Santiago del Cile, 4 set (Prensa Latina) A tono con la Giornata Internazionale delle Donne Indigene, convocata per questo venerdì, Cile ha anticipato i festeggiamenti con un'attività che ha rilevato la realtà delle donne indigene Mapuche del sud del paese.
La Corporazione Nazionale per lo Sviluppo Indigeno (CONADI) del Cile, ha presentato lo studio non ancora pubblicato, sviluppato dalla Fondazione Istituto Indigena che fornisce, per la prima volta nella storia, un panorama della donna Mapuche in vari settori.

L’ospite speciale, Susana Pakara, quechua di Cochabamba, in Bolivia, ha detto che, "le donne indigene sono uguali alla terra ed al territorio, ha tutti i diritti ed i doveri".

“E si tratta di un valore importante, che è il motivo, per cui dobbiamo rispettare i nostri diritti, perché dalla terra nasce la vita, nasce tutto”, ha aggiunto Pakara.
 
D'altra parte, Alberto Pizarro Chañilao, direttore nazionale della CONADI, ha commentato che, questo è un primo passo in avanti verso la conoscenza delle donne indigene ed ha annunciato che il prossimo anno si svolgerà un'altra ricerca nel nord del paese.

“La Russia è interessata a un'America Latina, unita, forte, economicamente sostenibile e politicamente indipendente... che si trasformi in una parte importante del mondo policentrico ed emergente”. Così ha dichiarato il presidente Putin in un'intervista prima del suo arrivo nel subcontinente americano per partecipare a riunioni di lavoro e sottoscrivere accordi di cooperazione per lo sviluppo con Cuba, Nicaragua, Venezuela, Bolivia, Brasile, Argentina, Uruguay, Ecuador. Accordi per progetti interoceanici, per l'energia nucleare, agricoli, per l'irrigazione e per il trasferimento di tecnologie che contribuiscano a rafforzare e difendere la “casa comune latinoamericana”, a consolidare i processi emergenti di indipendenza economica dei paesi di Alba, per dare impulso a Mercosur, sostenere UNASUR e CELAC per il rapido affossamento dell'OSA, per seppellire il blocco economico a Cuba. Le visite che sia il leader russo che il suo omologo cinese Xi Jinping effettuano a Cuba, Nicaragua, Venezuela e Argentina, e le riunioni di lavoro che hanno con il loro presidenti, come con quelli di Uruguay, Bolivia, Brasile, sono parte dell'interesse delle potenze del BRICS al consolidamento di una relazione ritardata dal peso delle imposizioni statunitensi ai governi che si sono succeduti prima dell'era Chavez.

Bogotà, 16 mag (Prensa Latina) Leader e partiti politici colombiani, tra questi l'ex senatrice Piedad Cordoba e la candidata alla presidenza Clara Lopez, si sono congratulate oggi per la decisione delle forze insorte di dichiarare una sospensione del fuoco unilaterale durante i comizi elettorali. In un comunicato congiunto fatto conoscere a Cuba, sede delle conversazioni di pace, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) e l'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), hanno annuncio una sospensione di ostilità per otto giorni che comincerà ad essere vigente dal prossimo martedì.   
“Dal movimento Colombiane e Colombiani per la Pace celebriamo la sospensione del fuoco, il dialogo è il cammino”, ha sottolineato in un messaggio in twitter l'ex senatrice e patrocinatrice delle diritti umani Piedad Cordoba che ha aggiunto che il paese deve rendersi conto del momento cruciale che vive.   

A Macondo non smettere di piovere, la terra bagnata spande il suo odore su tutti i cuori raggrinziti. Il giovedì santo, come Úrsula Iguarán, Gabriel García Márquez, Gabo, ci ha lasciato fisicamente. Questo gigante della letteratura latinoamericana e universale è venuto alla luce il 6 marzo del 1927 ad Aracataca, il Macondo della realtà, da lì ha spiccato il volo con una delle penne più impegnate della letteratura latinoamericana, che ha saputo plasmarla in tutti i suoi aspetti. Gabo ha saputo convertire fatti quotidiani in situazioni straordinarie, la sua penna ha reso il racconto di un naufrago una storia appassionante, che ha coinvolto e raggiunto generazioni intere. E che ci ha insegnato che, in questo continente, l'ordinario si trasforma in straordinario se impariamo a guardarlo con gli occhi giusti. Ma ci ha anche regalato un Simón Bolívar in carne e ossa, vivo, vicino a noi, non quello di marmo dei seri libri di storia, ma il compagno sognatore nella tappa più difficile della sua vita.

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