È momento di togliere il bloqueo, sostenne in un discorso pubblico nel Gran Teatro de L'Avana Alicia Alonso, nel quale considerò che il bloqueo mantenuto da più di mezzo secolo costituisce anche un peso per gli statunitensi che vogliono venire a Cuba per lavorare ed investire qui. 
 
Come presidente degli Stati Uniti, affermò, sollecitai al Congresso di togliere il bloqueo perché è un peso obsoleto sul popolo cubano. 
 
Il mandatario indicò che basato in una politica diretta ad appoggiare la nazione caraibica, il suo governo sta realizzando già alcuni cambiamenti che sono possibili dall'ambito amministrativo con lo scopo di favorire le relazioni bilaterali. 
 
Menzionò anche la flessibilità all'invio di denaro alle famiglie, la promozione dei viaggi di statunitensi sull'isola, e questo contribuisce ad incrementare le entrate. 
 
Obama sottolineò le potenzialità di sviluppo a Cuba ed ha fatto l’esempio delle esperienze dei lavoratori autonomi, che possono rinnovarsi ed adattarsi ai tempi attuali senza perdere l’identità. 
 
Il presidente nordamericano pronunciò il discorso nel suo ultimo giorno in questa capitale, dopo una visita di tre giorni, considerata storica dalla stampa internazionale. 
 
Nel teatro erano presenti il presidente di Cuba, Raul Castro, e la prima Ballerina Assoluta Alicia Alonso. 
 
Ig/lmg

Il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, Kiril, ha inviato una lettera al Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri della Repubblica di Cuba

A sua Eccellenza, il Signor Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri della Repubblica di Cuba.

Eccelenza, stimato Signor Presidente:

Riceva il mio più sincero ringraziamento per il suo invito e per il caloroso ricevimento offerto a me e alla delegazione ecclesiastica che mi ha accompagnato nella visita alla benedetta terra cubana.

Terrò nel mio cuore i più nobili ricordi di questa visita all’Isola della libertà, così come i sentimenti d’affetto e d’ospitalità del popolo cubano. Ugualmente hanno lasciato in me caldi sentimenti le conversazioni che abbiamo sostenuto tra noi, durante le quali ho potuto convincermi ancora una volta della sua franchezza e sincerità, della sua esperienza nell’attività che realizza e della sua capacità d’emettere valutazioni obiettive dei processi che si realizzano nel mondo attuale.

Spero d’avere la possibilità di continuare le nostre conversazioni nel futuro.

Sarò sempre disposto e sarà una grande piacere poterLa incontrare a Mosca.

È stato un grande onore per me ricevere dalle sue mani la più alta decorazione della Repubblica di Cuba, l’Ordine José Martí .

Lo considero un riconoscimento e un alto onore al servizio della Chiesa Ortodossa Russa.

Vorrei in maniera speciale segnalare il fatto che Sua Eccellenza con altri dirigenti dello Stato cubano sono stati presenti all’Ufficio Divino nel tempio di Nostra Signora di Kazan a L’Avana, condividendo l’allegria di questa festa con la comunità ortodossa della città.

Voglio ringraziare Lei in particolare, e le autorità cubane per aver creato tutte le condizioni necessarie per il mio incontro con Papa Francisco e sono sicuro che questo avvenimento aprirà una nuova pagina tra la Chiesa Ortodossa Russa e la Chiesa Cattolica Romana.

Le auguro, stimato Signor Presidente, molta salute spirituale e fisica, oltre ai successi nelle prestazioni di un così responsabile servizio per il benessere del popolo cubano.

Attentamente

Patriarca di Mosca e di Tutta la Russia, Kiril. (Traduzione Gioia Minuti)

Il presidente statunitense, Barack Obama, ha prorogato lo stato d’emergenza rispetto a Cuba, dichiarato nel 1996 dal mandatario William Clinton, dopo l’abbattimento dell’Isola di due piccoli aerei che avevano violato ripetutamente il suo spazio aereo.

L’incidente che avvenne dopo molte comunicazioni d’avviso alle autorità nordamericane sulle provocazioni dei gruppi nemici di Cuba radicati a Miami, in Florida, fu preso come scusa dal Governo degli Stati Uniti per incrementare la sua politica d’aggressione contro l’Isola.

Il Proclama 9398 emesso ieri mercoledì 24 dal presidente, com’è abituale ogni anno, dà continuità a quello istituito da Clinton, che proibisce a navi e ad aerei registrati negli Stati Uniti d’entrare in acque giurisdizionali e nello spazio aereo cubano senza autorizzazione.

Mediante il documento, Obama autorizza il Servizio dei Guardacoste a ispezionare ed anche a sequestrare imbarcazioni sospettate di violare il blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba, anche se in questa occasione è chiarisce che questo può avvenire solo se un’operazione del genere è in corrispondenza con il diritto internazionale.

In questa occasione il testo alleggerisce il linguaggio usato dalle amministrazioni di Clinton e George W. Bush per giustificare la continuità della misura, e nello stesso tempo riconosce il ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra le due nazioni e l’inizio di un processo verso la normalità di questi vincoli.

Secondo la Legge delle Emergenze Nazionali, un provvedimento legale come quello appena emesso si annulla automaticamente a meno che il capo della Casa Bianca non lo rinnovi ogni anno.

Obama andarà a Cuba il 21 il 22 marzzo prossimi invisista uficile la prima diungovenrte statunitense dda quando nel 1928 il presidente Calvin Coolidge viaggio a L’Avana. ( Traduzione GM – Granma Int.)

Il Papa Francisco si riunirà con il patriarca della Chiesa Ortodossa Russa, Kiril, in Cuba il 12 febbraio, prima di raggiungere il Messico dove il Papa va in visita ufficiale, come ha annunciato il Vaticano.

Questa sarà la prima riunione tra i capi di queste due chiese e la si considera un primo passo per una possibile visita di un Pontefice in Russia.

L’incontro prevede una conversazione personale nell’Aeroporto Internazionale José Martí de L’Avana, che terminerà con la firma di una dichiarazione congiunta.

Questa riunione dei due capi della Chiesa Cattolica e della Chiesa Ortodosa russa, è stata preparata da molto tempo, sostiene il Vaticano, e segnerà una tappa importante nelle relazioni tra le due chiese.

La Santa Sede e il Patriarcato di Mosca sperano che sia anche un segno di speranza per tutti gli uomini di buona volontà.

Per questo la Santa Sede invita tutti i cristiani a pregare in maniera fervente, perchè Dio benedica questa riunione che produrrà buoni frutti.

(info agenzie / Traduzione GM – Granma int.)

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