Dopo il successo unitario dell’ultimo sit-it contro il Blocco Economico a Cuba, avvenuto la settimana scorsa dinanzi l’Ambasciata Statunitense, con la presenza qualificata di politici, sindacati, associazioni e centri sociali, con la significativa presenza dell'Unione Sindacale di Base USB, affiliata alla Federazione Sindacale Internazionale, il Capitolo italiano della Rete di Intellettuali e movimenti sociali in Difesa dell'Umanità, la Rete dei Comunisti, il Partito di Rifondazione Comunista, il Partito Comunista Italiano e la presenza dell'informazione libera e alternativa come Contropiano, Radio Onda d'Urto, Controlacrisi, Radio Città Aperta, l’ Ass. la Villetta per Cube e l’ Ass. Nuestra America, hanno proseguito il comune impegno per il NO internazionalista al Blocco e alla guerra economica, contro ogni forma di aggressione dell'imperialismo alle rivoluzioni socialiste di Cuba e Venezuela, per l'autodeterminazione di tutti i popoli, predisponendo un interessante dibattito tenutosi giovedì, 3 Novembre, dalle ore 17:30, nella sede dell' Ass. La Villetta per Cuba (via Degli Armatori n.3, quartiere Garbatella). 

Il primo intervento è stato quello del prof. Luciano Vasapollo dell'Università la Sapienza di Roma, che ha chiarito la sempre più urgente necessità di difendere il principio di autoderminazione dei popoli. Ha rilevato come il pretesto d’intervento per fini umanitari (ad esempio, quanto accade in questi giorni in Venezuela) delimiti e svuoti l’autonomia economica e politica dei popoli. Azioni utili esclusivamente per imporre una sudditanza alle nazioni e alle genti che mostrano avere tuttora una relativa indipendenza in ambito economico e politico. In questo senso, il prof. Luciano Vasapollo ribadisce la sua piena solidarietà al governo Maduro, vittima di uno spregiudicato attacco economico, politico ed informativo volto a piegare il paese, per allineare il Venezuela a logiche neoliberiste e globaliste. E’ intervenuto anche il compagno Carlos Samper del Comitato Centrale del Partito Comunista Cubano, membro dell’Ufficio Relazioni Assunti religiosi , che ha illustrato i notevoli progressi compiuti dallo Stato cubano in materia di pluralismo religioso e dialogo tra le varie fedi. A Cuba sempre più numerose sono, non solo le realtà cattoliche, disseminate in ogni quartiere, ma anche le chiese protestanti e la Chiesa Ortodossa. Inoltre Cuba vanta la presenza di un’antica e consistente comunità giudaica e di una ramificata realtà “santera” (l’antica religione dei cubani afrodiscendenti). Il Compagno Carlos Samper ha chiarito come a Cuba, la presenza di numerose fedi, è garantita da un clima politico che prevede espressamene dialogo inter-religioso e che promuove l’ecumenismo. Padre Massimo Nevola ha continuato a illustrare quanto già affermato dal Compagno Carlos Samper, chiarendo meglio il ruolo politico e sociale delle religioni a Cuba. Il Presidente dell' Ass. la Villetta per Cuba, Luciano Iacovino, ha illustrato l’ urgenza di continuare a combattere contro il Blocco economico a Cuba che continua a provocare forti danni all’ economia cubana, limitando il diritto allo sviluppo del popolo di Cuba. Interviene anche il compagno Mauricio Martinez Duque, Consigliere Politico dell’Ambasciata di Cuba in Italia, che ha illustrato i numerosi sacrifici attraversati dal popolo cubano per preservare la dignità e il decoro di tutta la cittadinanza cubana, anche nei periodi politici ed economici più bui, come il “periodo especial”.

 

Si è discussa ulteriormente l’ultima votazione ONU contro il Blocco Economico a Cuba e si è ' approvata la decisione politica di inviare una delegazione italiana che andrà albParlamento Europeo per la raccolte firme per il conferimento del Premio Nobel per la Pace a Fidel Castro. Infine la Partigiana Tina Costa è intervenuta introducendo l’importante ruolo della Campagna per il No al Referendum Costituzionale, precisando che la Costituzione Italiana, tra le più evolute e complete del mondo, riporta oggi molti aspetti del tutto inattuati. Un’eventuale vittoria del “si” rischia di completare un disegno di svuotamento della stessa Costituzione, suggerito dalle banche dagli affari internazionali. Al termine dell’incontro, il prof. Luciano Vasapollo ed il Presidente dell’ ass. la Villetta per Cuba, Luciano Iacovino, annunciano un imminente viaggio a Bruxelles al parlamento europeo con una delegazione , per incontri e audizioni che cerchino consensi concreti fra le forze parlamentari relativamente al dibattito e le iniziative fatte e che si stanno costruendo da parte delle forze politiche sociali e sindacali che hanno dato vita allo scorso sIT in a Roma e al grande percorso unitario di solidarietà internazionalista in atto , a partire dalla richiesta di pieno appoggio alla battaglia per il NO internazionalista al Blocco e alla guerra economica, contro ogni forma di aggressione dell'imperialismo alle rivoluzioni socialiste di Cuba e Venezuela e all appoggio parlamentare della candidatura di Fidel Castro al premio Nobel per la Pace.

 

Presidenza della Villetta per Cuba

 

Ass. Nuesta America




Si e' tenuto con un grande successo di rappresentanza qualificata politica, sindacale, associativa e numericamente rilevante ,il sit in di fronte all'ambasciata degli Stati Uniti a Roma organizzato dall'associazione La Villetta e dall'Associazione Nuestra America per continuare la lotta per il NO internazionalista al blocco e alla guerra economica e contro ogni forma di aggressione dell'imperialismo alle rivoluzioni socialiste di Cuba e Venezuela per l'auto determinazione di tutti i popoli. Già a partire dalle 16.30 e per oltre tre ore i partiti e le organizzazioni storiche e più significative della solidarietà internazionalista militante hanno man mano riempito gli spazi di fronte all'Ambasciata degli USA arrivando a una presenza di più di 200 compagni in rappresentanza oltre che delle associazioni che hanno convocato la manifestazione, di  tanti lavoratori dei vari comparti del sindacato conflittuale  di classe dell'Unione Sindacale di Base USB, e di militanti del Capitolo Italiano di Intellettuali e movimenti sociali in difesa dell'umanità, della Rete dei Comunisti, del Partito di Rifondazione Comunista , del Partito Comunista Italiano, del Partito Comunista e con la presenza dell'informazione libera e alternativa come Contropiano, Radio Onda d'Urto,  Controlacrisi,  Radio Città Aperta e di  tante altre associazioni e collettivi che hanno dato l'adesione come Militant, la piena adesione dell'associazione Italia Cuba circolo Mella , Associazione provincia Habana ecc. 

Tutti gli interventi a partire da quelli di apertura di Luciano Vasapollo, Luciano Iacovino, Paolo Leonardi per la USB, affiliataalla FSM- Federazioni Sindacale Mondiale, Fabio Nobili per il PRC , Roberto Luchetti per la Rete dei Comunisti hanno sottolineato l'importanza di questa iniziativa unitaria che si colloca nell'ambito delle manifestazioni che si stanno svolgendo in questi giorni in tutto il mondo per esprimere la solidarietà internazionalista a Cuba socialista contro il Blocco e in pieno appoggio al governo rivoluzionario di Maduro per il rispetto della sovranità dei popoli rivoluzionari, sottolineando la volontà politica dei movimenti di classe italiani ed europei di continuare a stare attivamente vicini e combattivi nella difesa dei lavoratori, dei popoli e dei governi delle rivoluzioni socialiste. 

Un sin in che ha espresso una grande unità nella maturità e convinzione politica che solo il protagonismo organizzato dell'internazionalismo di classe sia il concreto contributo militante al movimento internazionale dei lavoratori e dei popoli che lottano contro la barbarie del capitalismo e dell'imperialismo. 

 Con Fidel e con Raúl viva la rivoluzione socialista cubana!

Chávez presente ! Viva Maduro presidente!

Socialismo o muerte. Venceremos!

La vittoria è inevitabile!

Associazione La Villetta e Associazione Nuestra America

Il fine settimana appena trascorso ha visto il Capitolo Italiano della Rete degli Intellettuali, degli Artisti e dei Movimenti Sociali in Difesa dell’Umanità impegnato nella partecipazione e nell’organizzazione di due importanti iniziative all’insegna dell’Internazionalismo, della controinformazione dal basso e della solidarietà militante ai processi di transizione al socialismo e ai governi rivoluzionari dei paesi dell'ALBA.

I due incontri dal titolo “VENEZUELA, CUBA E BOLIVIA: IL TRIANGOLO DELLA RIVOLUZIONE” hanno visto la presenza di Luciano Vasapollo - storico dirigente comunista riferimento nella solidarietà internazionalista e intellettuale marxista della segreteria esecutiva internazionale della rete in difesa dell' umanità , impegnato nella collaborazione diretta militante con istituzioni dei governi di alcuni paesi dell'ALBA - e Roberto Vallepiano, attivista politico, agitatore culturale e militante internazionalista, e si sono svolti nel Nord Italia, in due differenti provincie del territorio ligure di ponente:

Venerdì 30 settembre presso l’Antica Compagnia Portuale di Imperia – Arci Camalli in una realtà che, come dice il nome stesso, è profondamente legata al mare, alla pesca e al mondo del lavoro portuale.
Sabato 1 Ottobre presso la CCCP- Casa Circoli Culture Popoli di Ceriale in provincia di Savona, una esperienza organizzativa meticcia e inclusiva che mescola e lega diversi percorsi politici e sociali.

Partendo da alcuni degli argomenti trattati nel libro, di recente pubblicazione: “Vantaggi complementari per la transizione al socialismo” di Luciano Vasapollo e nel libro “Cuba. Geografia del desiderio” di Roberto Vallepiano, sono stati toccate innumerevoli tematiche relative ai processi rivoluzionari che incendiano il cuore combattente del Latinoamerica, quella che Ernesto Che Guevara chiamava “l’America maiuscola”, sviluppando un dibattito lungo, articolato, approfondito e appassionante con una folta presenza da parte di un pubblico attento, curioso e coinvolto di militanti che attraverso le proprie domande di profondo significato politico, ha permesso di mettere in circolo in maniera tangibile le parole partecipazione, solidarietà e rivoluzione, trasformando le due serate in momenti di passione politica e di socialismo dal basso.

Nel corso delle due iniziative è stata ben descritta in particolare dal professor Vasapollo, anche per la sua lunga e profonda partecipazione diretta a queste importanti realtà rivoluzionarie, l’esperienza ed il ruolo internazionale di innovativo percorso di transizione socialista dei Paesi dell’ALBA nonché gli straordinari, e per molti versi inediti, processi di giustizia sociale, di integrazione e di redistribuzione, di pianificazione socialista che caratterizzano in primis Cuba martiana rivoluzionaria e il Venezuela chavista e socialista bolivariano, sottolineando particolarmente il ruolo feroce e delinquenziale dell’imperialismo, contrapposto alla generosissima resistenza messa in campo dal popolo venezuelano e dal governo Maduro rispetto alla guerra economica, militare, mediatica e psicologica scatenate dalle oligarchie legate a doppio filo con la criminalità organizzata, la CIA e le agenzie al servizio degli USA.

I dibattiti sono poi proseguiti sulla descrizione del percorso concreto delle diverse forme di socialismo che stanno rivoluzionando l’America Latina, delle loro potenzialità e di ciò che la Bolivia di Evo Morales legata al Buen Vivir e alla Pacha Mama, la Cuba di Fidel e di Raul ed il Venezuela di Chavez e Maduro rappresentano per i popoli di tutto il mondo, compresi quelli europei, anche e soprattutto dal punto di vista del legame di classe tra le grandi masse popolari e quei leader rivoluzionari che dal popolo provengono ed esprimono il proseguire del cammino delle transizioni al socialismo.

Nel corso delle serate ci si è soffermati anche sulla critica all’effimera cultura dei mass media e quindi sugli effetti del terrorismo multimediale di cui la nostra società è intrisa, che evoca modelli vacui e superficiali in cui la sostanza viene repentinamente sacrificata al Dio capitalista dell'apparenza e dell' individualismo.
È stato rimarcato anche da molti interventi dei partecipanti ai dibattiti come i social Network spesso, a causa dell’uso distorto che ne viene fatto anche da parte del protagonismo individualista di singoli soggetti e di quelle associazioni, organizzazioni e strutture autoreferenziali che impropriamente si richiamano alla sinistra diffusa e radicale ma che rimangono comunque legate alla peggiore pratica eurocentrica , trasformando l'uso di Facebook e dei social esclusivamente in un mezzo per gonfiare il proprio ego ipertrofico a scapito di chi con sacrificio intesse difficili percorsi di internazionalismo militante, regalando così al nemico possibilità ulteriori di colpire i percorsi per l'unità e l'appoggio internazionalista alle mobilitazioni di classe e alle rivoluzioni della Nuestra America indoafricana.

In tanti hanno voluto sottolineare la ricostruzione di percorsi di unità dell'internazionalismo condannando in maniera molto chiara il ruolo davvero negativo giocato politicamente da alcuni gruppi e gruppuscoli settari e dal minoritarismo di una per lo meno improbabile ultrasinistra che è presente con ruolo e effetti disastrosi in America Latina e su quanto nefasto sia anche in Italia ed Europa il ruolo di chi, attraverso il proprio massimalismo sterile e inconcludente, raggiunge soltanto l’effetto di danneggiare i processi di governo rivoluzionario del Socialismo del 21° Secolo in America Latina e di minare e dividere l'unità della solidarietà e dell'internazionalismo militante rivoluzionario.

Le due serate si sono concluse discutendo dello storico accordo fra governo colombiano e guerriglia delle FARC, dei golpe bianchi contro i governi progressisti di Honduras e Paraguay e i programmati interventismi imperialisti contro Cristina in Argentina e Dilma in Brasile, tracciando un parallelo tra le lotte sociali, sindacali conflittuali e territoriali in piedi in Italia, destinate a moltiplicarsi nel prossimo futuro contro l'Unione Europea già partendo dal NO di classe relativo alla Costituzione con percorsi di imponenti lotte popolari in Europa in sintonia con quelle latinoamericane che devono rafforzare le esperienze di governo rivoluzionario.

Il Capitolo Italiano della Rete degli Intellettuali, degli Artisti e dei Movimenti Sociali in Difesa dell’Umanità sarà nuovamente impegnato nelle prossime settimane in nuove iniziative di approfondimento politico e culturale, di sit in, lotte di internazionalismo e di solidarietà militante con i processi socialisti rivoluzionari di Cuba , Venezuela e Bolivia, in diverse parti di Italia.

- Capitolo Italiano della Rete degli Intellettuali e degli Artisti e dei Movimenti Sociali in Difesa dell’Umanità -

Non vuole perdere tempo il governo di destra insediato a Brasilia dopo la fraudolenta destituzione della presidente Dilma Rousseff e l’insediamento del suo vice, Michel Temer. Martedì l’esecutivo ha presentato un piano di politica economica improntato alla privatizzazione di ben 34 imprese pubbliche statali e di un gran numero di concessioni. Il piano del governo, denominato ‘Crecer’, riprende alcuni degli obiettivi presentati lo scorso anno dal governo di centrosinistra ma poi accantonati, e li estremizza. Il progetto prevede la privatizzazione di quattro aeroporti, di sette imprese energetiche, di tre imprese sanitarie, e la concessione a privati di tre ferrovie, tre autostrade e due porti. Inoltre Temer prevede di vendere parte delle lotterie nazionali, di affittare a privati tre terminal petroliferi e di quattro aree minerarie.

La privatizzazione degli aeroporti di Salvador, Porto Alegre, Fortaleza e Florianopolis era stata già tentata dal governo Rousseff, ma non era andata in porto perché la vendita era subordinata al mantenimento da parte dell’azienda statale Infraero di una quota delle azioni degli scali privatizzati oscillante tra il 15 e il 49%, una condizione che non era piaciuta ai potenziali acquirenti. Il governo di destra vuole anche sbloccare molte delle opere pubbliche e delle grandi opere finora bloccate perché carenti dell’autorizzazione di impatto ambientale.

Mentre l’esecutivo reazionario promette di risollevare il paese dalla crisi e di attirare ingenti investimenti stranieri – che però nell’Argentina del liberista Macrì non sono affatto arrivati – la Camera dei Deputati brasiliana ha destituito Eduardo Cunha, insieme a Temer tra i principali artefici del golpe istituzionale contro Dilma Rousseff e del cambio fraudolento di regime. Cunha si era già sospeso dalla sua carica di presidente della Camera dei Deputati lo scorso 7 luglio, dopo che a maggio il Tribunale Supremo Federale lo aveva imputato per reati di corruzione nell’ambito di un’inchiesta sui fondi neri della compagnia petrolifera statale Petrobras, la cosiddetta inchiesta ‘Lava Jato’. L’esponente del Partito del Movimento Democratico Brasiliano, la stessa formazione politica di Temer prima alleata del PT di Dilma, è accusato di corruzione e riciclaggio di denaro e su di lui pende una richiesta di arresto da parte del Procuratore Generale Rodrigo Janot che lo accusa di aver approfittato dei suoi poteri istituzionali per bloccare l’inchiesta e farla franca. Ora che a votare per la sua destituzione sono stati ben 450 colleghi – solo 10 i contrari – Cunha potrebbe davvero finire dietro le sbarre dopo essere già stato interdetto da ogni carica pubblica per 8 anni.

Intanto nel paese continuano quotidianamente le manifestazioni dei movimenti popolari, di sinistra e sindacali contro l’esecutivo che ha già annunciato l’aumento dell’età pensionabile, il congelamento dei concorsi pubblici, un taglio netto ai diritti sindacali e un aumento dell’orario di lavoro.

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