Vasapollo: la Bolivia ha tutto il diritto di recuperare il suo mare

Written by  Clayton Benavides/Cambio

La posizione: il rappresentante dell 'Università Italiana Sapienza di Roma, una delle più prestigiose in Europa, ha messo in luce la questione presentata dalla Bolivia davanti alla Corte Internazionale di Giustizia e l'importanza della volontà da parte del Cile di restituire il territorio usurpato nel 1879.

 "La Bolivia ha il diritto giuridico, politico e naturale di ritornare ad esercitare la sovranità sull'oceano Pacifico, diritto che in passato le è stato strappato dall'invasione armata da parte del Cile".

Questo è quanto ha affermato ieri il delegato del Rettore per le Relazioni Internazionali con l'America Latina e i Caraibi dell'università Sapienza di Roma, Luciano Vasapollo, in un'intervista esclusiva per Cambio.

“Non avere il mare significa meno possibilità di sviluppo per il Paese. Questo è un diritto non solo boliviano ma universale, ratificato dalla comunità internazionale. Questa battaglia è fondamentale, lo sviluppo, l'autodeterminazione del popolo passa attraverso la volontà del Cile di restituire la parte di mare che spetta a questo paese”, ha affermato.

La Bolivia ha presentato nell'aprile del 2013 un'istanza contro il Cile davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, con l'obiettivo di negoziare uno sbocco sovrano sul Pacifico.

Santiago ha presentato un'obiezione rispetto alla competenza dell'organismo, che però è stata rifiutata da 14 voti contro 2, a dimostrazione dell'esistenza di  questioni irrisolte tra i due paesi.

Vasapollo, che è arrivato nel paese per stare affianco al festeggiato per i dieci anni di Governo, ha affermato che se la Bolivia dovesse vincere questa battaglia, si dimostrerà a tutto il mondo che qualsiasi popolo ha il diritto ad autodeterminarsi.

Ha assicurato che da socialista rivoluzionario non gli piace parlare di frontiere, poiché tutto il mondo ha il diritto a vivere senza sfruttamento e nelle condizioni più giuste per consolidare uno sviluppo che permetta di migliorare le condizioni di vita dei popoli.

La Bolivia chiede al Cile di soddisfare le sue offerte di sbocco al mare, che hanno avuto luogo durante i decenni seguenti al 1904. Da parte sua, La Moneda mantiene la posizione per cui, avendo in quell'anno firmato il trattato, non esistono più questioni irrisolte.

Attualmente il processo della CIG è in corso, ogni volta il Cile deve presentare la sua contro-testimonianza che successivamente viene consegnata alla Bolivia.

Per questo processo, il Governo porta avanti una campagna di comunicazione internazionale per far conoscere gli argomenti che sono alla base della questione marittima. Grazie a tale campagna, è arrivato l'appoggio di personaggi di fama mondiale come la Cancelliera tedesca Angela Merkel, il Presidente francese François Hollande, lo stesso Papa Francesco, oltre a quello dei movimenti sociali, studenteschi e intellettuali del mondo intero.

“Dove sta scritto che bisogna continuare con una forma tremenda di colonialismo contro la Bolivia, solo perché non ha il diritto dello sbocco al mare?” è stato il quesito finale dell'analista italiano.

Laureato in Economia e Commercio nella stessa Università Sapienza nel 1980, Vasapollo è nato ad Arena, in Italia. È stato professore associato di Statistica d'Impresa nel Dipartimento di Statistica; professore aggiunto di Analisi dei Dati di Economia Applicata, nella Facoltà di Filosofia; professore associato di Metodi di Analisi dei Sistemi Economici, afferente al Dipartimento di Contabilità Nazionale e di Analisi dei Processi Sociali, tra le altre cose.

 

Traduzione italiana di Margherita Mariani.

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