Earle Herrera ha denunciato il complotto orchestrato contro il Venezuela.
In un dibattito effettuato lunedì 13 nel Palazzo delle Convenzioni, a L’Avana, il giornalista, professore universitario e deputato del Partito Socialista Unito del Venezuela, Earle Herrera, ha denunciato il complotto orchestrato contro il suo paese da alcuni ex presidenti latinoamericani e da due ex capi di Governo della Spagna. Ha criticato la cinica posizione di Andrés Pastrana, Sebastián Piñera, Felipe Calderón, Felipe González e José María Aznar, sommati in una campagna mediatica di destabilizzazione nel paese sudamericano, sostenuta da media privati di comunicazione, che hanno sede a Miami, Bogotà e Madrid.
Nella sua conferenza, il deputato e scrittore venezuelano, ha descritto con vari esempi la maniera in cui si articola questa operazione perversa, per tergiversare. Earle Herrera ha condannato ugualmente il decreto esecutivo firmato dal presidente degli Statu Uniti, Barack Obama, in aperta e grave minaccia al Venezuela. Le armi per la guerra psicologica Alla crociata senza precedenti per colpire l’economia del Venezuela si unisce un’implacabile guerra psicologica, ha denunciato Miguel Ángel Pérez Pirela, Dottore in Filosofía Politica, scrittore e comunicatore Intervenendo nel dibattito di riflessione sulla situazione nel paese sudamericano, ha affermato che dopo 13 anni d’instaurazione del presidente Hugo Chávez, con la risposta del popolo e delle forze militari, il Venezuela vive ancora sottoposto ad un colpo continuato e alla minacce della potenza imperiale militare più grande del pianeta. Pérez Pirela ha smontato i più recenti shows mediatici preparati per preparare gli oppositori che provocano azioni violente. Inoltre ha esposto altre manovre provocatrici tra le quali una campagna per le reti sociali per terrorizzare i settori popolari e impedire che i bambini vadano a scuola. (Traduzione GM -Granma Int.)

Il paese sudamericano ha aperto punti di raccolta in tutto il territorio nazionale per permettere ai venezuelani di firmare contro il Decreto di Obama.

Il capo del comando della campagna "Il Venezuela non è una minaccia, siamo una speranza", Jorge Rodríguez, ha informato che sommano 3 milioni 48.469 firme quelle già raccolate con il fine si far derofare il decreto contro il Venezuela.

Lo Stato venezuelano ha attivato punti in tutto il paese per permettere ai venezuelani di firmare contro il decreto del Governo degli USA contro il Venezuela. 

Rodríguez ha detto che sperano di ottenere 10 milioni di firme per consegnarle al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nel Vertice delle Americhe.

Telesur ha informato che il paese sudamericano ha attivato punti in tutto il territorio nazionale per permettere ai venezuelani di firmare contro il decreto.

La campagna condanna anche la serie di sanzioni che sono state imposte dagli Stati Uniti.

Il Venezuela convoca al secondo grande twitter mondiale

Il sindaco di Caracas ha invitato i popoli del mondo a partecipare ad un grande twitter mondiale, oggi giovedì 26, dalle 11.00 in poi, a sostegno della nazione bolivariana.

Jorge Rodríguez ha riferito che il twitter si intitolerà con le etichette #VenezuelaEsEsperanza e #ObamaDerogaElDecretoYa #ObamaRepealTheExecutiveOrder -

nella rete sociale, con l’accompagnamento di una canzone di qualsiasi genere che esprima l’opinione dei popoli che vogliono la pace e il rispetto.

( Traduzione GM – Granma Int.)

09/02/2015.- In America Latina stiamo subendo le convulsioni epilettiche dell'impero statunitense che, mentre modifica le proprie strategie nei suoi rapporti con Cuba, addita come “nemico” il Venezuela, senza dubbio un giudizio esagerato vista la congiuntura storica che sta vivendo.

Il governo venezuelano il 9 febbraio ha respinto  categoricamente la menzione al Venezuela contenuta nel documento “Strategia di Sicurezza Nazionale per il 2015”, e ha sottolineato che “niente attenta alla pace, alla democrazia e alla stabilità mondiale più del mito della 'eccezionalità' statunitense che porta il governo di quella nazione più volte a denigrare paesi e ad emettere sentenze che costituiscono un atto di ingerenza inaccettabile nella politica interna di altri stati”.

Questa menzione, segnala, mette ancora in pratica azioni di intervento sistematico che cercano di destabilizzare le nostre istituzioni costituzionali e minacciano i diritti umani in Venezuela. Con questa pratica reiterata, “(il governo statunitense) non fa che isolarsi dall'America Latina e dai Caraibi, che in diverse assemblee ha già accusato di comportamento anacronistico, segnale di una Guerra Fredda da tempo superata, e mostra la sua ignoranza riguardo alle nostre realtà”.

Edizione dicembre

Con l'iniziativa in tutti i territori

Sotto il fuoco di fila del sabotaggio, della guerra economica e della campagna mediatica continua, la Rivoluzione riesce a sostenere la sua iniziativa a tutti i livelli. Oltre alla serie di leggi emanate dal presidente Maduro, grazie al potere abilitante concesso dal congresso, il governo è stato in grado di: celebrare 11 anni della Missione Ribas con un milione di studenti laureati, attivare 73 agenti in tutto il paese con la Gran Misión Barrio New-Barrio Tricolor, proseguire nella concessione di abitazioni che già superano già le 600.000 unità, oltre a riuscire a piegare la ripida curva dell'inflazione e, come netta risposta sociale a questo flagello, aumentare i salari in un indice annuale superiore all'alzamento dei prezzi.

 

Offensiva legislativa della Rivoluzione Bolivariana

Combattere la corruzione, la burocrazia e la guerra economica.  Garantire e rinforzare la giustizia sociale. Rafforzare il potere popolare. Sono questi i principali obiettivi degli strumetti legali che il presidente Nicolás Maduro ha promulgato e rettificato a novembre, utilizzando i poteri abilitanti conferitogli dall'Assemblea Nazionale. L'importante offensiva legislativa comprende nuove leggi e riforme alle Leggi Organiche già esistenti per adeguarle all'attuale momento storico delle Cinque Rivoluzioni all'interno della Rivoluzione. Esempi sono:

-       La legge di Finanziamento dei Progetti del Potere Popolare, per garantire lo sviluppo economico e sociale delle comunità organizzate attraverso la creazione della Banca Bicentenaria dei Comuni, "affinché con tutto il suo potenziale e la sua forza si converta nella Banca del Potere Popolare", secondo quanto ha annunciato il presidente Maduro.

-       La Riforma della Legge Organica di Gestione Comunitaria dei Servizi, Competenze e altre Attribuzioni, per aumentare il trasferimento di compretenze al popolo organizzato, delegandolo alla gestione dei servizi, al rafforzamento della produzione e al miglioramento delle condizioni materiali e sociali nelle quali vive.

La protezione del benessere e dei diritti dei lavoratori da oggi potrà contare su nuove leggi, come:

-       La Legge Organiza delle Missioni, Grandi Missioni e Micromissioni, per dare una protezione strutturale e istituzionale a milioni di uomini e donne che partecipano alle missioni bolivariane, che contribuiscono alla salute, istruzione e altri benefici per il popolo venezuelano. È stato creato il Fondo Nazionale delle Missioni.

-       La Legge dell'Impiego Produttivo, anche detta Legge della Gioventù Produttiva, per favorire soprattutto i giovani attraverso la regolarizzazione di tirocini, formazione, orari e salari, e garantire la possibilità di continuare gli studi.

-       Riforma della Legge dell'Alimentazione per i lavoratori, che riguarda l'aumento del buono pasto per i dipendenti.

E così la gestione rivoluzionaria si dota di nuovi strumenti per combattere la burocrazia e la corruzione:

-       La Leggge Organica dell'Amministrazione Pubblica per "avviare una trasformazione di tutti i ministeri, di tutti gli enti pubblici affinché i lavoratori assumano un ruolo centrale nelle funzioni che svolgono gli enti pubblici", come ha spiegato il Presidente Maduro.

-       La Legge per la Semplificazione delle Trafile Amministrative, con le competenze dell'autorità nazionale in materia di trafile e permessi.  

-       Riforma della Legge Contro la Corruzione, che comprende sanzioni contro la concussione transnazionale ed elimina la prescrizione di questi reati.

-       Decreto di Legge per la creazione del Corpo Nazionale contro la Corruzione, organizmo che seguirà i casi di corruzione e stabilirà l'instaurazione di una Polizia Nazionale Anticorruzione.

-       Legge delle Contrattazioni Pubbliche, per fare gli aggiustamenti necessari ai sistemi di contrattazione, semplificare i processi e incorporare il Potere Popolare.

D'altra parte, il compimento degli obiettivi del Piano della Patria si dota di nuovi strumenti e meccanismi di legge come la Legge della Rivoluzione della Polizia, che stabilisce la ristrutturazione degli organi d sicurezza cittadina in tutti i loro componenti; la Riforma della Legge Organica di Sicurezza Nazionale, con la creazione del nuovo Sistema Popolare di Protezione per la Pace, che conterà di quattro subsistemi: quello della pace, quello popolare, quello della protezione e quello dell'investigazione; la Riforma della Legge Organica della Fcorza Armata Venezuelana, per rafforzare l'unione civico-militare e potenziare questa istituzione vitale per la difesa della nazione; Riforma della Legge Organica fi Pinificazione Pubblica e Popolare, che descrive le scale territoriali, mette in chiaro i soggetti e crea nuove istanze, come i Consigli Presidenziali del Potere Popolare.

L'offensiva legislativa abbraccia anche tutti i campi dell'attività economica, come dimostra il seguente elenco:

-       Legge di Regionalizzazione Totale per lo Sviluppo Socio Produttivo della Patria; Riforma della Legge di Investimenti Stranieri; Legge Antimonopolio; Riforma di Legge che riserva allo Stato lo Sfruttamento delle miniere d'Oro; Riforma di Legge dei Giusti Prezzi; Riforma della Gran Misión Agro Venezuela;

-       Legge del Sistema Agroalimentare Nazionale; Riforma di Legge sulla Pesca e Acquacoltura; Riforma di Legge dell'Imposta sul Reddito; Riforma di Legge dell'Imposta sul Valore Aggiunto per aumentare la quota a carico dei beni di lusso; Riforma del Codice Fiscale; Riforma delle Leggi Fiscali sulle sigarette e l'alcool; Riforma di Legge Organica del Turismo, di Legge del credito e finanziamento del settore turistico e Legge di Promozione del Turismo Sostenibile per le Comunità.

Insomma, una grande offensiva legislativa per la difesa del popolo e l'apertura di una nuova fase storica del processo rivoluzionario.

 

 

Le vittime delle guarimbas all'Assemblea Nazionale



Il comitato delle vittime delle Guarimbas e del Golpe Continuo hanno avuto martedì 11 novembre diritto di parola nell'Assemblea Nazionale (AN) per presentare i loro casi.

Durante lo sviluppo di questa attività il presidente Nicolás Maduro ha comunicato telefonicamente con il primo vicepresidente del parlamento, Dario Vivas, al quale ha assicurato che lotterà contro l'impunità in questo e in altri casi, accogliendo con favore la decisione di ricevere il comitato delle vittime. Più tardi, durante un discorso a Miraflores per annunciare le leggi abilitanti in materia economica, Maduro ha dichiararo che incontrerà presto tale organizzazione. Il giorno precedente si era stabilito a Caracas il Comitato delle Vittime della Guarimba e del Golpe Continuo, composto dai parenti di coloro che sono morti nel corso di questi eventi, che ha annunciato di partecipare a tutte le organizzazioni nazionali e internazionali per denunciare "gli atti terroristici della destra venezuelana".

Nairobi Oliveros, portavoce capo per l'organizzazione, ha detto che il gruppo è composto da vittime dirette e indirette di tutti gli "eventi di violenza nel paese nel 2013 e il 2014", e ha aggiunto che lo scopo è quello di pubblicizzare le loro "storie e sofferenze".
"Vogliamo che tutto il paese e il mondo intero conoscano storie come la mia e quelle dei miei colleghi  e che vengano scovati i responsabili di tutti gli eventi che si sono verificati questo e lo scorso anno," ha detto.

 

Egli ha sostenuto che "ci sono dei colpevoli, intellettuali e materiali che camminano per la strada sorridenti, mentre noi portiamo il peso del dolore e della tristezza".

Invece, Luis Durán, padre di una delle vittime, ha chiesto: "Dove sono i diritti delle vittime e delle loro famiglie", mentre ha sollecitato "giustizia per i morti."
Durán si è riferito al leader di Volontà Popolare, Leopoldo López, e ha criticato il fatto che "sua moglie Lilian Tintori chieda per i loro diritti umani." "Chi lotterà per i nostri Diritti Umani e le vite perse?" ha chiesto.

 

 Il comitato delle Vittime delle Guarimbas e del Golpe Continuo ha affermato che sperano di scovare i colpevoli sia intellettuali che materiali, in modo che si faccia giustizia. Questo comitato è composto da 46 parenti delle vittime e ha messo a disposizione l'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. affinché le persone che vogliano sporgere denuncia, possano farlo.
Il Tribunale Supremo di Giustizia (TSG) ha garantito ai familiari delle vittime delle guarimbas che ci sarà giustizia per i fatti di violenza e terrorismo compiuti dall'estrema destra dallo scorso febbraio. 
Dopo essersi riunita con i membri del Comitato delle Vittime delle Guarimbas e del Golpe Continuo, la presidente del TSG, Gladys Gutiérrez, ha assicurato che seguiranno dei processi contro le persone segnalate come responsabili dei fatti. "Abbiamo sostenuto questa prima riunione e ci impegnamo a lottare contro l'impunità che ha colpito i diritti costituzionali, il libero transito, la sanità e l'istruzione. Tutto questo ha prodotto un considerevole numero di vittime" ha detto e ha aggiunto che "dal Potere Giudiziario si rivendica il diritto del popolo venezuelano a "vivere in giustizia e in pace".

 Il Comitato ha sollecitato l'Assembela Nazionale plenaria l'interpellanza delle autorità regionali dei partiti di opposizione per la loro presunta partecipazione alle manifestazioni iniziate nel mese di febbraio.

Il Presidente del Comitato, Nairoby Olivera de  González, il cui marito è morto in una barricata issata nello Stato Carabobo, è stata uno dei portavoce del gruppo. "Voglio chiedere giustizia, per trovare i colpevoli materiali e intellettuali", ha detto la vedova nell'emicliclo delle sessioni del Parlamento.

 

Olivera ha chiesto al Potere Legislativo di ampliare la ricerca, passando  per le autorità regionali e locali. Ha chiesto che si dichiari “l'imprescrittibilità” dei delitti avvenuti nel mese di aprile 2013 e il giugno 2014.
Il Difensore Civico Gabriela Ramírez ha detto che la sua istituzione ha effettuato un monitoraggio sistematico per verificare il trattamento che riceveranno le persone che sono state catturate in flagrante durante le proteste e ricevere i testimoni oculari dei fatti. Ha anche assicurato che le manifestazioni sono iniziate nel febbraio di quest'anno “hanno violato i diritti umani” dei membri che oggi formano il Comitato delle Vittime delle Guarimbas.

 

 

 

Dieci anni per l'Alba


 

Sono già passati dieci anni da quando i Comandanti Fidel Castro e Hugo Chàvez hanno proposto ai popoli dell'America Latina e dei Caraibi un nuovo modello di integrazione. Ora è necessaria un'analisi di quelli che sono stati i risultati e cosa l'Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra América – Trattato di Commercio dei Popoli (Alpa-TCP) ha da offrire al mondo. Il 14 dicembre del 2004 Fidel e Chávez, riunitosi all'Avana, hanno firmato i protocolli della fondazione dell'ALBA. Nell'aprile del 2006 vi si è aggiunta la Bolivia, che ha proposto l'incorporazione dello schema integratore dei Trattati di Commercio di Commercio dei Popoli (TCP), che sono strumenti si scambio solidale e complementare tra i paesi a beneficio dei popoli, in contrapposizione ai Trattati di Libero Commercio che cercano di incrementare il potere e il dominio delle imprese transnazionali.
Oggi l'ALBA-Tcp comprende il Venezuela, Cuba, la Bolivia, il Nicaragua, la Dominica, l'Ecuador, San Vicente e Le Granadine, Antigua e Barbuda, Santa Lucía, con vari paesi come osservatori, tra cui l'Uruguay.


Integrazione su nuove basi

 


I principi che disciplinano l'Alleanza sostengono che il commercio e gli investimenti non devono essere fini a se stessi, ma un mezzo per raggiungere uno sviluppo giusto e sostenibile. Per questo, è necessaria una partecipazione effettiva degli stati.
La cooperazione e la solidarietà si esprime nei piani speciali come quello realizzato contro l'analfabetismo così come il trattamento sanitario gratuito per i cittadini che non dispongono di tali servizi e il programma di borse di studio regionale nelle aree di maggior interesse per lo sviluppo economico e sociale dei popoli. Per questo è stato creato un Fondo di Emergenza Sociale, che comprende i contributi dei paesi che compongono l'iniziativa proporzionalmente alle dimensioni delle loro economie.

 

Al fine di ridurre la dipendenza dai paesi della regione dagli investitori stranieri, è aumentata la promozione degli investimenti di capitale latino-americani nella regione stessa. A tal fine sono stati creati diversi meccanismi finanziari e di garanzie reciproche come la Banca dell'Alba e il Sistema di Compensazione Regionale (Sucre) che consentono l'architettura finanziaria dell'integrazione.
Mantenere la cultura e l'identità dei popoli dell'ALBA-Tcp è anche un obiettivo di questo modello integrativo, per il quale è uno strumento essenziale il canale Telesur.


Inoltre, sotto l'ALBA-Tcp sono state create imprese binazionali, come Puertos dell'ALBA per la costruzione di porti a Cuba e in Venezuela; ALBA del Nicaragua, imprese petrolifera mista tra il Nicaragua e il Venezuela, tra gli altri.
Attraverso l'uso del metodo cubano "Sì, io posso" è stata raggiunta l'alfabetizzazione di  più di due milioni di persone, e la Bolivia, l'Ecuador, il Nicaragua e il Venezuela sono ora territori liberi dall'analfabetismo.
Inoltre, la Missione Miracolo ha permesso a più di due milioni di persone di riacquistare la vista o di guarire da varie malattie degli occhi. Quella più l'assistenza medica e sociale libero di quasi un milione e mezzo di persone con diverse disabilità.

 

Ma l'ALBA-Tcp non costruisce solo verso l'interno, con il suo supporto sono state installate tre centrali elettriche che garantiscono il 60% di energia elettrica in Haiti sono stati installati, e in Nicaragua è stata costruita una raffineria che coprirà il 41% dei derivati del petrolio nei paesi centroamericani. I Giochi dell'ALBA sono diventati un appuntamento di grande livello sportivo, che attraggono la partecipazione di migliaia di atleti provenienti da paesi che la compongono.


Il nuovo tempo dell'ALBA

 

Inviando la relazione sulla gestione di questo decennio di lavoro il segretario generale dell'ALBA, Bernardo Alvarez, ha detto che "ora abbiamo nuove sfide per la zona economica Alba-Petrocaribe e i suoi legami con il Mercosur. Siamo in una corrente di unità di cui l'ALBA è stato l'embrione del nuovo quadro istituzionale per l'integrazione basata sull'uomo. "

 

 

Coerentemente con questo, lo scorso 1° novembre i cancellieri del Mercato Comune del Sud e dell'Alleanza del Pacifico, riunitosi a Cartagena, Colombia, hanno accettato di creare una zona economica tra Petrocaribe, l'ALBA-Tcp, il Mercosur e la Comunità dei Caraibi (Caricom).
Il presidente venezuelano Nicolás Maduro, nell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato che la ALBA-Tcp "modestamente, ha occupato un ruolo importante nella costruzione di un nuovo modello sociale, economico, nella difesa delle grandi cause, come quella del cambiamento climatico, per esempio".

Insomma l'integrazione latinoamericana e caraibica ha dimostrato di essere viva, e questa energia ha a che vedere con quella che le hanno impresso i suoi due principali promotori e ideatori: i comandanti Fidel Castro e Hugo Chávez.

http://cubaendefensadelahumanidad.blogspot.it/2014/12/la-verdad-de-venezuela-latinoamerica-y.html

Dec

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