La proiezione del film del regista Oliver Stone “South of the border” all’interno del Festival del Cinema di Venezia è stata l’occasione per far conoscere al grande pubblico le conquiste e le riforme economiche e sociali realizzate negli ultimi anni non solo nel Venezuela di Chavez e a Cuba ma anche nel resto del continente latinoamericano. Un’opera cinematografica di altissimo livello che permetterà al grande pubblico, non solo statunitense, di valutare direttamente alcune delle tappe e delle caratteristiche di un processo d’integrazione e di cambiamento che con grande sforzo governi di varia natura stanno portando avanti per affrancarsi dal dominio coloniale quando non militare del potente e invadente vicino nordamericano. Si tratta di un evento che ha costretto anche la grande stampa italiana - vedi il paginone del Corriere della Sera – a fare i conti con una realtà politico-sociale e con una capacità mediatica dei suoi leader – primo tra tutti Hugo Chavez Frias - che non può più essere taciuta o negata come era avvenuto in passato.

La presentazione del film di Oliver Stone in una sala stracolma che ha accolto il regista e lo stesso presidente del Venezuela con applausi e ovazioni è stata l’occasione per una delegazione della Rete dei Comunisti e della Rivista Nuestra América di incontrare successivamente Hugo Chavez e il suo ministro degli esteri Nicolas Maduro; in entrambi gli incontri la delegazione ha ribadito l’intenzione di lavorare così come in passato allo sviluppo in Italia di un movimento ampio di solidarietà e condivisione con l’esperienza rivoluzionaria bolivariana, con i suoi valori e con i suoi obiettivi; Luciano Vasapollo e Rita Martufi nei confronti con Chavez e con Maduro hanno spiegato di voler continuare sulla strada dell’analisi e della proposta di un modello economico-sociale alternativo ad un capitalismo in crisi così come la rivoluzione bolivariana e quelle intraprese dagli altri popoli della Nuestra América stanno cercando di fare non solo dal punto di vista teorico ma anche nella realtà.

 

Caracas, 16.02.09. Modaira Rubio Prensa TP/FDA. Luciano Vasapollo e Rita Martufi, dirigenti della Rete dei Comunisti, che hanno visitato il Paese in qualità osservatori internazionali per le elezioni del 15 febbraio, si sono incontrati con Carolus Wimmer, Segretario delle  Relazioni Internazionali del Partito Comunista del Venezuela (PCV) e Vicepresidente del Parlatino Gruppo Venezuelano; durante il colloquio la Rete dei Comunisti ha fatto un unvito formale a  Carolus Wimmer per sua la partecipazione a dei Convegni che si attueranno in Italia nei prossimi mesi di questo anno, attraverso i quali si rafforzeranno ancora di più i rapporti  tra le due organizzazioni comuniste.

Vasapollo, membro del Coordinamento Nazionale della Rete dei Comunisti   ha salutato il popolo venezuelano, il Presidente Chávez e le organizzazioni politiche e i movimenti sociali , tra i quali il PCV, che hanno ottenuto una importante vittoria  della opzione del SI , la quale permetterà la continuazione del processo  rivoluzionario venezuelano, auspicando il rafforzamento delle organizzazioni politiche e della coscienza di classe,

Wimmer ha segnalato a nome del PCV, la  espressa intenzione di continuare e rafforzare le relazioni con la Rete dei Comunisti  italiana e di organizzare un lavoro politico congiunto  che permetta di contribuire alla crescita e all'avanzamento dell'internazionalismo proletario dei movimenti sociali e delle organizzazioni politiche  in Europa e in America Latina.

 

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