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El companero era uno de los trabajadores pertenecientes a la Uniónde la Union Sindical de Base y sobre la  Demostración del dia 17 Septiembre en Piacenza
en siguente el link para eschuchar la entrevista

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15 09 2016 OFF REPORTE ITALIA LUCIANO 15-09-16(6.0 M)
Tuesday, 13 September 2016 09:37

Roma. In ricordo di Mauro Cristaldi

La famiglia del Prof. Mauro Cristaldi ha il piacere di invitare amici e colleghi ad una cerimonia in suo ricordo che si terrà Giovedì 15 settembre 2016 alle ore 17:30 presso la sede di Anatomia Comparata del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, in Via Alfonso Borelli 50 a Roma.

Se qualcuno vorrà portare un ricordo di Mauro, in forma scritta o orale, da condividere in quella sede, sarà per noi un grande piacere. Vogliamo riunirci per ricordarlo come scienziato appassionato alla difesa della natura ma anche per richiamare alla mente insieme episodi, aneddoti, frasi, scene divertenti che ognuno di noi ha vissuto con Mauro. Mauro ha scelto di vivere la sua vita fino in fondo, ed è per questo che vogliamo celebrare la vita in tutte le sue forme, dalle piante agli animali all'uomo, come a lui sarebbe piaciuto.

Ora che Mauro si è ricongiunto alla sua Terra, nel dolore ci rimane un’immagine molto bella che ci ha lasciato un suo caro amico: per lui, che tanto l’aveva amata e difesa, la Terra sarà sicuramente lieve e accogliente.

La cancelliera venezuelana Delcy Rodriguez, insieme al ministro degli Interni, Giustizia e Pace, Nestor Reverol informarono oggi il corpo diplomatico accreditato in Venezuela dei piani golpisti della destra smascherati dalle autorità della nazione.   
Reverol informò che i corpi di sicurezza del paese hanno impedito un golpe di Stato pianificato dall'opposizione ed occulto dietro la sua convocazione a “La toma de Caracas” il 1° settembre. 
Davanti al gruppo dei diplomatici, il funzionario informò che nel settore Tacagua della parrocchia di Caracas di Sucre, vicino al Palazzo di Miraflores, si localizzò un accampamento di paramilitari dove hanno sequestrato armi ed esplosivi. 
Aggiunse che in questo posto le autorità trovarono un fucile 5-56, usato dai franco tiratori con una mira telescopica di alta precisione e silenziatore con una portata di 1500 metri.   
Reverol indicò che detta arma doveva essere utilizzata per assassinati selettivi nella concentrazione popolare, con l'obiettivo di generare il caos nel paese e dare un golpe di Stato al presidente Nicolas Maduro.   
Il ministro segnalò che tutti i dirigenti dell'estrema destra che furono fermati gli ultimi giorni avevano munizioni, denaro falso e dispositivi elettronici con mappe o altre risorse che evidenziano un piano golpista. 
“Ieri trionfò la pace nella nostra patria, fatto che si ottiene con la coscienza di tutti i venezuelani, e le azioni del governo nella scoperta e nella neutralizzazione di tutti i piani destabilizzanti”, ha concluso il ministro degli Interni. 
 
 


Redazione NUESTRA AMERICA :

Premio internazionale all Amicizia dei Popoli " Cassiodoro il Grande " ricevuto un mese fa , - qui di seguito il video della premiazione :

https://m.youtube.com/watch?v=Hasj_tMe6do.  -

"Dedico il Premio al grande maestro e padre Chavez riferimento anche  attuale del riscatto dei lavoratori e dei poveri della terra".

Il Prof .Luciano VASAPOLLO insignito del Premio “Culture a confronto” a
Tropea, 21 agosto 2016.

Tropea anche quest’anno si è confermato quale cuore pulsante dell’accoglienza e dell’integrazione al centro del Mediterraneo. E’ stato un vero tripudio di ritmi, colori e costumi quello offerto dalla quarta edizione di “Culture a Confronto”, festival mondiale della cultura popolare, che si è svolta con successo sabato e domenica scorsi nella suggestiva cornice della marina dell’isola di Tropea. Rimettere al centro l’uomo e riscoprire il rapporto vero ed autentico con Madre Terra, questa la scommessa vinta dall’evento, diretto da Andrea Addolorato con la conduzione di Domenico Gareri, che ha visto esibirsi sul palco alcuni dei gruppi folkloristici più rappresentativi delle diverse culture internazionali in un viaggio alla riscoperta delle tradizioni popolari.

Non solo spettacolo, Tropea ha vissuto anche un grande momento di aggregazione e di confronto culturale particolarmente rilevante in un periodo, come quello attuale, segnato dai gravi conflitti internazionali.
Nel corso della serata, è stato, infatti, consegnato il Premio “Culture a confronto” ad alcune personalità illustri che si sono distinte nel campo sociale, culturale e religioso a sostegno del valore dell’interculturalità come veicolo di pace tra i popoli.

A ricevere il premio per l'impegno profuso a sostegno del dialogo interculturale, è stato il prof. Luciano Vasapollo, Delegato Rettore dell’Università La Sapienza di Roma e docente presso varie università sudamericane, che ha ricevuto il riconoscimento da parte del vicepresidente della Regione Calabria, Antonio Viscomi, il quale ha evidenziato come “Culture a confronto” rappresenti un esempio positivo percostruire nuovi ponti tra le comunità e mettere in risalto lo spirito d’accoglienza quale cifra identitaria della Calabria. Vasapollo, nel ringraziare, ha aggiunto che, in un momento così difficile come quello
attuale, è importante promuovere e valorizzare la multiculturalità quale strumento di pace e di integrazione. Vasapollo, ricordando l'esperienza di collaborazione vissuta a stretto contatto con il
presidente del Venezuela Hugo Chavez, scomparso tre anni fa, ha dedicato il suo premio al ricordo della grande figura politica che rappresenta tuttora un modello di riferimento, consegnando in dono agli organizzatori del festival calabrese una piccola statuetta raffigurante il leader “bolivariano”.
UFFICIO STAMPA FESTIVAL MONDIALE "CULTURE A CONFRONTO "



CUATRO F , Diario 4 F ,Venezuela año 2 , Num 87
DEL 21 AL 28 AGOSTO DE 2016

El legado político de Chávez
El EUROCHAVISMO

Por LUCIANO VASAPOLLO

El motivo de esta nota se debe a la explicación del por qué el “legado político” del Comandante eterno Chávez resiste a los ataques del imperialismo también en Europa.
La interlocución con el pensamiento y la acción de Chávez y el interés activo y directo por el movimiento chavista empezó de mi par- te a a rmarse de manera militante en el 1998, con la primera victoria electoral del Comandante Supremo y, después, cuando el pueblo de Caracas rodeó el Palacio Mira ores, obligando a los golpistas a batirse en retirada. Desde aquel momento, mi relación con el Comandante Chávez y también con algunos ministros del gobierno revolucionario devino un componente importante de nuestra actividad política dentro de las organizacio- nes en que soy militante, particularmente la Red de Comunistas y la Asociación Nuestra América. Un inte- rés que ha envuelto también mi actividad académica de profesor en la Universidad “Sapienza” en Roma.
Y por eso obviamente no se trata de un trabajo teórico individualista de escritorio, sino que intentamos transmitirlo a los compañeros que leen para vivir teoría y recorridos del con icto de clase, o sea en nuestro pequeño intelectual colectivo orgánico gramsciano.
No se trata, por tanto, de una emulación pura y simple del Comandante Hugo Chávez.
El concepto de eurochavismo es políticamente útil para identi car una serie de conceptos políticos e ideológicos que para nosotros, marxistas comunistas euro- peos, son una novedad, pero que están absolutamente presentes en el pensamien- to del comandante Chávez porque es pensamiento martiano y bolivariano, en el guevarismo y en Fidel que ya en Gramsci son absolutamente necesarios, irrenunciables.
Se puede entender el euro- chavismo como una nueva concepción revolucionaria para rede nir y organizar la militancia y su relación con la clase que trabaja, que estudia, que es explotada, que es marginada. Un contexto que obliga a esta nueva milita via, de análisis político y de organización política, a oponerse a los efectos de la crisis sistémica con una serie de luchas que lenta- mente constituyen nuevas realidades políticas y contrapoder. Un contexto en el que nace lo que Guevara llamaba el Hombre Nuevo y en el que Gramsci identi ca el a rmarse del intelectual orgánico de natura absolutamente colectiva de pueblo y por el pueblo.
El Comandante Supremo Chávez fue siempre contrario al sectarismo político, sobre todo cuando quien se vestía la camiseta roja del superrevolucionario lo hacía solamente para atacar, difamar y enfangar a otros militantes chavistas o sinceros revolucionarios de fe probada en Venezuela y en el mundo entero, véase en países como Italia donde la izquierda en general es profundamente corrupta y abandonó decididamente la ética de la militancia en la clase y por la clase.
Según Chávez, la lógica del protagonismo autoreferencial fuera de un contexto real organizado por el proceso revolucionario es sectarismo y es sofocante porque promueve el individualismo y el concepto de élite pseudorevolucionaria; mientras que el bolivarianismo chavista es un concepto de democracia plural revolucionaria según el cual el respeto por las ideas es un comportamiento totalmente político de clase que alimenta el respeto por la ciencia social de la democracia participativa.
En la práctica, el eurochavismo hay que entenderlo políticamente como una nueva concepción del ser revolucionario en las luchas sociales y clasistas, es una nueva forma de hacer política dentro de la nueva realidad organizativa que ya no es más utopía inalcanzable, sino que representa la realidad dinámica de nuestro presente que dentro de las problemáticas provocadas por los con ictos de clase construye el futuro con un ojo en el pasado, en el proceso real del devenir histórico

Ambasciata dell’Ecuador in Italia

Nota N. 12-2-130/16

dell’Ambasciatore Juan Holguin Flores che si complimenta con il Prof. Vasapollo per il riconoscimento ottenuto con il Premio Internazionale Cassiodoro 2016 e che si dichiara orgoglioso di essere amico di una persona da sempre  è impegnata per l’amicizia e l’autodeterminazione dei popoli.

E' stato assegnato a Luciano Vasapollo, docente di Metodi di analisi dei sistemi economici, e delegato del Rettore per i Rapporti internazionali con l’America Latina e dei paesi Caraibici, il prestigioso riconoscimento internazionale Cassiodoro il grande, 2016, per l'amicizia e l'autodeterminazione dei popoli. Le precedenti edizioni hanno premiato Papa Benedetto XVI, Papa Francesco, personaggi come i presidenti Fidel e Raul Castro.

Il premio è stato patrocinato dal Ministero dei Beni e delle attività culturali.  

http://www.uniroma1.it/archivionotizie/luciano-vasapollo-il-premio-%E2%80%9Ccassiodoro-il-grande%E2%80%9D
Settore Ufficio stampa e comunicazione
SAPIENZA
Università di Roma

    Dopo l'assegnazione nelle precedenti edizioni a Papa Benedetto XVI e a Papa Francesco e ai presidenti Fidel e Raul Castro di questo prestigioso riconoscimento internazionale, nella settima edizione del “Premio Cassiodoro il Grande”, con l’alto patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali tra gli eventi culturali storicizzati, è stato assegnato tale alta onorificenza al cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona, e a Luciano Vasapollo, delegato del rettore dell’Università La Sapienza di Roma per le relazioni internazionali con America Latina e professore di varie università sudamericane e collaboratore di ministri e istituzioni di governo di vari paesi dell'ALBA .
La serata è stata impreziosita dalle performance di alcuni artisti e gruppi espressione della cultura e delle tradizioni popolari con la partecipazione straordinaria di due protagonisti della scena musicale internazionale, il maestro africano Baba Sissoko e la cantante di origini giamaicane, Scheol Dilu Miller, che hanno lanciato sul palco un messaggio all’insegna della solidarietà e dell’integrazione culturale.

 

 

OTORGADO EL PREMIO INTERNACIONAL 2016 A LA AMISTAD Y AUTODETERMINACIÓN DE LOS PUEBLOS "CASSIODORO EL GRANDE" AL PROFESOR LUCIANO VASAPOLLO

El premio Cassiodoro El Grande 2016 con el alto patrocinio del Ministerio de Cultura se le asignó al Prof.Luciano Vasapollo proRector a la relaciones internacionales con América Latina de la universidad Sapienza en Roma y colaboradores de universidad y de varias instituciones de Gobiernos de países de ALBA. En la ediciones anteriores esto premio internacional de gran prestigio fue otorgado 2013 al Papa Benedetto XVI, 2014 al Papa Francesco, 2015 Presidente de Cuba Raúl Castro y al Comandante Fidel Castro.

6 agosto 2016 ASSOC CENTRO CULTURAL CASSIODORO

 

 

 

La Habana, 11 de agosto de 2016

Ate: Prof. Luciano Vasapollo

Delegado del Rector para las Relaciones Internacionales con América   Latina y El Caribe

Universidad La Sapienza de Roma - Italia

 

Querido Luciano

 

Desde el Comité Internacional Paz, Justicia y Dignidad a los Pueblos, nos enorgullece saber que la edición 2016 del prestigioso premio Cassiodoro El Grande fue otorgado a tu persona.

 

Este merecido premio a tu excelsa labor como intelectual comprometido con la defensa y  hermandad de nuestros pueblos, ratifica tu compromiso con los gobiernos y países del ALBA y la proclama de la CELAC “América Latina Zona de Paz”.

 

Con gran orgullo nos unimos a la alegría de tu familia, la prestigiosa Universidad La Sapienza, amigos y compañeros por tan alta distinción.

 

Que este merecido premio a la Amistad y Determinación de los Pueblos sirva para destacar tu enorme labor en el camino de la unidad y la integración por el derecho de nuestros pueblos a la vida, el desarrollo sostenible y la autodeterminación.  

 

Graciela Ramírez                      

Coordinadora                           

 

 

Ambasciata dell’Ecuador in Italia Nota N. 12-2-130/16 per il Prof. Luciano Vasapollo

Written by 

 

Ambasciata dell’Ecuador in Italia

Nota N. 12-2-130/16

dell’Ambasciatore Juan Holguin Flores che si complimenta con il Prof. Vasapollo per il riconoscimento ottenuto con il Premio Internazionale Cassiodoro 2016 e che si dichiara orgoglioso di essere amico di una persona da sempre  è impegnata per l’amicizia e l’autodeterminazione dei popoli.

 
 

 

 

 

Sabato 23 luglio dalle ore 19:00

Centro Sociale Corto Circuito

Andrey Kochetov del dipartimento internazionale del Sindacato della Repubblica Popolare di Lugansk e Membro della segreteria europea della Federazione Sindacale Mondiale raccontera’ la situazione dei lavoratori del Donbass.

E’ la prima volta che un Compagno arriva dal Donbass per una serie di incontri in Italia.

Cena popolare e incontro con Andrey Kochetov.

Raccolta generi alimentari e sanitari per il Donbass Antifascista!

Organizzano: Usb e Carovana Antifascista

 
 
Comandante en Jefe Fidel Castro Ruz
Presente


Querido Comandante: la 

En ocasión de su nonagésimo cumpleaños, los miembros de la Red de Intelectuales, Artistas y Movimientos Sociales En Defensa de la Humanidad, queremos hacerle llegar nuestra más sincera felicitación y, sobre todo, nuestro más profundo agradecimiento por todo lo que usted ha hecho por los pueblos de Nuestra América y por los del resto del mundo.

Su figura ha sido permanente fuente de inspiración no sólo cuando, impulsados por la marea ascendente de las luchas populares, dábamos pasos firmes en dirección del socialismo, sino también en los recurrentes momentos en que nuestros avances se detenían como consecuencia de la ferocidad de la reacción del imperialismo y sus aliados locales.

Si en las fases de ascenso su ejemplo nos obligaba a no darnos jamás por satisfechos ni satisfechas y, como buenos revolucionarios y revolucionarias, a proseguir con renovados bríos nuestra marcha; cuando debíamos afrontar las adversidades o la contraofensiva del enemigo, el recuerdo de su actitud después del Moncada o el ataque del imperialismo en Playa Girón, fortalecía nuestros espíritus y nos convencía de que la voluntad inquebrantable de luchar por nuestros ideales era el seguro camino hacia la victoria. Usted nos señaló ese rumbo en incontables ocasiones, y podemos asegurarle que esa enseñanza, que nos reiterara en su reunión con los intelectuales el 10 de febrero del 2012, cuando dijo que “aunque nos dijeran que al mundo le quedan pocas semanas de vida nuestro deber sería luchar, seguir luchando hasta el fin”, ha calado muy hondo y ya es una marca indeleble en millones de latinoamericanos y caribeños que saben, como otros muchos que luchan en otras partes del mundo, que ese será nuestro destino: luchar hasta el fin, conscientes de que las clases dominantes y el imperialismo jamás se darán por vencidos.

La convicción de que nuestras ideas y nuestros valores son infinitamente superiores a los de nuestros enemigos fue y es un alimento esencial de nuestra militancia revolucionaria. De usted aprendimos que su defensa exige la más absoluta intransigencia. Como cuando, con virtuosa obstinación, usted se negara a arriar las banderas del socialismo en momentos en que se desintegraba la Unión Soviética y desaparecía el campo socialista.

Gracias a su inquebrantable convicción, la Revolución Cubana pudo seguir su marcha y, con su heroico ejemplo, abrió un sendero que pocos años después comenzarían a recorrer numerosos países de Nuestra América luego del triunfo de Hugo Chávez Frías en las elecciones presidenciales de Venezuela en diciembre del 1998. Si usted se hubiese dejado convencer por quienes le aconsejaban abandonar para siempre el proyecto socialista y Cuba se hubiera arrojado a los brazos del capitalismo, el luminoso período abierto desde finales del siglo pasado hasta nuestros días, con la derrota del ALCA, la creación del ALBA, de la UNASUR, de la CELAC, de Petrocaribe, del Banco del Sur, de Telesur, de la propia Red En Defensa de la Humanidad, jamás habría tenido lugar. La potente luz que irradiaba el faro de la Revolución Cubana fue decisiva para impulsar a nuestros pueblos a dejar atrás la larga noche neoliberal de los años noventa y retomar el camino hacia nuestra Segunda y Definitiva Independencia.

Por eso nuestra deuda, la deuda de nuestros pueblos con usted, Comandante, es inconmensurable, y de ahí nuestra profunda gratitud por su integridad revolucionaria, por haber sido fiel a aquella maravillosa definición de “revolución” que expresara en su discurso del 1º de Mayo del 2000, en uno de cuyos pasajes señaló que Revolución “es defender los valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio; es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo; es luchar con audacia, inteligencia y realismo.” A lo largo de su fecunda vida usted ha sido fiel a estas ideas, que vivirán eternamente en el alma de los revolucionarios y revolucionarias de todo el mundo, de todos aquellos que saben que otro mundo es posible y necesario, y que si se lucha con la constancia y coherencia que usted ha demostrado durante tantos años, la victoria será inevitable.

¡Felices noventa años, Fidel! Gracias por su ejemplo. Puede usted estar seguro de que seremos fieles a sus enseñanzas hasta la victoria final.


En nombre de la Red En Defensa de la Humanidad, su Secretaría Ejecutiva, integrada por: 

Carmen Bohórquez (Coordinadora General de la REDH) 
Alicia Jrapko (REDH EEUU) 
Ángel Guerra (REDH Cuba/México) 
Ariana López (REDH Cuba) 
Atilio Borón (REDH Argentina) 
David Comssiong (REDH Del Caribe) 
Fredy Ñáñez (REDH Venezuela) 
Hugo Moldiz (REDH Bolivia) 
Juan Manuel Karg (REDH Argentina) 
Katu Arkonada (REDH País Vasco/Bolivia) 
Luciano Vasapollo (REDH Italia) 
Marilia Guimaraes (REDH Brasil) 
Nayar López Castellanos (REDH México) 
Omar González (REDH Cuba) 
Roger Landa (REDH Venezuela) 
 
 
 
Commander in Chief Fidel Castro Ruz

Dear Comandante,

 
On the occasion of your 90th birthday the members of the Network of Intellectuals, Artists, and Social Movements in Defense of Humanity want to extend our most sincere congratulations and above all our deepest gratitude for everything you have done for the peoples of Our America and the rest of the world.
 
Your presence has been a permanent source of inspiration, not only when the ascending tide of the popular struggles were making firm steps towards socialism, but also in the recurrent moments when our advances have been stopped due to the ferocity of the reaction of imperialism and their local allies.
 
In the phases of uprising your example forced us to never be satisfied and like good revolutionaries we pursued with renewed vigor our march especially when we needed to confront adversities or the counter-offensive of the enemy. The memory of your attitude after the Moncada or the attack of imperialism in Playa Giron strengthened our spirits and convinced us that the unyielding will to fight for our ideals was the sure path to victory. You showed us that path on countless occasions, and we can assure you that all that teaching reiterated to us in your meeting with intellectuals on February 10, 2012, when you said that "Even if we heard that in a few weeks the world will come to an end, our duty would be to fight, to continue fighting until the end", will never be forgotten. This thinking of yours has ingrained a very deep and indelible brand in millions of people in Latin America and the Caribbean who, like many others in other parts of the world, know that this will be our destiny; fighting to the end knowing that the dominant class and imperialism will never just give up.

These convictions that our ideas and the values we hold are infinitely superior to those of the enemy and are an essential ingredient of our revolutionary militancy. From you we learned that defending our values demands from us the most absolute intransigency. We learned this again when with virtuous obstinacy you opposed the herding of the flags of socialism while the Soviet Union and the Socialist camp disappeared. Thanks to your unwavering conviction the Cuban revolution could continue on its march, and by your heroic example, you opened a path that a few years later would start growing in numerous countries of our America after the electoral victory of the presidency of Hugo Chávez in Venezuela in December of 1998. If you had been convinced by those who advised you to leave forever the Socialist project and throw Cuba into the arms of capitalism that bright period that opened from the end of the last century until now, with the defeat of the FTAA, the creation of ALBA, of UNASUR, of CELAC, of Petrocaribe, of the Bank of the South, of Telesur and of this Network in Defense of Humanity would never have taken place. The powerful light that radiated in the lighthouse of the Cuban Revolution was decisive in pushing our people to leave behind that long neoliberal night of the 1990s and return to the path of our Second and Definitive Independence.
 
 
That is why our debt, the debt of our people to you, Comandante, is immeasurable and hence our deep gratitude for your revolutionary integrity, for being faithful to that wonderful definition of "revolution". You expressed it so well in your speech on May 1, 2000, when you pointed out that revolution "is to defend the values in which we believe at the cost of any sacrifice; it is modesty, selflessness, altruism, solidarity and heroism; it is fighting with audacity, intelligence and realism." Throughout your prolific life you have been faithful to these ideas, that will live eternally in the soul of all the revolutionaries around the world, in all of those who know that another world is possible and necessary, and that if we continue to struggle with constancy and consistency as you have shown for so many years, the victory is inevitable.


Happy 90 years, Fidel! Thanks for your example. You can be sure that we will be faithful to you teachings until the final victory.


On behalf of the Executive Secretariat of the Network in Defense of Humanity, (REDH)
 

MERCI POUR VOTRE EXEMPLE, FIDEL

Commandant en Chef Fidel Castro Ruz PRÉSENT
 
Cher Commandant :
 
À l’occasion de votre 90e anniversaire, les membres du Réseau des Intellectuels, des Artistes et des Mouvements Sociaux en Défense de l’Humanité, souhaitent vous adresser nos plus sincères félicitations et, surtout, notre plus profonde gratitude par tout ce qui vous avez fait par les peuples de Notre Amérique et par ceux du reste du monde.
 
Vous avez été une source permanente d’inspiration non seulement quand, entraînés par la marée montante des luttes populaires, nous avons pris de  mesures fermes en direction du socialisme, mais aussi dans les moments récurrents lors desquels nos avances se détenaient en raison de la férocité de la réaction de l’impérialisme et de leurs alliés locaux.
 
Si dans les étapes d’ascension votre exemple nous a obligé à ne jamais être satisfaits et, comme de bons révolutionnaires, à poursuivre notre marche avec une vigueur renouvelée ; quand nous devions affronter les adversités ou la contre-offensive de l’ennemi, le souvenir de votre attitude après la Moncada ou l’attaque de l’impérialisme à Playa Giron, a renforcé nos esprits et nous ont convaincus que la volonté inébranlable de lutter pour nos idéaux était la route sûre vers la victoire. Vous nous avez montré ce chemin à maintes reprises et nous pouvons vous assurer que cet enseignement, qui vous l’avez rappelé lors de votre rencontre avec les intellectuels le 10 février 2012, quand vous avez déclaré : « Même si l’on nous dit que le monde n’a plus que quelques semaines de vie, notre devoir serai de lutter, de continuer à lutter jusqu'à la fin », a été très profond et que c’est une marque indélébile chez des millions de Latino-américains et Caribéens qui savent, comme beaucoup d’autres qui luttent sous d’autres latitudes, que ce sera notre destination : lutter jusqu'à la fin, conscients que les classes dominantes et l’impérialisme ne se donneront jamais comme vaincus.
 
La conviction que nos idées et nos valeurs sont infiniment supérieures à celles de nos ennemis a été et est un aliment essentiel de notre militantisme révolutionnaire. Vous nous avez appris que notre défense exige une intransigeance absolue. Comme quand, avec une obstination vertueuse, vous avez refusé d’abaisser les drapeaux du socialisme aux moments où l’Union Soviétique se désintégrait et que le camp socialiste disparaissait.
 
Grâce à votre conviction inébranlable, la Révolution Cubaine a pu continuer sa marche et, avec votre exemple héroïque, elle a ouvert une voie qui a commencé à parcourir de nombreux pays de Notre Amérique quelques années plus tard après la victoire d’Hugo Chávez Frías aux élections présidentielles du Venezuela en décembre 1998. Si vous vous étiez laissés convaincre par ceux qui vous conseillaient d’abandonner pour toujours le projet socialiste et que Cuba se soit jetée dans les bras du capitalisme, la période lumineuse ouverte de la fin du siècle dernier à nos jours, avec la déroute de l’ALCA, la création de l’ALBA, de l’UNASUR, de la CELAC, de Petrocaribe, de la Banque du Sud, de Telesur, du propre Réseau en Défense de l’Humanité, n’aurait jamais eu lieu. Votre puissante lumière qui a irradiait le phare de la Révolution Cubaine a été décisive pour pousser nos peuples à laisser derrière la longue nuit néolibérale des années 1990 et de reprendre le chemin vers notre Seconde et Définitive Indépendance.
 
C’est pour cette raison que notre dette, la dette de nos peuples avec vous, Commandant, est incommensurable, d’où notre profonde gratitude pour votre intégrité révolutionnaire, pour avoir été fidèle à cette merveilleuse définition de la « révolution » que vous avez exprimé lors de votre discours du 1er mai 2000, quand, dans un de ces pages, elle précisait : « La Révolution est de défendre les valeurs auxquelles on croit au prix de n’importe quel sacrifice ; c’est la modestie, le désintérêt, l’altruisme, la solidarité et l’héroïsme ; c’est lutter avec audace, intelligence et réalisme ». Tout au long de votre fructueuse vie prolifique vous avez été fidèle à ces idées, qui vivront éternellement dans l’âme des révolutionnaires de tout monde, chez tous ceux qui savent qu’un autre monde est possible et nécessaire, et que si l’on lutte avec la constance et la cohérence que vous avez démontré durant tant d’années, la victoire sera inévitable.
 

JOYEUX QUATRE-VINGT-DIXIÈME ANNIVERSAIRE FIDEL ! VOUS POUVEZ ÊTRE ASSURÉ QUE NOUS SERONS FIDÈLES À VOTRE ENSEIGNEMENT JUSQU'À LA VICTOIRE FINALE.

 

OBRIGADO PELO SEU EXEMPLO, FIDEL

Comandante em Chefe Fidel Castro Ruz

PRESENTE

Querido Comandante:


Por ocasião de seu nonagésimo aniversário, os membros da Rede de Intelectuais, Artistas e Movimentos Sociais em Defesa da Humanidade, queremos fazer chegar nossas mais sinceras felicitações e, sobretudo nosso mais profundo agradecimento por tudo que tem feito pelos povos de Nossa América e por todos do mundo.

Sua figura tem sido permanente fonte de inspiração não somente quando, impulsionados pela maré ascendente das lutas populares dávamos passos firmes em direção ao socialismo, mas também nos momentos recorrentes em que nossos avanços se detinham em consequencia da agressividade da reação do imperialismo e seus aliados.

Se nos períodos de ascenso seu exemplo nos obrigava a não nos dar jamais por satisfeitos nem satisfeitas e, como bons revolucionários e revolucionárias a prosseguir com renovados orgulhos nossa marcha; quando deveríamos enfrentar as adversidades ou a contra-ofensiva do inimigo, a lembrança de sua atitude após o Moncada ou o ataque do imperialismo em Praia Girón fortalecia nossos espíritos e nos convencia que a vontade inabalável de lutar por nossos ideais era o caminho seguro para a vitória. Você nos mostrou esse rumo em incontáveis ocasiões e podemos lhe assegurar que esse ensinamento que nos reiterou em sua reunião com os intelectuais em 10 de fevereiro de 2012, quando disse que “ainda que nos dissessem que restam poucas semanas de vida ao mundo, nosso dever seria lutar, continuar lutando até o fim” calou fundo e já é uma marca indelével em milhões de latino americanos e caribenhos que sabem, como muitos outros que lutam em outras partes do mundo, que esse será nosso destino: lutar até o fim, conscientes de que as classes dominantes e o imperialismo jamais se darão por vencidos.

A convicção de que nossas ideias e nossos valores são infinitamente superiores aos dos nossos inimigos foi e é um alimento essencial de nossa militância revolucionária. De você aprendemos que sua defesa exige a mais absoluta intransigência. Como quando, com virtuosa obstinação, você se negou a arriar as bandeiras do socialismo no momento em que se desintegrava a União Soviética e desaparecia o campo socialista.

Graças à sua inabalável convicção, a Revolução Cubana pôde seguir sua marcha e, com seu heroico exemplo, abriu um caminho que poucos anos depois começariam a percorrer numerosos países de Nossa América após o triunfo de Hugo Chávez Frias nas eleições presidenciais da Venezuela em dezembro de 1998. Se você tivesse se deixado convencer pelos que o aconselhavam a abandonar para sempre o projeto socialista e Cuba se tivesse jogado nos braços do capitalismo, o luminoso período aberto desde final do século passado até nossos dias, com a derrota da ALCA, a criação da ALBA, da UNASUR, da CELAC, de Petrocaribe, do Banco do Sul, da Telesur, da própria Rede em Defesa da Humanidade, jamais teriam acontecido. A potente luz que irradiava o farol da Revolução Cubana foi decisiva para impulsionar nossos povos a deixar para trás a longa noite neoliberal dos anos noventa e retomar o caminho à nossa Segunda e Definitiva Independência.

Por isso nossa dívida, a dívida de nossos povos com você, Comandante, é incomensurável e daí nossa profunda gratidão por sua integridade revolucionária, por ter sido fiel àquela maravilhosa definição de “revolução” que expressou em seu discurso do 1º de Maio de 2000, em uma das passagens onde ressaltou que Revolução “é defender os valores nos que se crê ao preço de qualquer sacrifício; é modéstia, desinteresse, altruísmo, solidariedade e heroísmo; é lutar com audácia, inteligência e realismo”. Ao longo de sua fecunda vida você tem sido fiel a essas ideias que viverão eternamente na alma dos revolucionários e revolucionárias de todo o mundo, de todos aqueles que sabem que outro mundo é possível e necessário e que se se luta com a constância e coerência que você demonstrou durante tantos anos, a vitória será inevitável.



FELIZES NOVENTA ANOS, FIDEL ! OBRIGADO POR SEU EXEMPLO. PODE ESTAR CERTO QUE SEREMOS FIÉIS A SEUS ENSINAMENTOS ATÉ A VITÓRIA FINAL.

 

Il Venezuela subisce in queste ore un tremendo attacco da parte delle oligarchie finanziarie per la destituzione di un governo democratico e sovrano. L'inizio dell'ultima offensiva destituente è datato 12 aprile, con un editoriale del Washington Post: "il Venezuela ha disperatamente bisogno di un intervento politico dei suoi vicini, che per questo dispongono di un meccanismo appropriato nella Carta Democratica Interamericana dell’Organizzazione degli Stati Americani, la OSA, un trattato che contempla l’azione collettiva quando un regime violi le norme costituzionali". Il piano enunciato dal giornale del Pentagono è chiaro: ottenere un pretesto per un intervento armato che trasformi il Venezuela nella nuova Siria e l'America Latina in un nuovo Medio Oriente.

Da allora, guerra economica e mediatica contro il Venezuela si sono intensificati ogni giorno di più. I vari Uribe, Rajoy, Almagro si sono presto trasformati in marionette di questo disegno golpista. La vittoria che il Venezuela ha ottenuto nel Consiglio Permanente dell'Osa giovedì 2 giugno, impedendo l'applicazione della cosiddetta “Carta democratica” - quindi il pretesto dell'intervento armato – e supportando il dialogo con l'opposizione iniziato dall'Unasur, è significativa ma va supportata a livello internazionale.

L'imperialismo predatorio di risorse naturali e diritti delle popolazioni cercherà, infatti, presto una nuova via per appropriarsi delle maggiori risorse petrolifere del mondo.

Oggi è il momento della mobilitazione.

Oggi tutti i democratici, quelli veri, devono stringersi attorno al Venezuela, paese sotto tremendo attacco di quelle oligarchie finanziarie internazionali che hanno imposto recentemente un golpe morbido al Brasile, annullando 50 milioni di voti e destituendo senza alcuna ragione un Presidente eletto. E quelle stesse oligarchie, per fare un altro esempio, che in Europa vogliono imporre il TTIP, la “Nato economica”.

La battaglia è comune: la difesa del Venezuela bolivariano è la difesa anche dei nostri diritti !!!
Martedì 7 giugno dalle ore 18.00 a Piazza Vidoni partiti, movimenti e sindacati si mobilitano per sostenere la rivoluzione venezuelana. Non ci saranno bandiere di appartenenza, ma sventoleranno solo quelle dei popoli. Tutti coloro che aspirano ad un futuro di pace, sovranità, multilateralismo, autodeterminazione e libertà dei popoli sono invitati a partecipare.

ORGANIZZATORI:

-Rete Caracas Chiama
-USB
-Rete dei Comunisti
-Rifondazione Comunista
-Capit.italiano intellett. Movimenti sociali in difesa umanità
-Collettivo Militant
-Rete No War
-Alianza País
-Red de Amigos de la Revolución Ciudadana
-Comitato Immigrati Italia
-Fronte di Liberazione dello Sri Lanka
-UMANGAT

RESPONSABILI DELLA COMUNICAZIONE:

-L'AntiDiplomatico
-Contropiano
-Cestes
-Nuestra America

SEGUONO ADESIONI...

Realizzazione: Natura Avventura

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