Migliaia di cittadini e di visitatori hanno offerto una calda accoglienza  nei diversi luoghi al passaggio dei  58 membri della Carovana, con la guida della Generale di Brigata,  Delsa Esther Puebla.
Una settimana dopo il trionfo rivoluzionario del Primo Gennaio Fidel entrò vittorioso su carri armati e mezzi blindati a L’Avana e nella storia  Nella città una folla lo ricevette alzando le bandiere cubane e del 26 di Luglio, mentre lanciava fiori sui carri armati. Oggi, 58 anni dopo,  la capitale ha ricevuto di nuovo la Carovana della Libertà.
Gridando “Io sono Fidel”, bambini e giovani in maggioranza, oltre a lavoratori meritevoli e ai combattenti della Rivoluzione, hanno ricreato il tradizionale passaggio dei Barbudos della Sierra Maestra nella capitale cubana.
I 58 membri della Carovana sono partiti dal municipio del Cotorro dove – nella birreria  Guido López - il Comandante se si era fermato per la prima volta a parlare al popolo della capitale.
Poi hanno percorso le strade principali e i luoghi simbolici come il Museo della Rivoluzione, lasede dell’Istituto Cubano di radio e televisione,  e sono arrivati a Ciudad Libertad,  la città scuola, sede della cerimonia principale.
Nella  manifestazione politico- culturale presieduta da  Mercedes López Acea, Prima Segretaria del Comitato Provinciale del Partito a L’Avana, la Generale di Brigata Delsa Esther (Teté) Puebla, e altri dirigenti del governo e delle organizzazioni di massa hanno ricordato i dettagli di quei giorni.  Uno dei protagonisti, Eclio Lobaina, ha raccontato le sue esperienze con i Barbudos che partirono da Santiago di Cuba il 2 gennaio. Ricordi sempre vividi nella memoria di uno dei membri della Carovana che accompagnava Fidel.
 Il discorso della manifestazione lo ha pronunciato Maylín Alberti, Prima Segretaria dell’Unione dei Giovani  Comunisti in Playa, che ha ratificato il desiderio delle nuove generazioni di continuare il legato storico del Comandante e l’impegno con il concetto di Rivoluzione firmato da gran parte del popolo cubano.
Come nel 1959, questo 8 gennaio il popolo della capitale è avanzato nuovamente per salutare la Carovana della Libertà, quella stessa folla che Fidel allora definì: un bagno di popolo! ( Traduzione GM – Granma Int.)

Cuba ratifica l’Accordo di Parigi relativo alla Convenzione Cornice delle Nazioni Unite sul  Cambio Climatico e procederà nei prossimi giorni al deposito dello strumento di ratificazione presso il  Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Cuba ratifica l’Accordo di Parigi relativo alla Convenzione Cornice delle Nazioni Unite sul Cambio Climatico, adottato a París, il 12  dicembre del 2015, e procederà nei prossimi  giorni al deposito dello Strumento di Ratificazione presso il  Segretario Generale delle Nazioni Unite.
Durante la recente visita realizzata nell’Isola dalla signora Ségolène Royal, ministro dell’Ambiente, dell’Energia e del Mare, incaricata delle Relazioni Internazionali sul Clima della Repubblica Francese, incaricata della presidenza della 21ª Conferenza delle Parti della Convenzione, le due parti hanno avuto l’opportunità di scambiare criteri su come affrontare il cambio climatico globale e sulla necessità d’accrescere gli sforzi internazionali con questo fine.
La 22ª Conferenza delle Parti della Convenzione si è svolta a Marrakech, in Marocco, del 7 al 18 novembre scorso.
La delegazione cubana che ha partecipato a quella riunione presieduta dal compagno José Fidel Santana Núñez, viceministro del Ministero di Scienza, Tecnologia e  Ambiente (Citma),  aveva segnalato durante l’incontro l’importanza che Cuba attribuisce allo scontro con il cambio climatico, come parte della sua politica di sviluppo nazionale, ed aveva reiterato la ferma volontà dell’Isola di continuare a partecipare attivamente allo sforzo internazionale. ( Traduzione GM – Granma Int.)

I 28 paesi che formano l’Unione Europea (UE)  hanno approvato ieri, martedì 6, a livello dei loro ambasciatori, la firma di un accordo politico e di cooperazione tra questo blocco e Cuba, per rendere normali le loro relazioni.
Bruxelles - I 28 paesi che formano l’Unione Europea  hanno approvato ieri a livello dei loro ambasciatori, la firma di un accordo politico e di cooperazione tra questo blocco e Cuba per normalizzare le loro relazioni, ha informato PL .
La pagina ufficiale della UE, indica che la disposizione, che necessita ancora un processo d’approvazione, è stata presa dai funzionari europei nella capitale del Belgio e si spera venga ratificata prossimamente dal Consiglio Europeo.
In questo modo gli Stati membri assecondano tre iniziative pianificate nel settembre scorso dall’alta rappresentante della politica estesa e la sicurezza comune della UE , Federica Mogherini.
La commissaria  italiana  ha insistito che queste misure saranno prese per “derogare formalmente” la detta posizione comune politica che l’ente europeo applica dal 1996 per regolare i suoi vincoli con Cuba e incentivare migliori relazioni del blocco comunitario con la nazione dei Caraibi.
Il Consiglio dei Ministri della UE dovrà approvare questa decisione che necessita anche il consenso successivo del Parlamento Europeo, per far sì che il patto possa essere applicato.
Infine la UE ha anticipato che la firma ufficiale del documento avverrà lunedì prossimo 12 dicembre tra  Federica Mogherini e il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba , Bruno Rodríguez.
Cuba e la UE  hanno cominciato il processo dei negoziati di questo accordo nell’ aprile del 2014, e un inizio della società è stata firmata il 1º marzo di quest’anno in una cerimonia per la quale la Mogherini è andata a L’Avana.

DICHIARAZIONE DEL VICEMINISTRO DELLE  RELAZIONI ESTERE  ABELARDO MORENO

Cuba accoglie con soddisfazione le decisioni adottate dal Consiglio dei Temi Economici e Finanziari dell’Unione Europea,  prese il 6 dicembre del 2016 a Bruxelles, con le quali il blocco comunitario ha concluso il processo di consultazioni e decisioni interne che riguardano l’Accordo di Dialogo politico e Cooperazione tra Cuba, da una parte e l’Unione Europea con i suoi Stati membri dall’altra.
Cuba riconosce in maniera particolare, l’ alto significato politico della decisione, che permette di derogare definitivamente la detta posizione comune del 1996, che dalla sua adozione è stata fermamente respinta da Cuba per il suo carattere d’ingerenza selettivo e discriminatorio.
Questa politica unilaterale è stata superata di fatto, come evidenzia la positiva evoluzione che negli ultimi anni hanno avuto i vincoli di Cuba con l’Unione Europea e i suo Stati membri.
Per  Cuba era imprescindibile  che quell’espressione del passato, che contraddiceva le basi di uguaglianza, reciprocità  e rispetto sulle quali si sono sviluppate le relazioni con l’Unione Europea dal 2008, fosse completamente abolita.
Le decisioni adottate dalla UE creano le condizioni propizie per la firma del citato accordo che doterà per la prima volta le relazioni tra le due parti in una cornice contrattuale reciproca, rispettosa e mutuamente vantaggiosa per lo sviluppo del dialogo politico e la cooperazione, includendo la facilitazione del commercio.  (info Cubaminrex/ Traduzione GM – Granma Int.)

Cuba : Intensa agenda di incontri , interviste , conferenze , lezioni e attività seminariali che il prof Vasapollo sta continuando in questi giorni a Cuba. In questi ultimi giorni sono continuati gli incontri con centri studi universitari e di strutture della formazione economica,con le strutture economiche istituzionali e aziendali e sindacali; tra tali attività coordinate dall' associazione nazionale degli economisti ANEC e dall ICAP , di grande impatto e partecipazione le conferenze e seminari che il prof Vasapollo ha tenuto con il CIEM centro studi sull’economia mondiale , con le sedi nazionale e provinciali dell’ANEC , con le strutture di produzione e sindacali di imprese che sono state insignite dei  più alti riconoscimenti governativi per la qualità ed efficienza produttiva . Molto significativi e apprezzati gli interventi del prof. Vasapollo alla Conferenza internazionale sui diritti umani tenutasi alla sede nazionale dell’ICAP , alla giornata di studi per la presentazione dell’opera in tre volumi sul pensiero economico del comandante Fidel organizzata dall’istituto cubano del libro , con la presenza sempre molto partecipata di intellettuali , docenti , studenti , membri di comitati e strutture della solidarietà internazionale Delle autorità e istituzioni politiche e culturali . Varie le interviste richieste al professor Vasapollo e che hanno avuto forte impatto sia televisivo che nella stampa come la partecipazione alla tavola rotonda sulla crisi economica internazionale in diretta sulla televisione nazionale , le interviste per il ricordo del comandante Fidel tenute con il canale educativo della televisione nazionale , le lunghe e articolare interviste con Prensa Latina , il Granma , Radio progreso e Radio Rebelde . Molto importanti gli incontri che il prof Vasapollo ha avuto con il presidente dell ‘Unione scrittori e artisti Miguel Barnet , con il comandante della rivoluzione Manolo Nogueira, e le continue attività svolte con i cinque eroi cubani e in particolare con Ramon , Fernando , e di grande importanza il lungo fraterno incontro e di sempre più forte vincolo politico tenuto a nome della segreteria nazionale della Rete dei Comunisti con Marsan coordinatore generale del dipartimento relazioni internazionali del comitato centrale del partito comunista di Cuba .

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