Miguel Díaz-Canel, primo vicepresidente di Cuba, guida la delegazoine cubana al IV Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi - CELAC-, è stato ricevuto nell’aeroporto internazionale Mariscal Sucre di Quito dal ministro di cultura dell’Ecuador, Guillón Long.

Dopo il benvenuto ufficiale, Diaz-Canel ha espresso la gratitudine di Cuba al popolo ecuadoriano per il suo incondizionato appoggio e per l’impegno di continuare a lavorare per rinforzare la CELAC.

Il membro del burò politico ha augurato, nella capitale ecuadoriana, che il IV Vertice di questo organismo regionale sarà un successo per il bene di tutti i popoli della regione.

Nel dicembre scorso il Presidente cubano Raúl Castro ha definito la CELAC un meccanismo indispensabile, legittimo, unitario e diverso da coalizioni politiche e integrazioni. (Traduzione GM – Granma Int.)

L’ultima relazione del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo pone Cuba al 67º posto tra i paesi con un Alto Sviluppo Umano. Tra le 188 nazioni che presentano i dati di Sviluppo Umano al programma delle nazioni unite per lo sviluppo PNUD cuba occupa il 67º posto migliorando di due posti la sua posizione rispetto alla relazione del 2014, e la situa nuovamente tra i paesi con un Alto Sviluppo Umano.

“L’Indice di Sviluppo Umano (IDH) è un insieme composto dalla speranza di vita e dagli indici di reddito e d’educazione”, ha segnalato Juan Carlos Alfonso Fraga, direttore del Centro di Studi della Popolazione e lo Sviluppo dell’Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione - ONEI.

“Il IDH, ha aggiunto, è stato creato per sottolineare la crescita economica, ma soprattutto le persone e le loro capacità, che devono essere il criterio fondamentale nella valutazione dello sviluppo di un paese.

I dati offerti del ONEI indicano che la speranza di vita alla nascita nell’Isola raggiunge i 79 anni e questo situa Cuba – in questo - indice al 33º posto della scala globale.

Ugualmente il PNUD valuta la media degli anni di scolarità raggiunta dalla popolazione con più di 25 anni. Questo valore tocca gli 11.5 anni e colloca Cuba al 30º posto.

Il PNUD valuta anche gli anni di speranza di scolarità che l’individuo può raggiungere nel paese. A Cuba questo indice tocca i 13.8 anni, cioè il secondo anno di università, e questo situa l’Isola al 73º posto.

Alfonso Fraga ha poi spiegato che il PIL - Ingresso Nazionale Lordo - permette di valutare la sua importanza in funzione della popolazione di ogni paese e nei termini di parità d’acquisto, per realizzare paragoni internazionali.

Qui Cuba occupa il 114º posto.

Il dirigente ha aggiunto che: “Cuba continua ad essere il paese che ascende maggiormente, perchè ha migliorato 47 posti in quello che riguarda il PIL e questo è stato possibile grazie ai valori raggiunti nelle sfere della salute e dell’educazione, perchè in queste materie l’Isola è all’altezza di quelli con il più alto sviluppo e riflette la portata delle politiche pubbliche applicate nel periodo rivoluzionario”, ha puntualizzato. (Traduzione GM – Granma Int.)

L’ultima relazione del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo pone Cuba al 67º posto tra i paesi con un Alto Sviluppo Umano. Tra le 188 nazioni che presentano i dati di Sviluppo Umano al programma delle nazioni unite per lo sviluppo PNUD cuba occupa il 67º posto migliorando di due posti la sua posizione rispetto alla relazione del 2014, e la situa nuovamente tra i paesi con un Alto Sviluppo Umano.

“L’Indice di Sviluppo Umano (IDH) è un insieme composto dalla speranza di vita e dagli indici di reddito e d’educazione”, ha segnalato Juan Carlos Alfonso Fraga, direttore del Centro di Studi della Popolazione e lo Sviluppo dell’Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione - ONEI.

“Il IDH, ha aggiunto, è stato creato per sottolineare la crescita economica, ma soprattutto le persone e le loro capacità, che devono essere il criterio fondamentale nella valutazione dello sviluppo di un paese.

I dati offerti del ONEI indicano che la speranza di vita alla nascita nell’Isola raggiunge i 79 anni e questo situa Cuba – in questo - indice al 33º posto della scala globale.

Ugualmente il PNUD valuta la media degli anni di scolarità raggiunta dalla popolazione con più di 25 anni. Questo valore tocca gli 11.5 anni e colloca Cuba al 30º posto.

Il PNUD valuta anche gli anni di speranza di scolarità che l’individuo può raggiungere nel paese. A Cuba questo indice tocca i 13.8 anni, cioè il secondo anno di università, e questo situa l’Isola al 73º posto.

Alfonso Fraga ha poi spiegato che il PIL - Ingresso Nazionale Lordo - permette di valutare la sua importanza in funzione della popolazione di ogni paese e nei termini di parità d’acquisto, per realizzare paragoni internazionali.

Qui Cuba occupa il 114º posto.

Il dirigente ha aggiunto che: “Cuba continua ad essere il paese che ascende maggiormente, perchè ha migliorato 47 posti in quello che riguarda il PIL e questo è stato possibile grazie ai valori raggiunti nelle sfere della salute e dell’educazione, perchè in queste materie l’Isola è all’altezza di quelli con il più alto sviluppo e riflette la portata delle politiche pubbliche applicate nel periodo rivoluzionario”, ha puntualizzato. (Traduzione GM – Granma Int.)

L’ambasciatore di Cuba presso la Santa Sede è deceduto lunedi 14 dicembre 2015 all’Havana.

Il rivoluzionario  e diplomatico ha ricevuto molti premi nazionali e ha sempre svolto ruoli  importanti anche come ambasciatore in Romania, Germania, Gran Bretagna e Italia e Rappresentante Permanente di Cuba presso le Nazioni Unite.

Tutte le nostre associazioni politiche e sindacali, si associano al dolore della famiglia per la perdita di un vero rivoluzionario che ha vissuto tutta la sua vita per portare avanti i valori di libertà,eguaglianza, democrazia e per la rivoluzione cubana.

Con Rodney Lopez abbiamo sempre condiviso tutte le idee comuni rivoluzionarie e le lotte portate avanti dalle nostre organizzazioni politico, culturali in difesa di Cuba socialista, dei governi e dei popoli dell’ALBA e in difesa dell’umanità e ci ha sempre spronato come un vero maestro rivoluzionario  ad andare   avanti senza esitazioni nella lotta per i socialismo volando alto ma con i piedi per terra.

Caro Fratello, caro compagno,  che la terra ti sia lieve, resterai sempre nei nostri cuori! Le tue e nostre idee non moriranno mai!

Capitolo Italiano della Rete di Intellettuali Artisti e Movimenti Sociali In Difesa dell’Umanità (REDH.it):

Associazione e rivista Nuestra America

Rete dei Comunisti

Contropiano, giornale comunista online

Contropiano, rivista della Rete dei Comunisti

Associazione Marxista Politica e Classe per il Socialismo del XXI secolo

Associazione ed edizioni Natura Avventura

Laboratorio Europeo per la Critica Sociale

Centro Studi CESTES

Radio Città Aperta

e le tante associazioni culturali e strutture sociali e gli intellettuali militanti e artisti del Capitolo Italiano della Rete In Difesa dell’Umanità

 

E’ morto l’amico e compagno Rodney Lopez Pochi minuti fa ci è giunta la triste notizia che il nostro amigo e compagno Rodney Alejandro López Clemente è scomparso a l’Avana nel corso della notte. La Rete dei Comunisti e tutte le organizzazioni correlate che operano nei diversi fronti di lotta esprimono le più sincere e sentite condoglianze ai familiari, agli amici, ai compagni, al Partito Comunista e al governo della Repubblica di Cuba.

 

Nato il 3 maggio del 1946, a Holguín, Rodney Alejandro López Clemente participó alla Campaña Nacional de Alfabetización. Si impegnò in diverse attività come membro della Asociación de Jóvenes Rebeldes (AJR) e nel 1962 si unì alle Milicias Nacionales Revolucionarias (MNR). Tra il 1962 e il 1975 occupò diversi incarichi di responsabilità nella AJR e nella Unión de Jóvenes Comunistas. Divenne militante del Partito Comunista di Cuba a partire dal 1975.

 

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerose decorazioni, tra queste la medaglia dell’Alfabetizzazione e quella Commemorativa del 40° anniversario delle FAR, così come altre decorazioni internazionali.

 

Nel 1975 è stato incaricato al Ministero delle Relazioni Internazionali dove ha assunto importanti responsabilità sia all’interno sia a livello internazionale, come ambasciatore in Romania, Germania, Gran Bretagna e Italia e poi come Rappresentante Permanente di Cuba alle Nazioni Unite.

 

Dal novembre del 2013 svolgeva il ruolo di Ambasciatore della Repubblica di Cuba presso la Santa Sede.

 

 Ci addolora la scomparsa di un diplomatico e di un rivoluzionario cubano che in moltissime occasioni, negli ultimi anni, ci ha onorato della sua presenza e della sua attiva partecipazione in occasione di numerose mobilitazioni, dibattiti, conferenze, attività di riflessione politica o di solidarietà internazionalista.

 

RODNEY PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI E NELLE NOSTRE LOTTE !!

 

Rete dei Comunisti

 

Roma, 15 dicembre 2015

 

 

 

 

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