Capitolo Italiano della Rete delle Reti di Intellettuali, Artisti e movimenti sociali

in Difesa dell'Umanità


La maggioranza del popolo venezuelano ha votato il 14 aprile per la continuità della sua Rivoluzione e per sostenere l'eredità del suo Comandante Hugo Chavez Frias. Dopo essere stato costretto ad affrontare campagne diffamatorie nei suoi confronti, manipolazioni mediatiche, sabotaggi informatici e accaparramento di prodotti di prima necessità, Nicolas Maduro è diventato Presidente Costituzionale del Venezuela. Il piano dei fascisti venezuelani e dei suoi alleati imperialisti, consiste nel disconoscere la legittimità di questa vittoria e nel promuovere la destabilizzazione del paese. Facciamo appello a tutte le persone oneste e di buona volontà ad aderire a questo messaggio e a divulgarlo con ogni mezzo possibile. Appoggiamo il richiamo alla pace del Presidente Maduro! Sosteniamo la vittoria del popolo bolivariano! Chavez vive e la lotta continua!

Messaggio della Rete delle Reti di intellettuali, artisti e movimenti sociali in Difesa dell'Umanità.
Per il Capitolo Italiano:
Luciano Vasapollo (Coordinatore del Capitolo Italiano), Rita Martufi (Centro Studi Cestes-Proteo), Marco Benevento (Associazione e Rivista Nuestra America), Marco Santopadre (Radio Città Aperta), Sergio Cararo (Contropiano quotidiano on-line), Domenico Vasapollo (Natura Avventura Edizioni), Roberto Luchetti (Associazione Marxista Politica e Classe)


Intervista a Luciano Vasapollo


Il socialismo è in cammino? Sembra che una delle realtà politiche più avanzate delle sinistre   siano oggi i paesi dell'America Latina: non solo l'Argentina ed il Brasile protagonisti di boom economici che cambiano gli equilibri politici, economici ed energetici del globo, ma anche i paesi dell'ALBA (Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nuestra America), come Cuba, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Nicaragua, dove movimenti di ispirazione rivoluzionaria e di carattere socialista sono arrivati al governo ed hanno avviato programmi di investimenti sociali e nazionalizzazione delle grandi imprese. Nuove riflessioni su questi processi e le loro prospettive sono state stimolate dalla scomparsa (solo fisica perché è sempre vivo il suo pensiero!), poche settimane fa, di Hugo Chavez, che era stato il primo e principale sostenitore di un indirizzo esplicitamente socialista e di un cambiamento dei rapporti di forza internazionali, anche guardando al per lungo tempo isolato esempio di Cuba (socialista). E proprio a partire dalla collaborazione tra Venezuela e Cuba è nata nel 2004 l'alleanza dell'ALBA, si è allargata a Nicaragua, Ecuador, Bolivia, e le isole caraibiche di Antigua e Barbuda, Saint Vincent e Granadine. La struttura fondamentale di questa alleanza è una rete di scambi commerciali fondata non sul profitto, ma sulla solidarietà e complementarità delle risorse (in origine fu lo scambio del petrolio venezuelano con i medici cubani), e regolata da una propria moneta di conto, il Sucre.

Il grande progetto di un'America Latina unita e indipendente ha raggiunto oggi il suo massimo livello di sviluppo grazie alla creazione dell'ALBA, fortemente voluta e sostenuta dal governo cubano che, oltre ai grandi progressi interni per il popolo cubano, lavora per la costruzione dell'unità dei popoli di Nuestra America, così come sognava il rivoluzionario poeta e filosofo cubano Josè Martì. Il governo cubano socialista, assieme al Presidente venezuelano Hugo Chavez, fonda l'ALBA (Alleanza Bolivariana per i popoli di Nuestra America) per perseguire obiettivi di sviluppo economico e sociale nella regione e per colmare i grandi deficit in campo sociale accumulati in 500 anni di colonialismo, come la povertà, l'analfabetismo e la denutrizione.

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