nuestra america

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"Non è l'America Latina che deve guardare all'Europa, siamo noi, la sinistra europea, che dobbiamo guardare all'ALBA e pensare a come costruire gli elementi culturali e la prospettiva di lotta per un'ALBA mediterranea o  Euro-Afro-Mediterranea aperta a tutto il  mondo dei lavoratori e alla gente che combatte".

 L'ALBA è un progetto di transizione anti-capitalista, antiimperialista, verso il socialismo, un socialismo possibile, che utilizza il mercato in maniera antagonista attraverso la redistribuzione immediata della ricchezza sociale, e dimostra di essere un'alleanza sostenibile, con risultati concreti in campo sociale ed economico".

Così ha affermato l'intellettuale italiano Luciano Vasapollo, docente presso l'Università "La Sapienza" di Roma, alla conferenza "L'Alba, realtà e speranza per i popoli del mondo", tenutasi martedì 25 novembre a Madrid, come uno degli atti commemorativi del X° Anniversario dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra América, Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP).

NEL X° ANIVERSARIO DELL’ ALBA -TCP : 25 E 26 NOVIEMBRE A MADRID , due CONFERENZE DEL PROF. VASAPOLLO CONVOCATE DALLE AMBASCIATE DEI PAESI DELL 'ALBA,CON anche PRESENTAZIONE DEL LIBRO :"DE SUR A SUR. la estrategia del caracol"

 

30 NOVEMBRE A PARTIRE DALLE ORE 18 alla CASA DELLA PACE via monte testaccio ROMA , grande festa INTERNAZIONALISTA  in solidarietà ai popoli di Palestina ,Siria ,Iraq ,Ucraina,  Cuba,Venezuela e ai paesi dell ALBA , PER L AUTODETERMINAZIONE DI TUTTI I POPOLI CONTRO LE AGGRESSIONI IMPERIALISTE .

SPETTACOLI DI CORI E MUSICA DAL VIVO,FILMATI,ESPOSIZIONI FOTOGRAFICHE E QUADRI . E a seguire grande CENA di solidarietà internazionalista a sottoscrizione a partire da 12 euro.

 

 PRENOTATE SUBITO PER LA CENA A This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e tel. 338 3662289.

DOMENICA 30 NOVEMBRE 2014, ore 18,00
ROMA - CASA DELLA PACE - VIA MONTE TESTACCIO 22
Festa di solidarietà internazionalista per l'autodeterminazione dei popoli e per i 5 cubani

Proiezioni di filmati e documentari su Palestina, Siria, Iraq e Paesi dell'ALBA
Mostra fotografica "Omaggio a un Corsaro" di Antonio Bufalino, Costantino Aureli, Donatella Marini, Marco di Veglia, Roberto di Veglia
Poesie di Pasolini interpretate da Alessandro Iacono
Musiche e canzoni a cura di Maurizio Inciocchi e Fabio Caricchia
Cortometraggio "Sacrificio" di Antonello Sestili
Concerto del trio jazz-rock Electrok Riot con Antonio Carboni, Luca Primo e Gianluca Costa
Cena a sottoscrizione di solidarietà per i 5 cubani (si prega di prenotare al 338/3662289)

Organizza:
Capitolo Italiano della Rete in Difesa dell'Umanità, Casa della Pace, Nuestra America, Comitato Internazionale per la libertà dei 5 cubani (Italia)

Thursday, 06 November 2014 19:03

Se Gramsci va alla Sapienza…

Seminario Internazionale “Percorsi gramsciani in America latina”, 5 novembre 2014 , Sala del Senato Accademico Palazzo del Rettorato, SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA.

Non credo che la scienza possa proporsi altro scopo che quello di alleviare la fatica dell'esistenza umana. Se gli uomini di scienza non reagiscono all'intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre, ed ogni nuova macchina non sarà che fonte di nuovi triboli per l'uomo. E quando, coll'andar del tempo, avrete scoperto tutto lo scopribile, il vostro progresso non sarà che un progressivo allontanamento dall'umanità.

-- Bertolt Brecht

 Tutto è politica, anche la filosofia o le filosofie (confronta nota sul carattere delle ideologie), e la sola «filosofia» è la storia in atto, cioè la vita stessa (A. Gramsci, Quaderno 7, Volume 2, pag. 886)

 Si è tenuta ieri, nella affollata sala del Senato Accademico presso il Rettorato dell’Università di Roma “Sapienza”, la presentazione del libro di Jorge Giordani  “ Gramsci dall’Italia al Venezuela – Camminando nel Socialismo possibile, dall’ALBA di Nuestra America all’ALBA Mediterranea”.

Alla presentazione hanno tenuto un loro intervento, oltre ovviamente i curatori del libro il prof. Luciano Vasapollo e la dott.ssa Rita Martufi, il Rettore Eugenio Gaudio, il Direttore del CEMAS Antonello Biagini, l’Ambasciatore della Repubblica Bolivarina del Venezuela Julian Isaias Rodriguez Diaz, l’Ambasciatore di Cuba presso la Santa Sede Rodney Alejandro López Clemente, Mabel Cristina Thwaites Rey direttore del Centro Studi sull’America Latina e Caraibi dell’Università di Buenos Aires, e hanno partecipato docenti , studenti, dottorandi intellettuali militanti in vari movimenti di base..

“L’interesse mercantile delle cupole occidentali nell’Ebola è molto più spaventoso di quello che si può immaginare”, sostiene il dottore in scienze politiche William Engdahl, che suppone che la nuova epidemia  potrebbe essere un’arma  biologica degli Stati Uniti.

Nel suo articolo l’analista geo - politico ricorda l’informazione diffusa nell’agosto scorso dal canale televisivo della statunitense Fox News, su due cittadini degli USA contagiati dall’ebola in Africa che sono stati curati grazie ad una “nuova medicina sperimentale”.

Inoltre si segnalava che questo farmaco  è stato sviluppato dal Ministero della Difesa degli USA durante uno dei molti esperimenti che non erano mai stati applicati prima agli esseri umani.

Precedentemente era stato rivelato che l’investigazione del virus dell’Ebola era stata realizzata dall’impresa  Tekmira, che nel 2010 aveva firmato un contratto con il Dipartimento della Difesa degli USA  per un valore di 140 milioni  di dollari per lo studio dell’Ebola e lo sviluppo dei medicinali per combatterlo.

Oggi, venerdì 24 ottobre, l’Unione Sindacale di Base ha proclamato lo sciopero generale nazionale di 24 ore in tutto il lavoro pubblico e privato, son iniziative e cortei in tutte le Regioni.  Scioperi: stop dei sindacati base, manifestazioni in tutta Italia.

 

A Roma si è tenuta la manifestazione regionale del Lazio, con delegazioni provenienti anche da Marche ed Abruzzo. Il corteo con più di diecimila lavoratori , con concentramento alle 9.30 in piazza dell’Esquilino, è arrivato alle ore 13,30 a piazza SS. Apostoli.

 

In testa insieme ad un grosso striscione con le foto del premier Renzi, del ministro Madia e di Marchionne e la scritta: "Licenziamoli per giusta causa", anche a seguire gli striscioni del Comitato Internazionale per la libertà dei 5 cubani , del Capitolo italiano della Rete in Difesa dell’Umanità , della rivista e associazione Nuestra America , che muovendosi all’interno delle lotte contro la escalation guerrafondaia imperialista USA e UE e schierandosi al fianco dei lavoratori USB ,contro il massacro sociale imposto dall’Unione Europea diretta dalle infami politiche antipopolari della troika , hanno allo stesso tempo voluto esprimere la solidarietà internazionalista di classe al fianco dei popoli e dei governi dei paesi dell’ALBA che difendono i loro percorsi di autodeterminazione verso le transizioni rivoluzionarie socialiste in alternativa radicale di sistema alla barbarie capitalista.

 

Ecco perché con striscioni del Comitato Internazionale per la libertà dei 5 cubani , del Capitolo italiano della Rete in Difesa dell’Umanità e tante bandiere cubane   tanti compagni lavoratori hanno voluto esprimere in maniera militante anche in questo sciopero generale indetto dall’USB, la solidarietà ai compagni cubani da oltre 16 anni prigionieri nelle carceri statunitensi ingiustamente e solo perchè hanno dato il loro contributo rivoluzionario contro il terrorismo di Stato, e hanno voluto combattere sempre e ancora contro l’infamia dell’ultra cinquantennale blocco economico-finanziario-commerciale e culturale statunitense contro l’indipendenza e l’autodeterminazione di Cuba socialista .

 

VIVA L’INTERNAZIONALISMO DI CLASSE !

 

VIVA L’AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE E DI TUTTI I POPOLI IN LOTTA CONTRO IL CAPITALISMO E L’IMPERIALISMO!

 

FINE DELL’INFAME BLOCCO USA CONTRO CUBA SOCIALISTA ! LIBERTà IMMEDIATA PER I COMPAGNI CUBANI PRIGIONIERI E OSTAGGI DEL GOVERNO USA !

 

SOCIALISMO O MUERTE, VENCEREMOS !!!

 

Comitato Internazionale per la libertà dei 5 cubani , Capitolo italiano della Rete in Difesa dell’Umanità

 

 ECCO IL PROGRAMMA DI RENZI : CANCELLAZIONE ART.18 , CONTRATTI BLOCCATI, STIPENDI CROLLATI, DIRITTI E SERVIZI PUBBLICI CANCELLATI, PRIVATIZZAZIONI, EVASIONE FISCALE E CORRUZIONE DILAGANTI, SANITA' ed  ISTRUZIONE PUBBLICA MASSACRATA.

LICENZIAMOLI !!! E COSTRUIAMO L'ALTERNATIVA

Si sono avuti e sono in corso disagi in tutta Italia nei servizi pubblici, scuola e trasporti, oggi in occasione dello sciopero generale proclamato dall'Unione dei sindacati di base (Usb) contro il Jobs Act e la Legge di stabilità del Governo. A Roma lo sciopero interessa Atac, Roma Tpl e Roma Servizi per la Mobilità, e mette quindi a rischio il servizio di bus, tram, metropolitane e ferrovie. Per il settore trasporti alla protesta aderisce anche l'Or.sa: i macchinisti si fermeranno dalle 9 alle 17.

Articolo 18, scioperano scuola e trasporti: disagi in tutta Italia
La compagnia spagnola Vueling ha cancellato 25 dei 38 voli in partenza da Fiumicino, a Roma chiuse ferrovie metropolitane, a Milano disagi nei servizi di superficie. L'agitazione indetta da Orsa e Usb contro la riforma del lavoro e la legge di Stabilità (Repubblica.it)
Giornata difficile sul fronte dei trasporti, locali e nazionali, con i dipendenti privati e pubblici che aderiscono allo sciopero generale proclamato da Orsa e Usb contro la riforma del lavoro, Jobs Act, e le modifiche all'articolo 18 in materia di licenziamenti e tutele dei lavoratori e la legge di Stabilità: sono a rischio bus, tram, metropolitane e ferrovie a rischio in tutta Italia.

 

A nome dell'Ufficio Regionale Europeo della FSM esprimiamo la nostra solidarieta di classe ai lavoratori italiani ed il nostro sostegno allo sciopero generale che Usb ha promosso per il 24 Ottobre 2014 .

Oggi le dure conseguenze esito della crisi capitalista e la natura di classe del sistema capitalista in se, stanno condannando milioni di persone alla disoccupazione di massa; povertà e disuguaglianza sociale stanno drammaticamente aumentando.

Nell'Unione Europea l'esorbitante attuazione dei memorandum della troika, l'imposizione di durissime misure di austerita e l'attacco ai diritti dei lavoratori hanno condannato le società dei paesi europei alla disoccupazione, l'impoverimento e emarginazione…

Stanno organizzando la privatizzazione dei servizi pubblici puntando alle svendita alle multinazionali delle ricchezze pubbliche. Attraverso le cosidette "riforme" dei servizi pubblici stanno smantellando l'assistenza sociale, il sistema sanitario pubblico, la previdenza e l'istruzione.

E' evidente che nelle condizioni create dalla crisi capitalista la mobilitazione di classe e' il fattore decisivo per la difesa dei diritti dei lavoratori e dei benefici sociali contro le politiche della Troika ed i suoi memorandum.

In Europa dobbiamo lavorare per una soluzione alternativa al modello imposto dal capitale. Dobbiamo realizzare un diverso corso per un mondo libero dalla sfruttamento.

L'Europa e la Federazione Sindacale Mondiale ribadiscono, ancora una volta, la propria solidarieta alle lotte sociali dei lavoratori italiani e inviatano tutte 
le organizzazioni ad esprimere la loro solidarieta alla USB ed allo Sciopero Generale del 24 Ottobre.

Nicosia - Cipro Ottobre 2014

 

 

L’attuale presidentessa del  Brasile, Dilma Rousseff,ha  ottenuto la maggior quantità di voti nelle elezioni politiche di ieri, domenica 5, ma il vantaggio  non è stato sufficiente per  ottenere la vittoria e si andrà così al ballottaggio, il prossimo 26 ottobre, con il candidato del Partito della Social Democrazia Brasiliana, Aécio Neves.

Con più del 99 % dei seggi scrutati il  Tribunale Superiore Elettorale ha informato che Dilma, candidata del Partito dei Lavoratori  (PT), ha ottenuto il  41,52 % dei voti, Neves il  33,65 % e l’aspirante del Partito Socialista Brasiliano, Marina Silva, ha avuto solo il 21,29 %.

Il risultato è una nuova sorpresa nel convulso scenario politico brasiliano degli ultimi mesi, perchè sino a poche settimane fa tutte le inchieste davano la Silva come la possibile concorrente di Dilma  Rousseff in un ballottaggio, e in alcuni momenti l’avevano collocata alla pari con la Roussef.

L’Avana, 11 e 12 settembre 2014

Il X Colloquio Internazionale per il Rilascio dei Cinque Eroi e contro il Terrorismo, che si conclude oggi a L’Avana, con la presenza di 285 delegati in rappresentanza del Movimento di Solidarietà con Cuba in 45 paesi, si celebra in un contesto significativo; Fernando e René, eroi della Repubblica di Cuba, sono tornati nella loro Patria dopo  aver scontato fino all’ultimo minuto la loro ingiusta condanna. Essi, insieme ai loro fratelli ancora incarcerati nelle prigioni statunitensi: Antonio, Ramon  e Gerardo, sono simboli di resistenza nella lotta per la pace e contro il terrorismo.

Dopo 16 anni di ingiusta carcerazione, il Governo degli Stati Uniti continua a sfidare la propria legge e quella internazionale, violando i diritti umani dei tre compagni che rimangono in carcere e quelli dei loro familiari.

I Cinque sono stati dichiarati colpevoli di accuse che non sono mai state provate, hanno sofferto l’arbitraria reclusione in celle di isolamento e punizione; la richiesta degli avvocati di effettuare il processo al di fuori della città di Miami, dove non ci fossero pregiudizi anti cubani che potessero influenzare la corte, non è mai stata presa in considerazione.

 

EN DEFENSA DE PALESTINA
La Red en Defensa de la Humanidad (REDH), ante los trágicos sucesos que está viviendo el hermano pueblo palestino en Gaza, cumple con su deber de manifestar lo siguiente:
 
Declaramos nuestra adhesión a las palabras del compañero Evo Morales, fundador de la Red en Defensa de la Humanidad y Presidente del Estado Plurinacional de Bolivia, por las que se declara a Israel como Estado terrorista.
 
Manifestamos nuestra absoluta repulsa al genocidio que sufre el pueblo palestino a manos de un Estado fundado sobre el despojo y la ocupación colonial de los territorios palestinos.
 
Reconocemos y expresamos nuestra solidaridad con la heroica lucha del pueblo palestino y de sus organizaciones de resistencia, especialmente en Gaza, contra el intento de Israel de exterminarlo y arrebatarle los jirones que quedan de lo que fue su patria.
 
Condenamos el rol imperialista de Estados Unidos que alimenta y apoya política, financiera y militarmente a Israel ante la insólita inacción del Consejo de Seguridad de la ONU, cuyas resoluciones sobre la cuestión Palestina son violadas sistemática e impunemente por Washington. Unos Estados Unidos que muestran la hipocresía y el cinismo con el que han venido actuando a lo largo de su historia, amenazando con sanciones e intervenciones a pueblos de América Latina, África y Eurasia que defienden su soberanía al mismo tiempo que respalda la acción de Israel.
 
Denunciamos la complicidad con estos hechos, por omisión en algunos casos, de los gobiernos de la Unión Europea, así como la subordinación incondicional de los oligopolios mediáticos a los dictados de Washington. ¡Basta ya de llamar guerra al genocidio perpetrado por uno de los ejércitos mejor armados del mundo contra un pueblo cuyos recursos defensivos son infinitamente inferiores en número y calidad!
 
Animamos a sumarse a la campaña por el Boicot, las Desinversiones y las Sanciones al Estado terrorista de Israel, siendo hora de la solidaridad activa y creativa, más allá de comunicados de condena. Hemos fallado a las más de 1600 personas asesinadas en Palestina en las últimas semanas, así como a las más de 9000 heridas desde que comenzó la operación terrorista llamada hipócritamente “Margen Protector”.
 
Exigimos el fin del apartheid y el genocidio, así como de los muros y asentamientos ilegales. Demandamos a los gobiernos del mundo que exijan a Israel el cumplimiento de las resoluciones del Consejo de Seguridad de la ONU que lo obligan a retirarse de Gaza, Cisjordania y Jerusalén Oriental, retornar a las fronteras anteriores a la “Guerra de los Seis Días” (1967) y asegurar el retorno de los refugiados palestinos, tal cual fuera establecido por la Resolución del Consejo de Seguridad Nº 242 del 22 de noviembre de 1967, resolución incumplida hasta el día de hoy por el Estado de Israel.
 
Nos pronunciamos por una verdadera solución política del conflicto en Palestina sobre la base del diálogo, la negociación y la existencia de dos Estados con iguales derechos y fronteras delimitadas y reconocidas internacionalmente, solución que pasa por el inmediato levantamiento del bloqueo a Gaza y la liberación de todos los presos políticos palestinos. Saludamos la postura solidaria de los gobiernos del ALBA, Mercosur y otros gobiernos del Sur contra la bárbara conducta de Israel en Gaza.
 
Haciendo nuestras las palabras del revolucionario Nelson Mandela: “sabemos demasiado bien que nuestra libertad será incompleta sin la libertad de Palestina”, afirmamos que Israel ha perdido moral y políticamente esta batalla frente al valiente pueblo palestino y merece la condena creciente de los pueblos del mundo a un Estado “canalla” que viola la legalidad internacional. La indoblegable resistencia palestina tendrá su recompensa más temprano que tarde en la sonrisa de sus niñas y niños en una patria libre.
¡Contra el terrorismo israelí y el imperialismo estadounidense, en defensa del derecho de autodeterminación de Palestina y de todos los pueblos del mundo!
 
PRIMI FIRMATARI
Evo Morales
Adolfo Pérez Esquivel, Premio Nobel de la Paz
István Meszáros, Filósofo. Premio Libertador al Pensamiento Crítico 2008.
Franz Hinkelammert, Filósofo. Premio Libertador al Pensamiento Crítico 2005.
Enrique Dussel. Filósofo. Premio Libertador al Pensamiento Crítico 2009.
Atilio Boron. Sociólogo. Premio Libertador al Pensamiento Crítico 2012.
Marta Harnecker. Premio Libertador al Pensamiento Crítico 2013.
Luciano Vasapollo - universidad roma sapienza , premio pensamiento critico 2007 
Pablo González Casanova. Filósofo.
Piedad Córdoba. Ex – Senadora. Luchadora Social. Colombia.
Patricia Villegas. Presidenta de Telesur
Stella Calloni, Periodista
Rita  Martufi  representante permanente ante la FAO  unión sindical de base y  FSM
Eva Golinger , Periodista
Roy Chaderton Matos, Embajador de Venezuela ante la OEA
Farruco Sesto, Ex -Ministro de Cultura de Venezuela
Theotonio Dos Santos, Economista
Mónica Bruckman, Socióloga. Asesora de la Secretaría General de UNASUR
Michael Lebotwiz, Economista
Win Dieckersen 
Omar González
Carmen Bohórquez. Filósofa, Historiadora. Premio Nacional de Humanidades.
Ángel Guerra
Hugo Moldiz
Katu Arkonada
Lidia Fagale, Secretaria General de la Unión de Periodistas de Buenos Aires
 Joaquín Arriola - Universidad País Vasco
 Galarza - Universidad publica de Navarra
 Joan Tafalla - historiador, centro Espai Marx
 
SEGUONO TANTISSIME FIRME DI INTELLETTUALI E ARTÍSTI
PER ADESIONI INVIARE MAIL A
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In difesa della Palestina

La Rete di Difesa dell’umanità, davanti ai tragici eventi che sta vivendo il fraterno popolo palestinese di Gaza, in accordo con il suo dovere dichiara quanto segue:

Dichiariamo la nostra adesione alle parole del compagno Evo Morales, fondatore della Rete in Difesa dell’Umanità e Presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, quando dichiara Israele come Stato terrorista.

Esprimiamo la nostra condanna assoluta del genocidio subito dal popolo palestinese per mano di uno Stato fondato sull’espropriazione e sull’occupazione coloniale dei territori palestinesi.

Noi riconosciamo ed esprimiamo la nostra solidarietà all’eroica lotta del popolo palestinese e delle sue organizzazioni di resistenza, soprattutto a Gaza, contro il tentativo di Israele di sterminarlo e di strappare i rimanenti brandelli di quella che fu la sua patria.

Condanniamo il ruolo imperialista degli Stati Uniti che alimentano e sostengono politicamente, economicamente e militarmente Israele davanti all’inazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, le cui risoluzioni sulla questione palestinese sono sistematicamente e impunemente violate da Washington.

Realizzazione: Natura Avventura

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