Rete dei Comunisti

25 luglio 2012

 

Si è svolta ieri a Roma, organizzata dalla Rete dei Comunisti, una giornata di lotta e una tavola rotonda su Il Modello Socialista della Rivoluzione Bolivariana, nell’ambito della campagna internazionale lanciata dal XVIII Foro di San Paolo per il 24 luglio - data in cui ricorre il 229° anniversario della nascita del “Libertador” Simón Bolívar - come giornata di solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana e con il Comandante Hugo Chavez Frías, per respingere e contrastare le campagne di terrorismo massmediaticho e di tentativo di destabilizzazione contro il governo socialista venezuelano, sostenute e organizzate dalla destra internazionale e dalla sinistra liberista ed eurocentrica.

L’incontro e le diverse attività informative di sostegno si sono svolte in una delle sedi storiche dei movimenti sociali a Roma, la Casa della Pace, ed hanno visto la partecipazione di un pubblico attento, solidale e molto numeroso. Militanti politici, dirigenti sindacali, in particolare dell’Unione Sindacale di Base, attivisti dei movimenti sociali e contro la guerra, dei comitati di solidarietà internazionalista, giornalisti, studiosi, insieme anche a cristiani di base, hanno risposto all’appello militante a sostegno della Rivoluzione Bolivariana.

L’ iniziativa e la stessa giornata di mobilitazione internazionale è stata accompagnata e preceduta da una campagna informativa, promossa dalla Rete dei Comunisti con appelli, articoli e comunicati diffusi in situazioni di lotta e su molti posti di lavoro, con trasmissioni su Radio Città Aperta, e con una continua documentazione sul sito dell’organizzazione, Contropiano on line.

La tavola rotonda è stata introdotta e coordinata da Luciano Vasapollo, Professore dell’Università la Sapienza di Roma, Direttore dell’Associazione e Rivista Nuestra America e Vicepresidente del Comitato Internazionale Giustizia per i Cinque, il quale ha aperto il suo intervento esprimendo a nome della Rete dei Comunisti la solidarietà militante ed il pieno sostegno politico alla Rivoluzione Bolivariana, al ruolo trainante del socialismo in Venezuela, non solo per l’ALBA Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America, ma anche per tutti i paesi Latino-Americani e Caraibici, a guida progressista e democratico-partecipativa.

Proseguendo nel suo intervento il Professor Vasapollo, ha sottolineato come il processo concretamente messo in atto dal governo rivoluzionario bolivariano del Venezuela parli oggi dell’attualità dei processi reali del socialismo nel contesto del 21° secolo. Il percorso intrapreso dal Venezuela e dai paesi dell’ALBA, con il contributo essenziale e strategico di Cuba, va oltre la necessaria lotta internazionale contro l’imperialismo, e indica nel pieno della crisi sistemica globale, una concreta alternativa anticapitalista con la costruzione del socialismo possibile nell’attuale contesto storico e politico.

Sono intervenuti e hanno portato il loro saluto Fabio Nobile Consigliere Regionale del PCdI – FDS, Igor Camilli di Patria Socialista, Marco Benevento della Rete dei Comunisti, Roger Rubio Coordinatore per l’Italia della Gioventù del Partito Socialista Unito del Venezuela.

Durante la tavola rotonda sono stati evidenziati da tutti gli interventi i successi del Governo Bolivariano e gli avanzamenti nel processo di transizione al socialismo, realizzati nella sanità, nell’istruzione, nella previdenza sociale e nell’occupazione.

Gli oratori in più di un passaggio hanno ribadito la piena solidarietà ed il sostegno al governo, al popolo venezuelano ed al Presidente Hugo Chavez Frias, augurando per il 7 ottobre un grande successo elettorale che ponga fine ad ogni illusione e illegittima ingerenza da parte della destra oligarchica venezuelana e degli imperialismi statunitense ed europeo che continuano a minacciare l’autodeterminazione dei popoli.

Roger Rubio Coordinatore per l’Italia del JPSVU nel suo intervento ha sottolineato come la Rivoluzione Bolivariana guidata dal Presidente Hugo Chavez Frias ha saputo legare l’esempio di Simon Bolivar e dei combattenti per l’indipendenza all’attualità della lotta per il socialismo del 21° secolo. Chavez ha ridato coscienza politica, attraverso le riforme sociali, chiamando alla lotta per spezzare l’ordine reazionario delle oligarchie borghesi. In questo modo la Rivoluzione Bolivariana ha messo in moto un protagonismo politico tra le masse che solo la reale prospettiva socialista può dare e consolidare.

Concludendo l’incontro, il Professor Vasapollo ha ricordato che le elezioni del prossimo 7 ottobre, rappresentano un passaggio delicatissimo. La forza ed il consenso intorno al Presidente Chavez e alla rivoluzione sono ogni giorno più forti, e la mobilitazione popolare, così come è stato contro il tentativo di golpe del 2002, rappresenta la garanzia contro i disegni reazionari delle opposizioni e dei loro sostenitori stranieri, che mal digeriscono il potere popolare in particolare quando si esprime con la forte impronta rivoluzionaria socialista, che rappresenta un concreto esempio del fare politica per una sinistra europea ormai quasi del tutto compromessa con le politiche neoliberiste.

Hanno partecipato all’iniziativa l’Ambasciatrice della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la FAO, Gladys Urbaneja e Marycel Pacheco, Secondo Segretario dell’Ambasciata in Italia.

La Rete dei Comunisti è sempre stata al fianco della Rivoluzione Bolivariana e del Partito Socialista Unito del Venezuela, nostre delegazioni hanno partecipato come osservatori internazionali alle precedenti elezioni presidenziali e ai referendum.

Anche questo anno saremo presenti in Venezuela con una nostra delegazione non solo per esprimere la nostra solidarietà e amicizia, ma perché pensiamo che anche le forze anticapitaliste europee debbano guardare al processo in corso nella Nuestra America, come la principale e concreta alternativa al capitalismo, quella che noi, come i compagni cubani, venezuelani e boliviani, consideriamo la costruzione del socialismo possibile nel XXI secolo, visti gli attuali rapporti di forza, nella fase storica della crisi sistemica del capitalismo.

La Rete dei Comunisti in queste ultime due settimane si è inoltre impegnata e sta continuando ad impegnarsi in Italia ed in Europa per la raccolta di firme per un appello in favore della Rivoluzione Bolivariana e in pieno appoggio al Presidente Chavez al suo Governo e al popolo venezuelano. L’impegno in tal senso della Rete dei Comunisti ha portato all’adesione di organizzazioni comuniste, di sindacati di classe e conflittuali, di strutture dei movimenti sociali e di comitati e associazioni di solidarietà internazionalista, oltre a quella di tanti compagni e militanti rivoluzionari che insieme alla Rete dei Comunisti sempre sono impegnati attivamente nell’appoggio militante ai processi rivoluzionari del Venezuela, Cuba, Bolivia e di tutti i paesi dell’ALBA, della Palestina e delle organizzazioni antimperialiste e anticapitaliste che lavorano attivamente nei loro contesti politico regionali.

 

 

 

 

Il calore della solidarietà per i Cinque riscalda la gelida notte romana

Roma, 8 Febbraio 2012

In occasione del mensile appuntamento per la Campagna Internazionale 2012 “Il 5 per i 5”, il Comitato Italiano Giustizia per i Cinque, con la collaborazione dell’Associazione e Rivista NUESTRA AMERICA, del circolo di Italia-Cuba A. MELLA e di Radio Città Aperta, ha organizzato presso la Casa della Pace la bella e partecipatissima serata <<CULTURA E’ LIBERTA’>>, una iniziativa di informazione, di lotta e di cultura, alla quale ha aderito numeroso il popolo della solidarietà con Cuba.

Davanti al lungo striscione “LIBERATELI!” con le foto di Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Fernando González, Antonio Guerrero e René González, i due vice presidenti del Comitato Italiano Giustizia per i Cinque,Luciano Vasapollo e Franco Forconi hanno aperto la serata presentando l’iniziativa e gli artisti al folto pubblico presente.

Infatti, nonostante la serata gelida, la Casa della Pace era affollatissima, con la significativaa partecipazione di due bravissimi artisti che con le proprie opere hanno voluto dare testimonianza del loro sostegno solidale ai Cinque. Le sale della Casa della Pace erano adornate dalla mostra di pittura "Omaggio floreale ai Cinque", una personale molto ammirata dai presenti, di Luciano Fabbrizio che l’ha voluta dedicare a loro proprio in quanto arte iperrealista, simbolo della verità che purtroppo manca nell’informazione che ignora la realtà dei Cinque. Un altro omaggio ai Cinque l’ha voluto dedicare la poetessa Donatella Calì con la sua raccolta di poesie "Le maschere perse ", anche lei colpita dalle sofferenze ingiustamente inflitte ormai da 13 anni ai Cinque dal sistema giudiziario statunitense e proprio per questo pronta a darne testimonianza con la lettura dei suoi versi molto apprezzati e applauditi dai presenti.

Tra una lettura di poesia e l’altra, è stato presentato il libro “L’economia cubana non è una scienza triste” a cura di Luciano Vasapollo che aiuta a comprendere le reali problematiche che Cuba ha affrontato nel VI Congresso del P.C.C., perché analizza un po’ tutte le questioni della pianificazione socio-economia cubana.C’è stata poi la presentazione dell’ultimo numero della rivista Nuestra America, anch’esso dedicato ai Cinque con in copertina una bellissima foto delle bambine della Scuola Nazionale di Danza che dedicano i loro disegni ai Cinque e all’interno un inserto speciale “LIBERI SUBITO” tutto dedicato alla campagna del 2011 “il 5 per i 5”, che quest’anno ha anche coinvolto con successo la partecipazione delle comunità di base cristiane e le parrocchie, fino all’udienza papale con Padre Antonio Tarzia e Luciano Vasapollo durante la quale è stata consegnata a Papa Benedetto XVI del materiale informativo sui Cinque e una lettera con la rispettosa richiesta di una preghiera di Sua Santità per porre fine alla sofferenza dei 5 fratelli cubani e dei loro familiari.

Alcune pareti della Casa della Pace ospitavano la Mostra fotografica “Los 5 por la calle” di Yailín Alfaro Guillen, disegnatrice e fotografa cubana: 6 tabelloni che mostrano con coloratissime fotografie come le immagini dei Cinque siano ormai parte integrante della vita dell’intera società cubana,infatti le troviamo nei negozi, nelle scuole ed università, gigantesche nei cartelloni lungo le strade statali o nelle strade di città; stupende le foto che ritraggono i bambini della Scuola Nazionale di Danza che preparano disegni e collage con le foto dei Cinque e in tutti ritorna la parola; colpiscono le foto delle scritte “Volveran!” fatte a mano che tappezzano muretti, pareti di case o pali della luce a testimonianza della fiducia incrollabile del popolo cubano nel ritorno dei 5 fratelli;così come le ammiriamo nelle grandi manifestazioni di massa che ne reclamano la libertà a Cuba così come ma anche in Italia nelle manifestazioni organizzate dal Comitato Italiano Giustizia per i Cinque sempre aperte dallo striscione “LIBERATELI”.

“Fratelli forti che resistono e che sanno che torneranno” sono le parole di Milagros Carina Soto Aguero Ambasciatore di Cuba in Italia, che hanno riscaldato il cuore di tutti i presenti. L’Ambasciatore ha poi ricordato come i Cinque amino e si dedichino all’arte della pittura e della scrittura e come senz’altro avrebbero apprezzato il taglio culturale e festoso dato all’iniziativa. Ringraziamo l’Ambasciatore per la presenza sua e della numerosissima delegazione dell’Ambasciata Cubana presente all’iniziativa.

Come non segnalare, inoltre, l’ottima selezione di musica cubana, mandata in onda dalla simpatica e agguerrita Tatiana Fabbrizio dj di Radio Città Aperta, che ha rallegrato con le sue note la cena che si è svolta subito dopo con un piatto tipico polenta e salsicce e buon vino rosso.

Continueremo a lottare al fianco della rivoluzione socialista cubana e nella solidarietà politica affinchè al più presto i nostri 5 fratelli tornino a casa e possano passare una splendida serata di cultura del popolo e per il popolo insieme ai loro cari e a noi tutti, perché come diceva il grande poeta rivoluzionario cubano”ESSERE COLTI PER ESSERE LIBERI !!”

Comitato Italiano Giustizia per i Cinque,

con la collaborazione dell’Associazione e Rivista NUESTRA AMERICA, del circolo di Italia-Cuba A. MELLA e di Radio Città Aperta

 

LIBERTA’ PER I PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI NELLE CARCERI ISRAELIANE, LIBERTA’ PER I 5 RIVOLUZIONARI CUBANI DETENUTI NELLE CARCERI STATUNITENSI

Raccogliendo un appello della società civile palestinese il Sindacato mondiale WFTU e la USB in Italia hanno aderito alla giornata internazionale di mobilitazione e solidarietà con i prigionieri politici palestinesi del 17 Aprile.

Come associazioni firmatarie di questo appello intendiamo aderire all’iniziativa di lotta e sensibilizzazione per la liberazione di tutti i partigiani della libertà reclusi ingiustamente.

Per questo insieme alla libertà dei detenuti palestinesi rilanciamo la lotta per la liberazione dei 5 combattenti cubani reclusi da 14 anni nelle carceri nord-americane che rappresentano la volontà incrollabile dell’intero popolo cubano nel difendere la propria dignità e autodeterminazione contro le ingerenze e le sopraffazioni dell’imperialismo.

Il caso dei 5 è divenuto un simbolo a livello mondiale della lotta contro l’ingiustizia e per questo vogliamo unirlo alla causa degli oltre 4700 detenuti palestinesi nelle carceri di Israele, dei sindacalisti baschi rinchiusi nelle carceri spagnole con accuse prive di ogni fondamento e di tutti i partigiani della libertà, uomini, donne anche giovanissimi che si battono per la giustizia e la libertà dall’oppressione imperialista, pagando col carcere duro e in molti casi con la tortura la loro coerenza e il loro coraggio.

E’ questo l’esempio dei due dirigenti palestinesi Marwan Barghouti e Ahmed Saadat che proprio in questi giorni dal carcere hanno richiamato il popolo palestinese alla lotta contro l’occupazione sionista che continua a invadere illegalmente la Palestina.

La lotta del popolo palestinese non è diversa né è separata dalla lotta per la libertà e l‘indipendenza dei popoli oppressi e minacciati dall’imperialismo.

Il 17 aprile è per noi la giornata degli uomini liberi che pagano con una ingiusta detenzione il loro impegno a fianco del proprio popolo. La battaglia per l’indipendenza e per la giustizia sociale da sempre ha avvicinato i popoli in lotta contro l’imperialismo. Il mondo sta pagando i costi di una crisi economica generata da un modello politico ed economico ingiusto che priva i popoli dei diritti più elementari e li sottopone alla costante minaccia di guerra.

In Medio Oriente come in Europa e in America Latina i popoli sono chiamati a resistere.

Il 17 aprile saremo in piazza per chiedere la liberazione dei prigionieri dell’imperialismo.

Porta una bandiera palestinese, cubana, una Ikurrina basca e partecipa al sit-in alle ore 17.30 in piazza del Colosseo.

Libertà per i prigionieri palestinesi, per i cinque patrioti cubani, per i sindacalisti baschi.

Libertà ed autodeterminazione per i popoli oppressi.

 

Forum Palestina, Palestinian Prisoners’ Society - Italia, Nuestra America, Comitato Italiano Giustizia per i 5, Comitato con la Palestina nel cuore, Radio Città Aperta, Circolo Italia-Cuba di Roma “Julio Antonio Mella”

 

 nell’ambito della CAMPAGNA INTERNAZIONALE PER LA LIBERTA’ DEI 5 CUBANI

Venerdì 11 maggio nella sala della Provincia di Roma “Peppino Impastato” ,coinvolgente e molto partecipata iniziativa  politica e culturale promossa  e organizzata dall’Associazione e rivista Nuestra America, con la collaborazione del Comitato Italiano Giustizia per i 5, Radio Città Aperta e del circolo di Italia-Cuba A. Mella,



Venerdì 11 maggio nella sala della Provincia di Roma “Peppino Impastato”, a Palazzo Valentini, si è svolto l’incontro politico e culturale 5 fiori per i 5, nell’ambito della campagna internazionale il 5 per i 5 che ogni mese, in ogni parte del mondo, chiede la liberazione dei 5 rivoluzionari cubani ,detenuti ingiustamente da quasi quattordici anni nelle carceri nord-americane.

 L’iniziativa promossa  dall’Associazione e rivista Nuestra America, con la collaborazione del Comitato Italiano Giustizia per i 5, Radio Città Aperta e del circolo di Italia-Cuba A. Mella, si è svolta  con una folta presenza dei compagni delle organizzazioni e associazioni organizzatori e co-organizzatori, del Consigliere politico dell’Ambasciata di Cuba, Vladimir Perez, di compagni del collettivo Militant, e con una numerosa presenza dei compagni della Rete dei Comunisti e del sindacato USB.

 L’incontro è stato introdotto dal compagno Roberto Battiglia a nome dell’Associazione e Rivista Nuestra America, che ha ricordato l’intenso percorso di lotta e il lavoro di informazione e  sensibilizzazione sulla vicenda dei 5 svolto dall’Associazione nell’ultimo anno, in particolare insieme al Comitato Italiano Giustizia per i 5, ed anche  l’importante e proficuo confronto avviato con le comunità cristiane di base, in molte parrocchie della Chiesa Cattolica in tutto il paese.

L’importanza e il grande successo di queste continue e partecipate iniziative è stata evidenziata dagli interventi di Padre Antonio Tarzia, Direttore della rivista Jesus e dal Prof. Luciano Vasapollo, Direttore della rivista Nuestra America e vice Presidente del Comitato Italiano Giustizia per i 5.

I due intellettuali hanno raccontato del loro articolato e molto significativo sul piano politico-culturale viaggio a Cuba; infatti, grazie ai lunghi e consolidati rapporti di Vasapollo con le istituzioni culturali, politiche e governative cubane hanno ottenuto un graditissimo invito del Ministero della Cultura e dell’Istituto Cubano per l’Amicizia tra i Popoli, in occasione della recente visita del Papa Benedetto XVI. Una impegnativa settimana di lavoro durante la quale hanno svolto importanti incontri con Ministri, Vice Ministri, dirigenti del C.C. del Partito Comunista Cubano, intellettuali, economisti e hanno in particolare ricordato l’emozionante incontro con le madri e le mogli dei 5 eroi cubani.

 Questi incontri , dibattiti, tavole rotonde, sono tutti riportati in un libro : “Una settimana a Cuba con il Papa, Raul, Fidel e tanti altri” ,edito da Jaca Book, che verrà pubblicato in questo mese di maggio, scritto a quattro mani dai due intellettuali,  che in maniera diversa sono “militanti di cultura , libertà e verità”, come ha voluto sottolineare da subito Padre Tarzia , aggiungendo con appassionata partecipazione la spiegazione dei grandi livelli culturali e sociali raggiunti da Cuba , oltre quelle nel campo dell’istruzione, della sanità e delle conquiste sociali, e ha ricordato come è lo Stato, il governo  a garantire questo con la gratuità dei servizi principali per tutti i cittadini .

Al rientro da Cuba, Padre Antonio Tarzia ha scritto tre bellissimi articoli su “Famiglia Cristiana” ,e sulle riviste paoline “Vivere in Armonia” e “Jesus”, che l’autore ha definito una testimonianza di verità , poiché oltre a raccontare l’importanza e la straordinaria accoglienza riservata al Pontefice nella sua visita ha evidenziato la bella e coinvolgente realtà socio-culturale di Cuba, quella che ha visto con i suoi occhi e che molti giornalisti anche di sinistra si ostinano a non voler vedere, o a nascondere. Con l’ironia e la saggezza che lo contraddistinguono, Don Antonio ha aggiunto che ancora non avevano messo il piede giù dall’aereo e già arrivavano notizie false  dalla stampa occidentale, che parlava di imponenti manifestazioni di dissidenti, delle quali in una settimana  invece non ne ha visto traccia. Al contrario si è detto colpito, non solo della straordinaria partecipazione del popolo cubano credente e non alle celebrazioni in corso, ma  anche della serenità dei cubani che a differenza di quanto avviene in occidente, semplicemente incrociando il loro sguardo durante le passeggiate per l’Avana, e senza conoscersi, ti regalano un sorriso e proseguono con il loro modo di camminare che somiglia a un ballo, magari canticchiando qualche ritmo caraibico, vivendo con il giusto disincanto i problemi e sapendoli affrontare con tenacia e dignità.

Il Prof. Vasapollo ha iniziato il suo intervento evidenziano il grande lavoro politico-culturale svolto insieme al Sacerdote, già da un anno e che li ha visti a dicembre ricevuti dal papa in una udienza in cui hanno potuto consegnare una lettera del professore sul caso dei 5 cubani. Vasapollo ha sottolineato il sentimento di reciproca stima ed amicizia ,testimoniato anche dalle continue battute che si fanno, uno verso l’altro, tra Peppone e Don Camillo , così soprannominati a Cuba anche nei dibattiti pubblici e parlando con tanti alti rappresentanti delle istituzioni cubane di temi impegnativi  di politica,  religione e del profondo senso della spiritualità anche laica e dei non credenti. Il Prof. Vasapollo ha espresso grande soddisfazione per gli evidenti sviluppi positivi trovati nell’isola sul cammino dell’applicazione concreta delle Linee di attualizzazione delle politiche economico-sociali nei processi della pianificazione socialista ; si è detto inoltre profondamente soddisfatto per i risultati della visita a Cuba di Benedetto XVI e ha ricordato il grande valore delle parole pronunciate dal Pontefice perché cessi l’ingiustificabile e odioso bloqueo imposto al popolo cubano dagli Stati Uniti da più di cinquanta anni. Ha continuato esortando la stampa di sinistra a prendere esempio da Padre Tarzia, e a riconoscere il grande cammino compiuto dalla Rivoluzione cubana, esempio e motore di progresso e di emancipazione di tutto il continente latino-americano. E ha ribadito che moltiplicheremo i nostri sforzi e la nostra mobilitazione fino a che i 5 compagni cubani non torneranno liberi nella loro patria.

L’appassionato incontro si è svolto in una bella sala, interamente occupata dai tanti presenti, di un antico palazzo romano impreziosito dalla stupenda mostra di pittura “omaggio floreale ai cinque” realizzata da Luciano Fabbrizio; e accanto a una bandiera di Cuba  il pubblico ha assistito ad una toccante recitazione delle emozionanti poesie della raccolta  “le maschere perse” scritte dalla poetessa Donatella Calì , e dedicate ai 5 patrioti cubani e alle loro famiglie. A tarda sera la riuscitissima e coinvolgente iniziativa si è conclusa con la bella esibizione del Duo Enrico Petrucci ed Emanuele Inserto, che con l’esecuzione di alcuni brani musicali cubani e latino-americani hanno fatto avvicinare tutti i presenti al clima e allo spirito dei  “ Ritmi della Isla Grande”.

La serata si è conclusa con un annuncio di Luciano Vasapollo che ha dato appuntamento per tre importanti nuove iniziative di lotta e informazione nel prossimo mese di giugno, con al centro la presentazione del libro appena scritto sul viaggio a Cuba…e con Padre Tarzia con  la spilla simbolo della campagna per  la libertà dei 5 appuntata sul bavero della giacca, regalata dal compagno Franco Forconi.

 

Associazione e Rivista Nuestra America, con la collaborazione del Comitato Italiano Giustizia per i 5, Radio Città Aperta e del circolo di Italia-Cuba A. Mella

Realizzazione: Natura Avventura

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