La Rete dei Comunisti saluta con piena consapevolezza militante rivoluzionaria la vittoria del compagno Presidente Evo Morales nel deciso cammino  per l’autodeterminazione dei popoli.

Domenica 12 ottobre 2014 si sono svolte le elezioni in Bolivia e il Presidente Evo Morales ha ottenuto una larga vittoria oltre ogni aspettativa nonostante la grande campagna mas mediatica contraria che gli Stati Uniti con la complicità della destra boliviana avevano messo in atto contro “l’Indios anticapitalista filo castrista”.

Il Presidente Evo Morales, contadino, sindacalista, cocalero, figlio e interprete del suo popolo dei campesindios, ha ottenuto più del 60% dei voti e ha vinto in tutti i Dipartimenti del Paese con la sola eccezione del dipartimento di Beni; nel Dipartimento di Santa Cruz, notoriamente influenzato dalla destra oligarchica fascista, il MAS ha ottenuto il 49,9%. Sono stati eletti 130 deputati e 36 senatori con più di 6 milioni di elettori e una partecipazione al voto di più dell’80%.

Nonostante i vari tentativi di colpi di Stato,  gli hackeraggi dei mezzi di stampa nazionale anche nelle ore precedenti le elezioni, la diffusione di informazioni false riguardanti la stessa incolumità di Evo Morales, lo Tsunami Azzurro ( il nome dato ad Evo nella campagna elettorale) ha dimostrato a livello internazionale la sua indiscutibile forza come leader regionale e mondiale.

In difesa della Palestina

La Rete di Difesa dell’umanità, davanti ai tragici eventi che sta vivendo il fraterno popolo palestinese di Gaza, in accordo con il suo dovere dichiara quanto segue:

Dichiariamo la nostra adesione alle parole del compagno Evo Morales, fondatore della Rete in Difesa dell’Umanità e Presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, quando dichiara Israele come Stato terrorista.

Esprimiamo la nostra condanna assoluta del genocidio subito dal popolo palestinese per mano di uno Stato fondato sull’espropriazione e sull’occupazione coloniale dei territori palestinesi.

Noi riconosciamo ed esprimiamo la nostra solidarietà all’eroica lotta del popolo palestinese e delle sue organizzazioni di resistenza, soprattutto a Gaza, contro il tentativo di Israele di sterminarlo e di strappare i rimanenti brandelli di quella che fu la sua patria.

Condanniamo il ruolo imperialista degli Stati Uniti che alimentano e sostengono politicamente, economicamente e militarmente Israele davanti all’inazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, le cui risoluzioni sulla questione palestinese sono sistematicamente e impunemente violate da Washington.

Che vediamo da fuori dell’Europa? Vediamo un’Europa abbattuta....Non è il popolo europeo quello che ha perso la virtù, … l’unica Europa che vediamo nel mondo è l’Europa neoliberista,  dei grandi affari finanziari, dei mercati e non l’Europa del lavoro.

E a questo punto le sinistre non devono solo accontentarsi dell’unità delle organizzazioni di sinistra. Devono espandersi verso l’ambito dei sindacati, che sono il supporto della classe lavoratrice e la loro forma organica di unificazione. Ma bisogna pure prestare molta attenzione –compagni e compagne- ad altre forme inedite di organizzazione della società. La riconfigurazione delle classi sociali in Europa e nel mondo darà luogo a forme differenti di unificazione, forme più flessibili, meno organiche, forse più territoriali, meno per centri di lavoro. Tutto è necessario: l’unificazione per centri di lavoro, l’unificazione territoriale, l’unificazione tematica, l’unificazione ideologica….”

Intervento del Vicepresidente dello Stato Plurinazionale di Bolivia, Alvaro García Linera, nel IV Congresso della Sinistra Europea  a Madrid (13 - 15 dicembre 2013):

http://www.youtube.com/watch?v=e25Arsu2TlU  (Sbobinamento discorso da precedente video e traduzione di Rosa Maria Coppolino -RETE dei COMUNISTI su  www.nuestra-america.it  )

Martedi, 2 Luglio 2013 - PALAZZO DI GOVERNO.

Buona notte Bolivia, come e’ noto al popolo boliviano e a tutto il mondo, oggi, martedì, alle ore tre o tre e mezzo del pomeriggio, approssimatamente, quando il Presidente Evo ritornava da Mosca, dove ebbe una riunione col Presidente Putin, l’ultima riunione,  di ritorno verso l’America Latina, doveva transitare per spazio aereo, di Francia, Portogallo, Spagna, per rifornirsi di combustibile nelle Isole Canarie e da li` arrivare al Continente, con l’ aereo presidenziale. Ricevete istruzioni da parte del governo di Francia, che non poteva traversare spazio aereo francese, e neppure poteva traversare spazio aereo portoghese, l’ aeronave fecce richiesta di atterraggio di emergenza nell’ aeroporto di Vienna, Austria ed atterro approssimatamente alle ore 16.30 del pomeriggio.
Violando assolutamente la Convenzione di Vienna, che stabilisce che i voli dei  Presidenti di paesi, non possono essere ostacolati e hanno immunità, un paio di governi  europei, ha vietato che l’ aereo del Presidente Evo possa passare per spazio aéreo, dalle 16.00 ore fino ad ora, che sono le 22:35, il Presidente Evo continua ad essere fermo nell’ aeroporto di Vienna, vogliamo dire ai boliviani, e vogliano dire al mondo che il Presidente Evo Morales, nostro Presidente, il Presidente dei boliviani, oggi si trova sequestrato in Europa, vogliamo dire ai popoli del mondo, che il Presidente Evo Morales, e’ stato sequestrato dall’imperialismo e che si trova detenuto in Europa, e che e’ il  primo sequestrato dall’ imperialismo, perché non gli si permette attraversare spazio aereo di paesi europei per ritornare alla nostra patria, a Bolivia.

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