Carissime compagne,  carissimi compagni, 

questo venerdì 19 maggio 2017, alle ore 18:00, 
siete tutte e tutti invitate/i ad un incontro con i compagni delegati delle associazioni la Villetta per Cuba e Nuestra America, 
Luciano Iacovino, il prof. Luciano Vasapollo e Volfango Siniscalchi,  
appena tornati  da un incontro  tenutosi a Bruxelles, 
al Parlamento Europeo, con il  gruppo parlamentare  GUE/NGL e invitati dalla  capogruppo di Altra Europa, Eleonora Forenza. 
La delegazione della Villetta e di Nuesta America, in questa occasione,
 ha lanciato una campagna nazionale di incontri e raccolta di firme di parlamentari, istituzioni, intellettuali,
 artisti e movimenti sociali per chiedere al congresso degli USA l' immediata cessazione del Bloqueo economico, 
finanziario e commerciale in atto ormai da 57 anni con ricadute drammatiche contro lo sviluppo autoderminato di Cuba Rivoluzionaria. 
 
 
Per l' occasione, sarà anche presentato l' ultimo libro a cura del prof. Luciano Vasapollo e di Ramon Labanino Salazar, edit. Zambon, 2017: 

 

Yo soy Fidel! Pensiero politico economico

 
Vi aspettiamo numerose/i!!!
 
 
 

 

Il 26 aprile 2017 è stata invitata ufficialmente al Parlamento Europeo a Bruxelles dal gruppo parlamentare gue/ngl al e dalla capogruppo di Altra Europa Eleonora Forenza, una delegazione delle Associazioni La Villetta per Cuba e dell’Associazione Nuestra America per incontri sulla irrisolta, insopportabile e anacronistica questione del blocco economico USA contro Cuba.

La delegazione composta da Luciano Iacovino , Luciano Vasapollo e Volfango Siniscalchi, è stata ricevuta con grande entusiasmo e interesse nella sede dell’Ambasciata di Cuba a Bruxelles dall’Ambasciatrice S.E. Sra. Norma Goicochea Estenoz e dalla presenza partecipata di tutto il personale diplomatico, oltre che da vari esponenti della solidarietà con Cuba in Belgio. L’incontro molto positivo ha confermato da parte della delegazione a nome di tutta l'area di riferimento delle associazioni - di movimenti sociali , organizzazioni politiche e sindacali e intellettuali - la massima disponibilità politica e di solidarietà militante con la rivoluzione di Cuba e per la risoluzione immediata della vergognosa politica imperialista di continuazione del Blocco Economico e per la restituzione alla sovranità cubana del territorio di Guantanamo.

La giornata di intenso lavoro politico della delegazione è proseguita con l'incontro con la deputata europea Eleonora Forenza (del Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/ GUE-NGL) con la intensa collaborazione di Fabio Amato , concordando pienamente di dare il via a una campagna italiana ed europea di raccolta di firme di parlamentari europei e nazionali per la richiesta al congresso e parlamento USA di porre la fine immediata senza condizioni del blocco economico a Cuba.

La deputata Eleonora Forenza si è detta disponibile ad essere punto di riferimento principale della campagna europea preannunciando la realizzazione in collaborazione con le associazioni La Villetta e Nuestra América e le loro strutture e organizzazioni di riferimento di un convegno internazionale da tenersi il prossimo ottobre nella sede del Parlamento Europeo con tema principale la questione della “fine del blocco economico e la reale normalizzazione delle relazioni con Cuba nel rispetto dell'autodeterminazione e della sua sovranità ”.

La delegazione ha avuto molti altri incontri di estremo interesse per il concreto appoggio ricevuto alle proposte delle suddette iniziative e campagne e di pieno accordo per la promozione attiva e il sostegno di politiche internazionali in difesa dell’autodeterminazione dei popoli e della pari dignità tra i paesi; in particolare con Fabio Castaldo, deputato europeo del Movimento 5Stelle, con i collaboratori del deputato Pina Picerno del Partito Democratico, con il deputato Joao Pimenta Lopes del Partito Comunista di Portogallo e con Sergio Cofferati (Gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo).

Gli incontri della delegazione sono stati tutti molto positivi ed è stata espressa da tutti i partecipanti la massima solidarietà e disponibilità a partecipare alla Campagna contro il Blocco Economico a Cuba, che inizierà con la raccolta di firme già dai prossimi giorni .

La campagna proseguirà anche nel Parlamento italiano coinvolgendo parlamentari, è rivolta a intellettuali di alto profilo, a partiti e organizzazioni politiche e sindacali oltre che tutti i settori sensibili al problema del Blocco Economico a Cuba e dell’autodeterminazione dei popoli .
Associazioni LA VILLETTA e NUESTRA AMÉRICA

Inchiesta su lavoro impresa e salari in Italia e in Europa

23 Aprile 2017 ore 10 - Roma, Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50/A Il Centro Studi CESTES ha portato a compimento un primo step di analisi sulla trasformazione del sistema produttivo italiano inserito nel contesto europeo, sulle ricadute che essa produce in termini oggettivi e soggettivi sui lavoratori. Si tratta di un’inchiesta che, basandosi su dati scientifici, può darci il modo di comprendere le prospettive dei settori di classe più direttamente legati alle dinamiche della competizione internazionale.

La crisi, come sappiamo non trova vie d’uscita; le prospettive vanno tutte nel senso del peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per i lavoratori del nostro paese e non solo, con l’aumento oggettivo della frammentazione produttiva e sociale, con l’indurimento ulteriore dei rapporti di lavoro.

Per costruire un intervento sindacale che affronti in modo organico le caratteristiche della fase è necessario comprendere quale ruolo è assegnato all’Italia dall’Europa Unita, che colloca il nostro paese nella fascia dei cosiddetti PIGS, costringendola a politiche di austerità, di privatizzazioni, di liquidazione della parti migliori del sistema produttivo con le delocalizzazioni e la cessione di importanti imprese a multinazionali estere.

 

Dopo anni di teorizzazioni sulla fine del lavoro, sulla scomparsa del lavoro manuale, degli operai e della fabbrica, questa inchiesta riporta al centro i termini oggettivi della situazione, mostrando come non solo l’Italia continui ad essere il secondo paese manifatturiero d’Europa, con un numero di addetti alla produzione inferiore di poco alla Germania, ma come l’area del lavoro operaio si sia espanso nell’ambito dei servizi all’impresa.

 

Nella circolazione delle merci con l’espansione della logistica fino ad arrivare alla loro distribuzione e vendita, là dove si realizza alla fine il profitto, con un processo d’integrazione di questi settori economici che spinge alla omogeneizzazione delle caratteristiche del lavoro, sempre più precarizzato e ricattato, fino ad arrivare a forme servili sempre più pesanti e infami.

 

Tali infatti sono i rapporti di lavoro che registriamo in agricoltura, nella logistica, nella grande distribuzione organizzata, dove alle figure operaie classiche si aggiungono i nuovi settori di classe: gli immigrati nelle campagne e nelle cooperative che lavorano per le grandi imprese di circolazione delle merci, i giovani costretti al lavoro gratuito al servizio delle multinazionali.

 

Questa condizione di attacco ai lavoratori però non riguarda solamente questa frazione di classe sopra menzionata. L’inasprimento della crisi, i venti di guerra, l’attacco ai contratti, l’apparato di controllo sociale, come dimostrano i recenti fermi e schedature, anche dei lavoratori che manifestano nelle piazze, riguardano tutti e necessitano di un approccio qualitativamente diverso alle vicende sindacali.

 

Questa fotografia permette di cogliere gli elementi essenziali della nuova composizione di classe, i settori di crescita maggiore e sviluppo che rimandano alla produzione manifatturiera, al commercio, alla logistica e al bracciantato in agricoltura, in una parola ai luoghi dove si produce valore e a quelli dove si realizzano i profitti.

L’inchiesta sta dimostrando che l’individuazione di una categoria operaia, contenuta nei documenti congressuali USB, non era un esercizio campato in aria ma rispondeva a quanto si andava verificando nel lavoro quotidiano.

Oggi l’inchiesta del Cestes ci fornisce gli strumenti analitici utili a contrastare quell’opera di frantumazione, di divisione operata dall’avversario di classe che sta alla base dell’attuale debolezza dei lavoratori, riconnettendo tutti quei soggetti che sono al centro dei processi di produzione e di sfruttamento che contribuiscono alla valorizzazione del capitale.

 

Unione Sindacale di Base

Centro Studi Cestes

 

*** *** ***

Di seguito un breve sommario degli argomenti analizzati nell’inchiesta

 

I caratteri parassitari della borghesia italiana La borghesia nazionale dopo la vendita delle grandi imprese e dopo aver usufruito delle privatizzazioni si dedica alla speculazione finanziaria lasciando l’apparato produttivo del paese in mano alle multinazionali. Si analizza anche il processo di internazionalizzazione e di concentrazione che riguarda le medie imprese italiane, le uniche che possono strategicamente tenere testa nella competizione globale.

 

L’analisi statistica

L’analisi scientifica è la condizione per effettuare le scelte sindacali; si può “registrare” la situazione della “frazione” della classe impiegata nella produzione per il mercato, soggetta alla frammentazione, alla precarizzazione, alla flessibilità etc., motivandola scientificamente. Abbiamo articolato l’inchiesta inserendo i dati in relazione a cinque punti di analisi divisi in due fattori, il Capitale e il Lavoro. Nel punto 6 invece evidenziamo i dati sulla conflittualità nel nostro paese.

 

PARTE 1. ANALISI CON RIFERIMENTO CENTRALE AL FATTORE PRODUTTIVO CAPITALE

 

 

1. Descrizione dei processi di delocalizzazione delle industrie italiane e della relazione tra queste e l’industria europea, qualità e quantità della produzione.

2. Analisi e dati sulla dimensione delle imprese ed sulle caratteristiche industriali e di servizi. La prevalenza delle piccole e medie imprese contrassegna il sistema industriale del paese e determina la condizione della classe lavoratrice.

3. tasso di produttività In relazione alla dimensione delle imprese e alle caratteristiche produttive che è anche il tasso di sfruttamento della Forza Lavoro (FL)

 

PARTE 2. ANALISI CON RIFERIMENTO CENTRALE AL FATTORE PRODUTTIVO LAVORO

 

 

1. Analisi del contesto occupazionale ovvero la condizione del lavoro: occupati, disoccupati, precariato, flessibilità, etc. (In preparazione un approfondimento giuridico sugli interventi legislativi).

2. La condizione della FL ovvero la condizione salariale e la condizione di competizione anche con gli immigrati. Si rileva anche la questione degli emigrati italiani, effetto ulteriore della condizione della FL anche in relazione al livello di scolarizzazione del lavoro intellettuale.

3. Rilevazione dei dati sul conflitto in Italia in diminuzione. La crescita delle ore di sciopero nel periodo del governo Berlusconi dimostrano l’importanza della soggettività.

Segue comunicato in lingua spagnola

La Facoltà di Scienze Politiche della prestigiosa Università La Sapienza di Roma, una delle Università più antiche e importanti d’Europa, ha ospitato il seminario dedicato alle Rivoluzioni Progressiste in America Latina, nell’ambito della cattedra dedicata al nostro continente, che ha visto la partecipazione in qualità di oratore, dell’ambasciatore Julián Isaías Rodríguez Díaz.

Di fronte a un vasto pubblico formato da studenti, professori, accademici e giornalisti, l’evento ha rappresentato un’occasione per divulgare la vera informazione sui recenti eventi accaduti in Venezuela e che, frequentemente, sono distorti dai mezzi di comunicazione e dalle agenzie internazionali.

Al Seminario, hanno preso parte rappresentanti delle organizzazioni sociali in cui hanno preso la parola anche Militant e il Collettivo Noi Restiamo, come anche il professore dell’università La Sapienza, Luciano Vasapollo che ha dichiarato come il Venezuela rivesta, oggi più che mai, un ruolo preponderante: “Si attacca il Venezuela perché significa petrolio. Si attacca il Venezuela che, con l’Alba, significa pace mondiale attraverso l'autodeterminazione dei popoli. Questo è il momento più delicato”. Inoltre il professore ha ricordato come nel passato “la destra violenta non abbia accettato la vittoria delle elezione da parte del presidente Maduro, e in pochi mesi ci sono stati 43 morti sulla coscienza di mercenari e oligarchie internazionali, e oggi si continua a voler generare violenza”.

L'Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Julían Isaías Rodríguez, ha denunciato come le Organizzazioni internazionali, non prendano posizione su tematiche importanti per l’umanità e pertanto non esistono per alcuni paesi. Inoltre il diplomatico bolivariano ha indicato come, nel caso del Venezuela, l’organizzazione che più attacca la sovranità del paese è l’OSA: “L'Osa ha condotto un'azione illegittima cecando di interferire negli affari interni del Venezuela”, ricordando come l'organizzazione sia stata creata nel 1948 divenendo presto uno strumento d’ingerenza degli Stati Uniti varie volte nella storia dell'America Latina.

“Il colpo di stato in Guatemala nel 1954, l’espulsione di Cuba nel 1962, il colpo di stato contro la Repubblica Domenicana del 1963, il colpo di stato in Brasile nel 1964, il colpo di stato del Cile nel 1973, nell’isola di Grenada nel 1983, la destabilizzazione del Nicaragua nel 1985, di Panama nel 1989, i colpi di stato in Venezuela, Haiti, Honduras, Paraguay, 2002, 2005, 2009 e 2012". E oggi di nuovo contro il Venezuela: “Questa organizzazione regionale agisce contro le nostre sovranità, contro le nostre tendenze politiche nonostante l'art. 19 stabilisca che nessun stato o gruppo di stati ha il diritto di intervenire in modo diretto e indiretto negli affari interni ed esterni di un altro stato".

Il diplomatico venezuelano ha inoltre ribadito che l’azione dell’OSA è una strategia che mira ad “un intervento sulla base dell'applicazione della Carta Democratica sulla presunzione che si tratti di uno Stato fallito, immerso in una grave crisi umanitaria. A gran voce Usa e Canada invocano la Carta democratica contro di noi. Ma in nessuna pagina web o documento compare che loro stessi l'abbiano firmata, e quindi non possono invocarla", ha proseguito.

Durante il seminario è stato inoltre presentato da parte dai collettivi Noi Restiamo e CUMA, il libro “La Tempesta Perfetta”, che raccoglie una serie di interviste ad alcuni economisti non allineati che spiegano l'attuale crisi in Europa.

 ------------

Seminario en Universidad Sapienza de Roma:

“Las Revoluciones Progresistas en América Latina no han terminado y están más vivas que nunca”

 

Prensa Embaveneit.11.04.2017. La Facultad de Ciencias Políticas de la prestigiosa Universidad Sapienza de Roma, una de las casas de estudio más antiguas e importantes de Europa,  acogió el seminario dedicado a Las Revoluciones Progresistas en América Latina, en el marco de la cátedra dedicada a nuestro continente, contando con la participación en calidad de orador, del embajador Julián Isaías Rodríguez Díaz.

Contando con un nutrido público conformado por estudiantes, profesores, académicos y periodistas, el evento constituyó una ocasión preciosa para divulgar información real sobre los recientes acontecimientos sucedidos en Venezuela y que con frecuencia son distorsionados por los medios de comunicación y agencias internacionales.

En el Seminario, participaron representantes de las organizaciones sociales Militant y Noi Restiamo, así como el profesor de la universidad Sapienza Luciano Vasapollo, quien acotó que Venezuela asume hoy más que nunca, un rol preponderante: “se ataca a Venezuela porque significa petróleo. Se ataca a Venezuela que, junto al ALBA, significa paz mundial a través de la autodeterminación de los pueblos. Es el momento más delicado”. Recordó el académico, que como en el pasado, “la derecha violenta no ha aceptado la elección del presidente Maduro, y en pocos meses hubo 43 muertes sobre la consciencia de mercenarios y de las oligarquías internacionales, y hoy se busca a toda costa generar violencia”.

Por su parte, el embajador Isaías Rodríguez, denunció cómo las Organizaciones Internacionales no tomen posición sobre temas capilares para la humanidad y por lo tanto no existan para algunos países”. Además el diplomático bolivariano, recordó cómo, en el caso de Venezuela, la organización que más ataca la soberanía del país es la OEA:  “La OEA ha conducido una acción ilegítima que busca interferir en los asuntos internos de Venezuela”, recordando como “la organización ha sido creada en 1948 convirtiéndose con rapidez en un instrumento de injerencia de los Estados Unidos a lo largo de la historia de Latinoamericana.

“El golpe de estado en Guatemala de 1954, la expulsión de Cuba en 1962, el golpe de estado en contra de la República Dominicana de 1963, el golpe de estado en Brasil en 1964, el golpe de estado de Chile en 1973, Granada en 1983, la desestabilización de Nicaragua en 1985, de Panamá en 1989, los golpes de estado en Venezuela, Haití, Honduras, Paraguay, 2002, 2005, 2009 y 2012”. Y “hoy de nuevo en contra de Venezuela: Esta organización regional actúa en contra de nuestra soberanía a pesar de que el art. 19 establece que ningún Estado o grupos de Estados tienen el derecho a intervenir de modo directo e indirecto en los asuntos internos y externos de otro Estado”.

El diplomático venezolano fue enfático en reiterar que la acción de la OEA es una estrategia que busca “una intervención sobre la base de la aplicación de la Carta Democrática sobre la presunción de que se trata de un Estado fracasado, inmerso en una grave crisis humanitaria. A gran voz, -refirió Rodríguez- USA y Canadá, invocan la Carta Democrática en contra de nosotros, pero en ninguna parte aparece que ellos la hayan firmado y por lo tanto no pueden invocarla”.

Durante el seminario fue presentado por parte de la campaña Noi Restiamo y Colletivo CUMA, el libro “La Tormenta Perfecta”, basado en una recolección de entrevistas de economistas no alineados a explicar la actual crisis en Europa. 
  

 

 

Pagina 1 di 41

Realizzazione: Natura Avventura

Joomla Templates by Joomla51.com

echo '
nike tn pas chernike tn pas chernike tn pas chernike tn pas chernike tn pas chernike tn pas cherair max pas cherair max pas cherair max pas cherair max pas cherair max pas chergiuseppe zanotti pas cherzanotti pas chergiuseppe zanotti pas chergiuseppe zanotti pas cherzanotti pas chergiuseppe zanotti pas chergiuseppe zanotti soldesmichael kors outletmichael kors outlet onlinemichael kors outlet storemichael kors outlet handbagsmichael kors outlet watchesmoncler outlet onlinepiumini moncler outletmoncler outletmoncler outlet italiamoncler outlet milanowoolrich outlet online
';