L'Avana, 22 gen (Prensa Latina) La guerriglia delle FARC-EP ha denunciato oggi lo sterminio portato avanti, con partecipazione subdola del Governo colombiano, degli attivisti politici del movimento Marcia Patriottica ed ha considerato tali azioni come un pessimo segnale nel contesto dei dialoghi di pace.  
Affinché questo processo di pace non finisca con una farsa o in una commedia, con la sonorità di parole vuote sull’espansione della democrazia, è urgente che il governo fermi il via crucis di Marcia Patriottica, ha affermato la delegazione insorta che partecipa da 14 mesi alle conversazioni di pace col governo colombiano.   
Parliamo con una certa molestia da L'Avana, dove abbiamo firmato col governo di Juan Manuel Santos un accordo parziale per ampliare la democrazia e la partecipazione politica in Colombia, ha affermato la guerriglia respingendo la scalata offensiva contro i militanti di Marcia Patriottica.   
Al rispetto, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) hanno considerato tali azioni come una smentita a quanto convenuto sulla partecipazione politica, un'ignoranza dei doveri dello Stato, ed un pessimo segno che continua a minare la fiducia nella parola del governo. 

14/01/14 Il presidente del Messico Enrique Peña Nieto affronta in queste ore la crisi più grave degli ultimi anni. Il conflitto tra le cosiddette ‘autodifese popolari’ dello Stato del Michoacàn, nel sudest del grande paese, e le bande di narcotrafficanti, si è convertito in una vera e propria guerra campale.Domenica i gruppi di autodifesa sono entrati a Mugica, nome ufficiale della città che i più conoscono con nomignolo di Nueva Italia, scontrandosi prima con alcune bande di aderenti alle gang criminali e poi con alcuni agenti di polizia. E’ la prima volta che i gruppi armati formati dai cittadini in lotta col narcotraffico entrano in una città così grande – circa 35.000 abitanti – anche se dal febbraio del 2013, da quando cioè hanno fatto la loro prima apparizione, le Autodifese hanno preso il controllo di 11 municipi della regione della Tierra Caliente, quella dove si concentrano maggiormente la produzione e il traffico di droga – marijuana e metanfetamine soprattutto - nella parte occidentale del Michoacán. 

 10 GENNAIO 2014

 Per  un nuovo modello di cooperazione e sviluppo solidale e complementare

Intervista al prof.  Vasapollo

In questa sostanziosa e  incalzante intervista discutiamo con il Professor  Luciano Vasapollo[1] dell' "Alianza Bolivariana Para los Pueblos de Nuestra America": un processo d'integrazione regionale tra paesi che stanno attuando diverse vie al socialismo in America  Latina. Quando, nel 2004,  i governi di Cuba e Venezuela danno vita all'ALBA identificano i problemi dell'area con i modelli di sviluppo imposti dall'imperialismo, con l'attività economica delle grandi imprese multinazionali e transnazionali ed in particolare con le riforme strutturali neoliberiste imposte negli anni del Consenso di Washington. Come vedremo nell'intervista, l'Alternativa Bolivariana non rompe solamente con i precedenti modelli d'integrazione regionale di matrice keynesiana o neoliberista, bensì propone un modello altro di relazioni economiche internazionali  anticapitaliste, in cui la solidarietà rimpiazza la competizione e in cui il fine ultimo è promuovere la socializzazione dei modelli produttivi. A oggi fanno parte del processo, oltre  a Cuba e Venezuela, Bolivia, Nicaragua, Ecuador, San Vincent y Las Granadinas, Antigua y Barbados e Dominica.

Iniziamo da quelle che sono le radici storiche e politiche dell'ALBA. Nel 1989 il tonfo per il crollo del muro di Berlino rimbombò  anche sull'America Latina.  Si passò da un mondo bipolare ad uno in cui gli USA restavano come unica potenza mondiale  e  l'economia di mercato l'unico modello da seguire. Molti paesi del  cosiddetto Terzo Mondo, che s'ispiravano all'Unione Sovietica come modello socialista in contrapposizione al capitalismo, furono obbligati ad abbracciare il sistema neoliberale, a tutti noto come globalizzazione.  In questi anni, a livello internazionale,  il governo cubano consolida il cammino socialista facendosi esempio e punto di riferimento dell’antimperialismo e della resistenza al modello neoliberista. All'interno della società cubana, infine , si apre un processo   molto partecipato di perfezionamento e attualizzazione della pianificazione nel mantenimento e rafforzamento di quello che può definirsi socialismo possibile,  in cui una parziale apertura al mercato senza l’accettazione delle leggi del profitto -  e quindi senza rinunciare al socialismo - diventa necessaria per garantire la sostenibilità coerente della rivoluzione cubana.

Negli anni 90 e fino alla  metà del primo decennio duemila, viaggiatori occidentali in Latinoamerica, e anche giornalsiti o turisti, potevano vedere le stazioni televisive locali dei vari Paesi e se accedevano al servizio internazionale con antenna parabolica (per esempio negli alberghi) potevano vedere altre reti, molte statunitensi e pure una selezione di programmi tv italiani su "Rai International". Ma a farla da padrona, in fatto di notizie e cronache del continente latinoamericano dal Messico e Centroamerica e Caraibi e poi lungo tutto il cono sur del contimnente, era la "Cnn en espanol". Sì, proprio la filiazione diretta della celebre e più nota Cnn di Atlanta, Stati Uniti. Con l'edizione in lingua spagnola della Cnn, gli Usa potevano diffondere " le loro versioni" sui fatti nazionali e internazionali a decine di milioni di telespettatori latinoamericani. Anche perchè sin dagli anni  80 gli Usa avevao stretto "allenaze politiche e di libero commercio" (Alca) con molte delle oligarchie governanti loro strette alleate. Ma erano altri tempi  per la dominazione e i forti interessi Usa in Latinoamerica . Questo facile e  comodo servizio informativo è durato fino al 2005 perchè nel luglio di quell'anno ha iniziato a trasmettere "Telesur", anch'essa emittente internazionale in tutto il continente latinoamericano e ancora più potente in quanto il suo segnale raggiunge anche l'Europa e il NordAfrica. Telesur si è ben presto imposta come emittente leader in tutta l'Americalatina anche perchè le notizie non provenivano più esclusivamente da fonti di "yankees o gringos",ma dagli stessi Paesi centro e sudamericani tra l'altro in rapida e diffusa fase di cambiamenti politici orientati a sinistra.  

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