Il Direttore della FAO segnala il successo dell’Anno Internazionale della Quinua

Written by  Manuel Robles Sosa

Il direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO), Graziano da Silva,  ha segnalato il successo dell’Anno Internazionale della Quinua, chidendo il suo programma in Perù in un incontro pubblico nella località di Capachica, nella regione di Puno, al confine con la Bolivia, con la presenza del ministro peruviano dell’Agricoltura, Milton Von Hesse. Da Silva  ha detto che il saldo delle attività programmate è una maggiore produzione, maggior consumo, visibilità  e conoscenza scientifica   del detto cereale d’oro, per il suo alto valore nutritivo, che lo include tra gli alimenti indicati per combattere la fame nel mondo.
Inoltre ha elogiato il governo peruviano per aver dato priorità all’Anno Internazionale della Quinua, del quale è stata ambasciatrice la prima dama, Nadine Heredia, che ha detto: “Il Perù ha lanciato un segnale ulteriore del suo impegno per sradicare la fame e la povertà”. Per la FAO la Quinua ha smesso d’essere prodotto solo delle Ande.

 

-principalmente della Bolivia e del Perù - ed è stata riconosciuta dalla comunità internazionale e incorporato all’agricoltura di 70 paesi.

Graziano ha informato che 26 nazioni dell’Africa, Asia e del Vicino Oriente hanno espresso  alla FAO il loro interesse per sperimentare la coltivazione della quinta.  Diversi sono parte della  regione del Sahel e del Corno d’Africa, che soffione siccità che distruggono un anno dopo l’altro i loro raccolti.

Migliaia di piccoli agricoltori familiari, popoli indigeni e molte donne hanno saputo conservare questo tesoro agricolo delle Ande per la sicurezza alimentare.

“La promozione della quinua e dei nostri cereali delle Ande è parte importante della politica di sicurezza alimentare e nutrizionale che si sta sviluppando nel paese”, ha detto  Heredia.

“È importante che la nostra quinua alimenti i bambini peruviani. Eliminiamo dall’alimentazione  dei nostri bambini il cibo spazzatura. Abbiamo tanti cereali come la quinua, la kiwicha e la cañihua per poterli alimentare. Cominciamo a mangiare buono e sano”, ha segnalato. (Traduzione Granma Int.)

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