Trump assolto nel processo político.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha riconosciuto che l’assoluzione di Donald Trump nel processo politico contro l’ex presidente, mostra che la democrazia del suo paese è fragile.

Joe Biden, in un comunicato, poche ore dopo che il voto dei 43 senatori repubblicani ha assolto Donald Trump, ha detto: «È un triste capitolo nella nostra storia e ci ha ricordato che la democrazia è fragile.

«Questa violenza e l’estremismo non hanno spazio negli USA e ognuno di noi ha il dovere e la responsabilità, come statunitense, e specialmente come leader, di difendere la verità ed eliminare le menzogne», ha sostenuto Biden, facendo allusione ai fatti violenti avvenuti nel Capitolio di Washington, provocati dai seguaci di Trump, lo scorso 6 gennaio.

La votazione, al finale, ha rivelato a favore della condanna i voti di 57 senatori e contrari 43, cifra insufficiente per dare luce verde al impeachment, per i quale si necessitava una maggioranza di 67 voti, cosa che sembrava poco probabile sin dal principio.

Sette senatori repubblicani hanno votato a favore della condanna per Trump «per aver incitato un’insurrezione»: Susan Collins, Lisa Murkowski, Mitt Romney, Ben Sasse, Bill Cassidy, Pat Toomey y Richard Burr.

Il processo politico è durato cinque giorni e passerà alla storia per aver trasformato Trump nel primo presidente statunitense che ha affrontato, ed è stato assolto, due processi politici dopo quello realizzato un anno fa per le sue pressioni all’Ucraina e perchè mai prima d’ora un mandatario era stato sottoposto a un impeachment dopo aver lasciato l’incarico. ( GM- Granma Int.)

http://it.granma.cu/mundo/2021-02-16/joe-biden-la-democrazia-negli-stati-uniti-e-fragile

“Un messaggio di solidarietà alla nostra rivoluzione socialista cubana”. È questo l’appello di Luciano Vasapollo, docente alla Sapienza e delegato del Rettore per i rapporti con l’America Latina e il Caribe. Vasapollo è un economista di fama internazionale, da sempre vicino alla ragione dei popoli.

“Sono un amico fraterno di Cuba e della rivoluzione. Ho lavorato insieme a molti compagni cubani e ho avuto l’onore di collaborare con il Comandante en Jefe Fidel Castro” ha spiegato Vasapollo, il quale coordina, insieme a Rita Martufi, il Capitolo italiano della Rete di Intellettuali e Artisti in Difesa dell’Umanità, di cui fu tra i fondatori, nel 2004 a Caracas, insieme ai Comandanti Eterni Fidel Castro e Ugo Chávez.

Cuba è stata inserita da Trump nella lista degli stati che promuovono il terrorismo, nonostante l’isola caraibica abbia promosso solo la solidarietà e la cooperazione. A differenza degli Stati Uniti, infatti, Cuba non ha mai esportato bombe, ma medici e salute. È noto, per fare un esempio fra i più recenti, ha spiegato Vasapollo, come Cuba sia in prima linea nella ricerca medica, con la sperimentazione e la distribuzione del farmaco Interferone Alfa B, che è stato riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come un importante strumento nella lotta contro il Covid 19.

“Dobbiamo considerare”, ha aggiunto Vasapollo, “come quella di Trump sia una mossa dettata dalla disperazione”. Infatti, il presidente americano deve nascondere la gestione fallimentare della crisi epidemica negli Stati Uniti e, pertanto, è alla ricerca di pretesti al fine di distogliere l’attenzione sul suo operato. Infatti, ha ricordato lo studioso italiano, Trump ha avuto un approccio erratico e ondivago, giungendo prima a negare e poi a minimizzare gli effetti del virus, nonostante gli scienziati e l’OMS avessero avvertito per tempo della sua pericolosità.

Va ricordato come questo autunno, negli Stati Uniti, avranno luogo le elezioni e la vittoria di Trump è tutt’altro che scontata. Ci sono già adesso milioni di disoccupati in USA e il sistema sanitario americano, costruito per le classi ambienti, non cura chi non dispone di un’assicurazione, a differenza che a Cuba, dove la salute non è considerata una merce e la sanità è pubblica e universale. Quello che gli Stati Uniti vogliono fare, è colpire chi dà l’esempio di un modello alternativo a quello dello sfruttamento e dell’oppressione dell’uomo sulla natura.

Un altro elemento che Vasapollo ha sottolineato, è come, in questa campagna elettorale, grande importanza avranno i voti dei cubani residenti a Miami, dove la destra golpista latino americana, e le oligarchia spogliata dai propri privilegi, ha la sua residenza.

In questo disperato tentativo di distrarre l’attenzione, Trump se l’è presa prima con il Venezuela, colpevole di aver difeso il proprio popolo e le sue risorse naturali dall’avidità delle corporation, arrivando perfino ad accusare il legittimo Presidente Maduro di essere un narcotrafficante. Gli Stati Uniti hanno utilizzato, poi, questa ridicola scusa, ha spiegato Vasapollo, per imporre un blocco dinanzi alle coste del Venezuela. Inoltre, il recente tentativo di sbarco di un gruppo di mercenari, con il sostegno dell’autoproclamato presidente appoggiato da Washington, Juan Guaidó, getta una luce ancora più inquietante sull’operato degli USA nella regione.

“Vogliamo esprimere il massimo livello di solidarietà sia contro l’infame bloqueo imposto a Cuba dagli Stati Uniti sia contro le sanzioni da parte dell’Unione Europea”, ha, dunque, ribadito Vasapollo. Tuttavia, “è necessaria la massima solidarietà contro queste nuove sanzioni di Trump e del governo nordamericano”, ha spiegato Vasapollo. “Come si può considerare Cuba uno stato terrorista?” – ha aggiunto l’eminente economista: “è una pazzia senza senso, perché Cuba sta dimostrando – e lo ha dimostrato sempre da quando iniziò la rivoluzione di Fidel Castro, di Camilo Cienfuegos, di Ernesto Che Guevara e di Raúl – di essere un paese solidale, che ha messo al centro la solidarietà, la cooperazione e la complementarietà”. Infatti, “questo è stato dimostrato anche con la Brigata Medica Henry Reeve”, la quale è venuta in soccorso di 28 paesi, fra cui anche l’Italia, per combattere questa terribile pandemia di coronavirus.

Va ricordato come Vasapollo sia tra i promotori, con il Capitolo italiano della Rete di Intellettuali e Artisti in Difesa dell’Umanità, della candidatura al Premio Nobel per la Pace dei medici cubani. “Infatti, appoggiamo la proposte analoghe in giro per il mondo, fra cui quella del Comitato per la Pace e la Giustizia di Cuba, diretto da Graciela Ramírez”, ha voluto sottolineare Vasapollo.

“In questo senso desideriamo dare un grande ringraziamento ai medici cubani che, in funzione di quella che è l’idea rivoluzionaria di Che Guevara e Fidel, stanno continuando ad essere solidali nel mondo. Per questo si propone il Premio Nobel per la Pace perché Cuba rappresenta, nel mondo, il massimo livello di solidarietà. Viva Cuba, viva il Socialismo, viva la Nuestra Patria, Socialismo o Muerte, Hasta la Victoria Siempre, Venceremos ”.

http://www.farodiroma.it/le-brigate-mediche-testimoniano-il-valore-della-solidarieta-per-questo-cuba-sotto-attacco-vasapollo-meritano-il-nobel-per-la-pace-di-n-galie/

 

Bruno Rodríguez Parrilla, Ministro delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba ha denunciato in una Conferenza Stampa che «il Dipartimento di Stato si affanna in decine di capitali di tutto il mondo a mobilitare sforzi per aggredire economicamente Cuba».

In una conferenza stampa nella sede della cancelleria cubana il Ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, ha assicurato che stamattina è circolata la notizia da parte del Dipartimento di Stato, dell’attualizzazione della detta lista delle imprese cubane sanzionate che sono ora circa 200 con l’aggiunta di altre 5 nuove.

Poi ha ricordato che l’assessore alla sicurezza nazionale degli USA, John Bolton, ha detto lo scorso 17 aprile che «insieme possiamo terminare quello che è cominciato in queste spiagge – Playa Girón – e che la Dottrina Monroe è viva e sta bene.

Il cancelliere cubano ha precisato che Bolton ha scelto Miami come luogo per gli annunci e un pubblico selezionato di rimanenti della vecchia dispersa e sconfitta Brigata 2506 «Solo questo pubblico poteva applaudire le sue parole», ha segnalato.

Photo: Cubaminrex

Durante il suo intervento, il capo della diplomazia cubana ha informato che un documento reso pubblico di recente esprime come argomento per le misure addizionali contro Cuba la presenza di militari dei servizi d’intelligenza nello Stato venezuelano.

«È una volgare calunnia che smentisco di nuovo», ha reiterato.

Il ministro ha ratificato che Cuba non ha truppe nè forze militari nella Repubblica bolivariana del Venezuela e che Bolton è un bugiardo patologico, che aveva già accusato lo stesso cancelliere cubano che c’erano 20.000 cecchini in territorio venezuelano.

Questo memorandum del Dipartimento di Stato assicura uno spiegamento delle forze militari cubane verso la frontiera del Venezuela con la Colombia, per realizzare azioni provocatrici e per questo il Cancelliere ha esortato gli USA a presentare prove su questo, anche se la calunnia che indigna maggiormente è quella che i medici cubani vanno di porta in porta ripartendo medicinali e avvertendo i residenti venezuelani che se non votano per il governo saranno privati dei servizi medici.

Photo: Cubaminrex

«Bolton mente sul ruolo dei medici cubani in Venezuela, quando dice che scambiano medicinali per voti a favore di

Nicolás Maduro».

«Volgi ringraziare molti governi del mondo che si sono pronunciati contro le misure annunciate dal Governo degli USA e specialmente quelle voci che si sono alzate da questo paese in solidarietà con Cuba ».

«Le nuove misure non solo danneggiano gli interessi del popolo cubano, ma sono lesive per la libertà e il diritto dei cittadini degli USA d’inviare rimesse ai loro familiari e amici in Cuba».

Photo: Cubaminrex

«Cuba condanna le misure annunciate il 17 aprile e reitera che il governo degli Stati Uniti, per mancanza di argomenti o di ragioni, utilizza menzogne per cercare di presentare questa azioni, e ora nella maniera più vergognosa».

«Le msure annunciate castigano le famiglie cubane, tutte senza eccezioni e castigano le famiglie dei residenti in questo paese (...) le famiglie cubane non dovrebbero essere ostaggi della politica interna degli USA.».

«Noi cubani confidiamo nella forza della verità, del diritto e della giustizia».

«Cuba reitera la sua volontà di basare le sue relazioni in accordo con i principi del Diritto Internazionale, del rispetto mutuo e del beneficio reciproco».

Photo: Cubaminrex

Il Cancelliere cubano ha richiamato la comunità internazionale a fermare l’insensatezza e l’irresponsabilità di queste misure e ad agire prima che sia troppo tardi.

«Il governo degli USA ignora l’opinione dei suoi cittadini di diversi settori, interessati alla continuità delle buone relazioni tra le due nazioni.

«Gli Stati Uniti accusano Cuba di violare i diritti umani, di attaccare i loro diplomatici, di costituire una minaccia per il loro paese e di rispondere a interessi di altri governi».

«Cuba condivide l’appoggio di maggioranza della comunità internazionale attraverso la sua collaborazione medica e la sua ampia presenza diplomatica nel mondo, ed è ospite di un significativo numero d’ambasciate».

(Redazione Digitale/ GM – Granma Int.)

Le forze armate bolivariane del Venezuela (FANB) hanno neutralizzato lunedì un tentativo di attacco a installazioni militari a Caracas.
In una dichiarazione, il ministero della Difesa ha riferito che l’azione si è verificata all’alba del 21 gennaio, intorno alle 02:50 (ora locale). “Un piccolo gruppo di assalitori assegnati alla zona di comando n. 43 della Guardia Nazionale Bolivariana, tradendo il loro giuramento di fedeltà al paese e le sue istituzioni, hanno sequestrato il capitano Gerson Martínez Soto, comandante della stazione di polizia di coordinamento Macarao”.
Successivamente, gli assalitori “si sono trasferiti in due veicoli militari e hanno preso d’assalto la sede del distaccamento sicurezza urbana situata in Petare, nel comune di Sucre, sottraendovi molte armi e sequestrando sotto minaccia di morte, due ufficiali e due guardie nazionali di quel distaccamento”.

Il gruppo di militari golpisti si è poi recato a Cotiza, dove hanno registrato alcuni video lanciati poi sui social network, in cui dicevano di non riconoscere Maduro e chiedevano il sostegno della popolazione invitandola a scendere in strada.
Ma assediate delle forze armate fedeli al governo bolivariano del Venezuela, gli assalitori si sono arresi e sono stati catturati presso la sede della unità speciale della sicurezza “Waraira Repano” nella città di Cotiza. Il ministero della Difesa ha spiegato che durante l’arresto è stato possibile recuperare le armi rubate. Inoltre, i detenuti “stanno fornendo informazioni di interesse alle agenzie di intelligence e al sistema giudiziario militare” ha affermato il presidente dell’Assemblea Nazionale Costituente, Diosdado Cabello.  Nella dichiarazione si afferma che gli assalitori saranno soggetti al peso della legge venezuelana.

 

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