Unite, 12 apr (Prensa Latina) Il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, patrocinò oggi qui per una campagna mondiale che permetta di conoscere tutta l'informazione relazionata con i Panama Papers, in risposta all'intenzione di utilizzarli in maniera selettiva contro alcuni governi. 

Esigiamo che diano tutta l'informazione per vedere chi è coinvolto, perciò dobbiamo fare una campagna mondiale, dichiarò alla stampa, poco dopo aver firmato insieme al segretario generale dell'ONU, Ban Ki-moon, l'invito per la Terza Conferenza delle Nazioni Unite su abitazione e sviluppo urbano sostenibile (Habitat III), prevista in ottobre a Quito. 
D’accordo con lo statista, i circoli di potere assunsero giornalisti nemici di certi governi per cercare elementi che li colpissero. 
Nel nostro caso, sono i quotidiani El Comercio ed El Universo, oppositori aperti del Governo, ma non trovarono assolutamente nulla, e questo dimostra che siamo onesti, affermò. 
Correa denunciò la lotta selettiva contro la corruzione, perché secondo lui porta solo a più corruzione. 
Non possiamo tollerare l'infantilismo di qualificare come imprenditori buoni ed innocenti quelli privati, benché si comprovi il contrario, e di malvagie e corrotte le autorità pubbliche, benché si dimostri un'altra cosa, sottolineò. 
Per il presidente ecuadoriano, i chiamati Panama Papers ratificano la strategia dei gruppi di potere di immobilizzare i governi legittimi e democratici per mantenere la loro dominazione. 
 
Ig/wmr

28 mar. L'ex governante brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha insistito oggi che approvare l'impeachment della presidentessa Dilma Rousseff senza l'esistenza di un crimine di responsabilità costituisce un golpe contro l'istituzionalità. 


È molto importante non giocare con la democrazia, sottolineò il fondatore del governante Partito dei Lavoratori (PT) in un incontro con giornalisti stranieri dove inoltre incolpò l'opposizione ed alcuni mezzi nazionali di comunicazione per generare odio durante recenti proteste antigovernative. 
 
Riferendosi alla possibilità di una rottura col PT da parte del suo maggiore alleato, il Partito del Movimento Democratico Brasiliano (PMDB), Lula considerò che anche in quelle condizioni Rousseff potrebbe governare. 
 
L'ex dignitario che due settimane fa è stato eletto come nuovo ministro-capo della Casa Civile e non ha potuto assumere ancora il carico per manovre giudiziali dell'opposizione, ammise che se non arrivasse ad occupare il posto sarà assessore economico dalla capa di Stato. 
 
In questo senso, patrocinò per l'adozione di misure che permettano di riattivare l'economia, tra queste alcuni esenzioni tributarie, e scommise sul disegno di una strategia per sottolineare il potenziale del mercato interno del paese, dettagliò il giornale digitale Brasil 247. 
 
Ig/mpm   

17 marzo 2016 09:03:25L’ex presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha assunto l’incarico di ministro della Casa Civile, ossia quel che in altri paesi si conosce come capo di Gabinetto o ministro della Presidenza.

L’ex presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha assunto l’incarico di ministro della Casa Civile, ossia quel che in altri paesi si conosce come capo di Gabinetto o ministro della Presidenza.

La nomima è avvenuta dopo una riunione con la presidente Dilma Rousseff, nel Palazzo di Governo.

Questo incarico è il più importante dell’esecutivo del Brasile e quello di maggior fiducia. L’informazione è stata confermata dal dirigente del Partito dei Lavoratori - PT - della Camer , Afonso Florence.

Lula sostituirà così Jaques Wagner, che assumerà una segreteria esecutiva e prenderà le redini della strategia politica del Governo.

I media locali segnalano che si aspettano altri cambi nel treno ministeriale, dato che apparentemente nel negoziato Lula ha chiesto un nuovo gruppo per assumere la responsabilità dell’incarico.

La decisione è stata stabilita martedì 15 dopo quattro ore, e ieri mercoledì si sono conosciuti i risultati.

Il dato: è la prima volta che un ex presidente brasiliano assume l’incarico di ministro di uno dei suoi successori.

Anche se Lula assume questo incarico le autorità sono in grado d’applicare un processo per le investigazioni che lo riguardano, contro di lui, per il caso della.

La sua causa passerà nelle mani della Corte Suprema e un Tribunale Federale sarà incaricato di processare qualsiasi tipo d’accusa su richiesta della giustizia, anche se Lula ha sempre negato in reiterate occasioni, tutte le accuse che tentano d’infangare la sua immagine. (Traduzione GM – Granma Int.)

I ritratti dei due leaders rivoluzionari Néstor Kirchner e Hugo Chávez sono stati tolti dalle pareti della Casa Rosada (sede del Gobierno) per ordine del nuovo presidente dell’Argentina, Mauricio Macri.

Come hanno detto i lavoratori della Casa Rosada, Macri ha ordinato una grande serie di cambi nell’arredamento della sede del Governo, che ha compreso il ritiro definitivo dei ritratti degli ex presidenti dell’Argentina (Kirchner) e del Venezuela (Chávez).

I ritratti dei due fondatori dell’Unione delle Nazioni sudamericane (UNASUR) erano stati posti nel maggio del 2015 nel Salone dei Patrioti della Casa Rosada dalla ex presidente Cristina Fernández.

L’azione del nuovo presidente dell Argentina è stata fortemente disprezzata dai lavoratori della Casa Rosada e dai simpatizzanti del kirchnerismo nelle reti sociali.

Macri aveva già minacciato d’eliminare i ritratti di Kirchner e Chávez, come tutte le immagini relazionate alle conquiste realizzate dai governi socialisti.

La scorsa settimana il nuovo Governo ha licenziato circa 500 lavoratori del ministero di Cultura, 54 dalla Casa Rosada e 105 dalla direzione del gabinetto.

Tutti questi disoccupati formano parte ora della lista di più di 24.000 lavoratori licenziati da Macri, che è un imprenditore, nei suoi due primi mesi di presidenza del paese. ( Traduzione GM - Granma Int.) 

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