Vedendo le statistiche relative ai lavori che abbiamo presentato in altre occasioni, è facile comprendere che l'importazione è essenzialmente fraudolenta.

Per esempio un imprenditore chiede 100 dollari (US) per importare 100 kg di carne, e in dogana ne arrivano solo 30 kg. Di questi 30 kg probabilmente una parte è in cattivo stato (comprata con uno sconto) e l'altra ha un sovraprezzo bestiale (è stata richiesta una lombata ed è stata importata carne di scarsa qualità). Di quel poco che effettivamente è entrato, una buona parte esce attraverso il contrabbando e arriva in Colombia o in Brasile, Questo importatore ha preso dollari a 6.3 Bs/US, diciamo 100 dollari per 100 kg. Per questa quantità ha pagato 630 bolivares. Ora vendendo appena 20 kg di carne per contrabbando, con un tipo di cambio di 70 Bs/US questo imprenditore può ricevere 1.400 bolivares.

Con questo può corrompere i funzionari doganali ed eludere le tasse e i militari di "guardia" alle frontiere. I 70 chili che non sono giunti nel paese diventano poco meno di 70 dollari che il fornitore ha depositato in un conto all'estero dell'imprenditore. Questi dollari, se decide di venderli, sono pari a 4.900 bolivares. In totale, i 630 Bs che ha investito, sono diventati 6.300 Bs, guadagnandosi un fantastico margine di profitto di circa il 900% liberi da tasse. Il risultato di questo business è una scarsità brutale, una carenza impressionante di tutti gli altri articoli importati che sono vittime di questo modus operandi.

 

Come emigrano le nostre monete dal paese?

Con questa dinamica è normale che la borghesia locale abbia visto, sotto l'egida del governo bolivariano, la crescita dei suoi capitali grazie alla frode più importante della storia repubblicana del nostro Paese.

Se ci concentriamo sui nostri imprenditori, e guardiamo solo i loro conti ufficiali (non quelli che hanno nei paradisi fiscali) e senza tenere conto dei loro svariati investimenti ed immobili, possiamo notare che sotto lo strettissimo (per i lavoratori) controllo del cambio, le fortune in valute estere dei nostri imprenditori sono triplicate nel periodo 2003-2013. Per il secondo trimestre del 2013, la fortuna della nostra borghesia all'estero ha raggiunto la cifra di 164mila milioni di dollari; in questi dieci anni di “controllo del cambio” la borghesia ha aumentato i suoi risparmi di più di 111 mila milioni di dollari.

Sebbene questo calcolo sovrastimi la ricchezza petrolifera che questi imprenditori hanno privatizzato con stile olimpico, mostra comunque una realtà indiscutibile: se il 97% delle valute è generato da imprese di Stato, il 95% da PDVSA, perché il governo bolivariano non ha mosso un dito per evitare questo danno brutale??

Purtroppo il governo insiste con politiche sterili relative alle importazioni, che hanno fallito migliaia di volte, per esempio: aumentare i controlli doganali, obbligare a firmare un (ridicolo ed innocuo) atto di fedele compimento, svalutare, creare un piano annuale delle importazioni, aumentare la fiscalizzazione, ecc. Misure inconsistenti che contano anni di supposta esecuzione, ma che non hanno mai dato alcun risultato.

Traduzione di Flavia Castelli

Caracas, Venezuela (RHC) La Coordinatrice Generale della Rete di Intellettuali, Artisti e Movimenti Sociali in Difesa dell'Umanità, Carmen Bohórquez, ha affermato che i leader Fidel Castro e Hugo Chávez sono stati la maggior fonte di ispirazione di questo collettivo internazionale con il loro esempio e la loro lotta per il rispetto dei diritti dei popoli

Ha annunciato che il gruppo festeggerà il decimo anniversario della sua fondazione con un incontro a Caracas, Venezuela, il 11, 12 e 13 dicembre prossimo, spazio in cui verrà analizzata la situazione attuale in America Latina a partire dalle esperienze sarà elaborato un piano di lavoro per gli anni a venire.

"Penso che la maggior parte dei suoi membri voglia passare a una seconda fase più combattiva, per accompagnare le giuste cause e le decisioni che influiscono veramente sull'andamento degli importanti successi di quell'area", ha ammesso la filosofa.
Secondo la docente e ricercatrice venezuelana è in America Latina che la Rete è stata più accettata, nonostante la sua presenza significativa a livello globale. "L'esistenza di una maggiore responsabilità e la militanza nella zona si sposa con l'avvio di nuovi processi politici, cambiamenti rivoluzionari, popoli che si svegliano e decidono. Esempio di questo sono paesi come il Venezuela, la Bolivia, l'Ecuador, il Nicaragua e Cuba, come la grande maestra", ha sottolineato.

Seminario Internazionale “Percorsi gramsciani in America latina”, 5 novembre 2014 , Sala del Senato Accademico Palazzo del Rettorato, SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA.

Non credo che la scienza possa proporsi altro scopo che quello di alleviare la fatica dell'esistenza umana. Se gli uomini di scienza non reagiscono all'intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre, ed ogni nuova macchina non sarà che fonte di nuovi triboli per l'uomo. E quando, coll'andar del tempo, avrete scoperto tutto lo scopribile, il vostro progresso non sarà che un progressivo allontanamento dall'umanità.

-- Bertolt Brecht

 Tutto è politica, anche la filosofia o le filosofie (confronta nota sul carattere delle ideologie), e la sola «filosofia» è la storia in atto, cioè la vita stessa (A. Gramsci, Quaderno 7, Volume 2, pag. 886)

 Si è tenuta ieri, nella affollata sala del Senato Accademico presso il Rettorato dell’Università di Roma “Sapienza”, la presentazione del libro di Jorge Giordani  “ Gramsci dall’Italia al Venezuela – Camminando nel Socialismo possibile, dall’ALBA di Nuestra America all’ALBA Mediterranea”.

Alla presentazione hanno tenuto un loro intervento, oltre ovviamente i curatori del libro il prof. Luciano Vasapollo e la dott.ssa Rita Martufi, il Rettore Eugenio Gaudio, il Direttore del CEMAS Antonello Biagini, l’Ambasciatore della Repubblica Bolivarina del Venezuela Julian Isaias Rodriguez Diaz, l’Ambasciatore di Cuba presso la Santa Sede Rodney Alejandro López Clemente, Mabel Cristina Thwaites Rey direttore del Centro Studi sull’America Latina e Caraibi dell’Università di Buenos Aires, e hanno partecipato docenti , studenti, dottorandi intellettuali militanti in vari movimenti di base..

La Rete dei Comunisti e il  Capitolo Italiano della Rete in Difesa dell'Umanità   esprimono il più sentito cordoglio e dolore per l"infame assassinio del dirigente rivoluzionario Serra e della sua compagna Maria Herrera.
 I mercenari e i sicari al soldo degli interessi economici e dei progetti controrivoluzionari dell'imperialismo e degli apparati politico militari dell'oligarchia tentano ancora una volta di destabilizzare il grande progetto internazionalista socialista  chavista bolivariano, colpendo i dirigenti rivoluzionari che sono la più alta e lucida espressione della concretezza del percorso del Socialismo del XXI secolo. 

Realizzazione: Natura Avventura

Joomla Templates by Joomla51.com