Bogotà, 16 mag (Prensa Latina) Leader e partiti politici colombiani, tra questi l'ex senatrice Piedad Cordoba e la candidata alla presidenza Clara Lopez, si sono congratulate oggi per la decisione delle forze insorte di dichiarare una sospensione del fuoco unilaterale durante i comizi elettorali. In un comunicato congiunto fatto conoscere a Cuba, sede delle conversazioni di pace, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) e l'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), hanno annuncio una sospensione di ostilità per otto giorni che comincerà ad essere vigente dal prossimo martedì.   
“Dal movimento Colombiane e Colombiani per la Pace celebriamo la sospensione del fuoco, il dialogo è il cammino”, ha sottolineato in un messaggio in twitter l'ex senatrice e patrocinatrice delle diritti umani Piedad Cordoba che ha aggiunto che il paese deve rendersi conto del momento cruciale che vive.   

A Macondo non smettere di piovere, la terra bagnata spande il suo odore su tutti i cuori raggrinziti. Il giovedì santo, come Úrsula Iguarán, Gabriel García Márquez, Gabo, ci ha lasciato fisicamente. Questo gigante della letteratura latinoamericana e universale è venuto alla luce il 6 marzo del 1927 ad Aracataca, il Macondo della realtà, da lì ha spiccato il volo con una delle penne più impegnate della letteratura latinoamericana, che ha saputo plasmarla in tutti i suoi aspetti. Gabo ha saputo convertire fatti quotidiani in situazioni straordinarie, la sua penna ha reso il racconto di un naufrago una storia appassionante, che ha coinvolto e raggiunto generazioni intere. E che ci ha insegnato che, in questo continente, l'ordinario si trasforma in straordinario se impariamo a guardarlo con gli occhi giusti. Ma ci ha anche regalato un Simón Bolívar in carne e ossa, vivo, vicino a noi, non quello di marmo dei seri libri di storia, ma il compagno sognatore nella tappa più difficile della sua vita.

L'Avana, 21 mar (Prensa Latina) 

Il XXII ciclo dei colloqui di pace tra le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia - Esercito del popolo (FARC-EP) e il governo della nazione continua oggi ad affrontare il punto sulla droga. Questo nuovo momento dei dialoghi, che si sviluppano a L'Avana da novembre del 2012, ha iniziato il giorno precedente con il rifiuto della guerriglia per la revoca del sindaco di Bogotà, Gustavo Petro, firmata dal presidente del paese, Juan Manuel Santos. 
Il capo della delegazione guerrigliera, Ivan Márquez, ha qualificato la decisione come un “attacco a sorpresa" e l’ha descritta come assurda.

Ha affermato che l'azione crea dubbi e diffidenza all'interno del dialogo, perché genera suscettibilità verso il rispetto di quanto concordato parzialmente tra le parti, che riguarda la partecipazione politica dopo la fine del conflitto.

Lo scorso fine settimana le agenzie stampa hanno informato circa un attentato subito Domenica 23 febbraio da Aída Avella, la candidata presidenziale dell’Unione Patriottica alle prossime elezioni che avranno luogo in Colombia il 25 maggio.  Avella era accompagnata dal candidato a senatore di quella forza politica, Carlos Lozano, mentre si muoveva con una carovana nel Dipartimento di Arauca, alla frontiera con il Venezuela.   Improvvisamente il suo veicolo è stato attaccato da due sicari su una moto di grossa cilindrata che hanno sparato con armi di grosso calibro tanto all’automobile blindata in cui si trovavano Avella e Lozano come a quelli della sua scorta. Per fortuna non si sono dovute lamentare vittime; se gli scagnozzi avessero raggiunto il loro obiettivo, Avella sarebbe stata la terza candidata alla presidenza dell’Unione Patriottica ad essere fatta fuori, una in più, probabilmente con Lozano, ad ingrossare la lista dei circa 5.000 militanti della UP assassinati dalla destra colombiana, nel governo e al suo esterno.
L’UP è sorta come risultato di un negoziato tra le FARC e il governo del presidente Belisario Betancur all’inizio degli anni ottanta, a seguito del quale si è fatto un accordo, nel 1984, per ammettere l’inserimento, nel gioco istituzionale della Colombia, di una forza di partito che avrebbe reso possibile il progressivo incorporarsi della guerriglia nella legalità politica del paese. Così si è formata l’UP, che ha presentato candidati a tutte le cariche in gioco. Ma quest’iniziativa ha aperto le porte dell’inferno e sia i paramilitari, sia i narcos e le stesse forze di sicurezza dello stato colombiano hanno approfittato dell’emersione dei quadri e dei militanti della sinistra -che fossero o meno guerriglieri- per perpetrare un genocidio politico senza precedenti sterminando quelli che avevano avuto fiducia nell’accordo con Betancur e avevano creduto che lo stato di diritto e la volontà di porre fine al conflitto armato si fossero finalmente radicate in Colombia. A seguito di questo bagno di sangue sono stati assassinati i due candidati alla presidenza per l’UP en 1986 - Jaime Pardo Leal e Bernardo Jaramillo Ossa- ai quali si aggiungono 8 elementi del congresso, 13 deputati, 70 consiglieri, 11 sindaci, oltre alle migliaia di militanti di base scomparsi o eliminati da questa sanguinosa operazione. Questa storia non è troppo conosciuta, ma costituisce lo sfondo dei difficili negoziati intavolati a L’Avana tra il governo colombiano e le FARC, i cui membri e simpatizzanti si chiedono, alla luce dei crudeli insegnamenti della verità storica, se la cosa ora possa essere differente.

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