Lo scorso venerdì 30 GIUGNO, alla Villetta (Roma), con la presenza di Mauricio A. Martínez Duque, Responsabile Politico dell' Ambasciata di Cuba in Italia, si è svolto un incontro di solidarietà politica per la CAMPAGNA EUROPEA DI RACCOLTA DI FIRME PER LA FINE IMMEDIATA DEL BLOCCO USA CONTRO CUBA E PER LA RESTITUZIONE DEL TERRITORIO DI GUANTANAMO.
L'ASSOCIAZIONE LA VILLETTA PER CUBA, L'ASSOCIAZIONE NUESTRA AMÉRICA E IL CAPITOLO ITALIANO DELLA RETE DI INTELLETTUALI E MOVIMENTI SOCIALI IN DIFESA DELL'UMANITÀ annunciano di aver raccolto finora oltre 250 firme e più di 30 firme di Parlamentari Europei al Parlamento di Bruxelles .
Come primi firmatari e attivi partecipanti all' iniziativa ci sono la partigiana Tina Costa e la Sezione Regionale dell' ANPI, la Parlamentare Europea Eleonora Forenza, Luciano Iacovino , Luciano Vasapollo , molti compagni della Rete dei Comunisti , del PRC , della USB e del PCI , ASIA , e molti intellettuali , artisti , associazioni e movimenti sociali .
Gli organizzatori e promotori della campagna di raccolte di firme hanno preso l' impegno di realizzare a Settembre (data che comunicheremo al più presto) un SIT IN dinanzi all' ambasciata USA in Italia per dare un significativo apporto militante al movimento internazionale contro il BLOQUEO e per la restituzione immediata del territorio di Guantanamo alla sovranità di Cuba.
La serata si è conclusa con una diretta telefonica da Bruxelles della Parlamentare Eleonora Forenza che ringraziamo per il su ruolo fondamentale in questa campagna e subito dopo con una emozionante e coinvolgente telefonata in diretta da Cuba dell' eroe Ramon Labanino Salazar, uno dei 5 patrioti cubani che furono ingiustamente prigionieri per 16 anni negli Usa in quanto antiterrorista antimperialisti .
FIDEL VIVE , LA REVOLUCIÓN SIGUE !!
Viva Cuba socialista !!
ASSOCIAZIONI LA VILLETTA E NUESTRA AMÉRICA , CAPIT. Italiano RETE intellettuali e movimenti sociali in DIFESA dell' UMANITÀ.

Discorso pronunciato dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente dei Consigli  di Stato e dei Ministri, nella Seconda Sessione Straordinaria dell’ Assemblea Nazionale del Potere Popolare nella sua VIII Legislatura, nel Palazzo delle Convenzioni, il 1º giugno del 2017, “Anno 59º della Rivoluzione”.

Care compagne e cari compagni :

Pronuncerò un breve discorso, dato il carattere straordinario di questa Assemblea convocata dal Consiglio di Stato per analizzare  complessi e vasti documento che come avevamo indicato nella nostra Relazione Centrale  nel Settimo Congresso del Partito, segneranno la rotta del processo rivoluzionario cubano, del Partito e della Società verso il futuro nella costruzione del nostro socialismo.
Ci riferiamo prima di tutto alla Concettualizzazione di Modello Economico e Sociale cubano di Sviluppo Socialista.
L’Assemblea Nazionale del Potere Popolare anche in questa occasione, come nel luglio dell’anno scorso, ha sostenuto nel suo spirito e nel testo l’attualizzazione delle Linee di Politica Economica e Sociale del Partito e della Rivoluzione per il periodo 2016-2021, approvata nel Settimo Congresso del Partito, che include già le opinioni emesse  dopo quella data.
L’Assemblea Nazionale ha conosciuto anche i risultati del processo di discussione delle Basi del Piano Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale sino al 2030 partendo dai quali si elaborerà il detto piano che sottoporremo alla approvazione di questo parlamento nel dicembre del 2018.
L’elaborazione di questi tre documenti ha i suoi precedenti nelle risoluzioni approvate nel Sesto Congresso del Partito nel 2011. Da allora sono state elaborate varie versioni che sono state poste alla considerazione del Burò Politico per la presentazione al Settimo Congresso del Partito.
Precedentemente, in ogni provincia era stata effettuata la consultazione  con 971 delegati e 3617 invitati al Congresso, dov’erano state generate 1345 proposte e si è permesso di chiarire concetti e ampliare le loro fondamenta.
Il Settimo Congresso del Partito accogliendo favorevolmente i progetti presentati, aveva accordato d’iniziare un dibattito ampio e democratico sulla Concettualizzazione di Modello Economico e  Sociale  sino al 2030, con tutti i militanti del Partito e dell’Unione dei Giovani Comunisti, i rappresentanti delle organizzazioni di massa e di diversi settori della società, oltre a considerare i risultati della consultazione per aggiustare le Linee dove fosse necessario.  
Per compiere questo accordo sono state realizzate 47.470 riunioni alle quali hanno partecipato più di 1.600.000 cubani, che hanno presentato 208.161 proposte e come conseguenza le modifiche di una parte significativa del contenuto o la redazione originale dei documenti.
Quest’attività nella quale è stata evidenziata la preparazione dei convocati, oltre a permettere il perfezionamento dei citati documenti è stata una via importante per l’esercizio della partecipazione popolare nel dibattito e nelle decisioni adottate. Inoltre è servita da strumento effettivo di comunicazione e socializzazione delle trasformazioni fondamentali che propone  l’attualizzazione del modello ed ha mostrato l’appoggio alla politica economica e sociale del Partito e  la Rivoluzione approvata nel Sesto Congresso.
I nuovi progetti frutto del riferito processo sono stati dibattuti dai membri del Comitato Centrale e dai deputati nelle loro rispettive province e le loro proposte sono state analizzate nel Terzo Plenum del Comitato Centrale del Partito, organismo che ha approvato, in accordo con la facoltà concessa del Settimo Congresso, la Concettualizzazione  di Modello Economico e Sociale Cubano,  le basi del Piano Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale sino al 2030 e le nuove modifiche alle Linee di Politica Economica e Sociale del Partito e la Rivoluzione per il periodo 2016 – 2030, accordando di sottoporre alla considerazione dell’ Assemblea Nazionale i documento che abbiamo analizzato in questa sessione straordinaria.
Questo necessario riassunto  mi permette di ratificare  oggi quello che avevo detto lo scorso18  maggio nel Terzo Plenum del Comitato Centrale: «che questi  sono i documenti più studiati, discussi e ridiscussi nella storia della Rivoluzione e forse nella storia della Repubblica di Cuba».
Queste fondamenta programmatiche approvate di recente dal Comitato Centrale del Partito e sostenute ora dall’Assemblea Nazionale del Potere Popolare riaffermano il carattere socialista della Rivoluzione cubana e il ruolo del Partito Comunista come forza dirigente superiore della società e dello Stato, come stabilisce con assoluta chiarezza l’Articolo 5 della Costituzione della Repubblica.
Questo ci permetterà di continuare ad avanzare nell’attualizzazione del nostro modello economico e sociale o in quello che è lo stesso: cambiare tutto quello che dev’essere cambiato e lo faremo alla velocità che ci permette il consenso forgiato all’interno della nostra società e la capacità che dimostreremo di fare bene le cose per evitare gravi errori che possano compromettere il compimento positivo di questo gigantesco e onorato compito.
In questa stessa sessione e in rappresentazione della volontà genuina del nostro popolo, il Parlamento cubano ha approvato una dichiarazione di solidarietà  con il popolo e il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela.
Su questo tema voglio sottolineare che è necessario  denunciare e  fermare l’aggressione che sta soffrendo questa fraterna nazione.
Gli interessi politici ed economici imperialisti cercano d’impedire l’esercizio della libera determinazione al popolo venezuelano.  Alle arbitrarie e ingiuste sanzioni unilaterali statunitensi si unisce l’intervento nei temi interni venezuelani della OSA e di vari governi, la diffamazione e la volgare manipolazione della realtà, il tutto indirizzato al crollo del governo costituzionale, eletti dai venezuelani.
Molti tra coloro che guidano le proteste e reclamano riconoscimenti internazionali sono gli stessi del colpo militare del 2002, sono quelli del colpo petrolifero del 2003 e delle azioni di colpo di Stato violente del 2004.
Il presidente  cubano ha sottolineato che si tenta di giustificare ipocritamente l’ingerenza straniera sostenendo che si vuole aiutare il popolo  venezuelano.
«Indubbiamente il solo modo di farlo è mostrando nei fatti il pieno rispetto della sovranità di questo paese e fomentando un dialogo costruttivo e rispettoso come unica via per smussare le differenze».
Se davvero i diritti umani e l’integrità delle persone preoccupano, si deve condannare la violenza dei golpisti che hanno provocato morti e feriti. Le immagini di giovani pugnalati e bruciati vivi ricordano le peggiori azioni del fascismo. Reitero la nostra solidarietà con la  Rivoluzione Bolivariana e chavista, con l’unione civico militare e il governo  guidato dal  presidente Nicolás Maduro».
Raúl ha poi indicato che: «Osserviamo con preoccupazione lo sviluppo degli avvenimenti in Brasile, conseguenza dei metodi con cui è stata separata la presidente Dilma Rouseff e sono perseguitati il  Partito dei Lavoratori e il suo leader storico,  Luis Ignacio Lula Da Silva. Siamo persuasi che solo il rispetto della volontà sovrana e il mandato del popolo, restituiranno legittimità al sistema politico del fraterno paese. In questa lotta il popolo conta e conterà con tutta la solidarietà di Cuba» , ha ratificato.

Compagne e compagni:

«Prima di terminare, desidero  annunciare ai deputati e a tutto il nostro popolo che, come facciamo tradizionalmente in ogni sessione ordinaria di questa Assemblea, il prossimo mese di luglio analizzeremo altre questioni dell’agenda nazionale e internazionale».

La Rete dei Comunisti saluta François Houtart, sacerdote cattolico, fondatore della teologia della liberazione, sociologo marxista e militante di tutte le lotte sociali contro il capitalismo e l’ingiustizia.

François ci ha onorato con la sua amicizia ed è stato sempre presente a attivo nelle più diverse cause portate avanti anche con la Rete di intellettuali e artisti in difesa dell’umanità: la battaglia per la liberazione dei Cinque eroi cubani, la battaglia contro il blocco a Cuba, l’agricoltura familiare in Brasile, l’autonomia dei popoli indigeni nella nostra America, le tragedie della penetrazione dell’agro-alimentare in Africa e America Latina, i movimenti contadini in Vietnam, le minacce degli OGM, eccetera.

Il suo attivismo aveva come scenario tutto il pianeta. Con la sua morte i movimenti sociali dell’America Latina e nei Caraibi, Africa e dell’Asia perdono a un punto di riferimento intellettuale e politico. Ha sempre appoggiato tutti i governi antimperialisti in Asia, Africa e America Latina e nei Caraibi.

Ci mancherai Francois, ma i tuoi insegnamenti vivranno per sempre tra noi.

Fino alla vittoria sempre!!!

Intervista a Luciano Vasapollo. Ieri a Roma mentre il ministro degli Esteri Alfano riferiva al Senato sulla situazione in Venezuela, si è svolto un sit in di solidarietà popolare con l'esperienza bolivariana e chiavista nella vicina Piazza delle Cinque Lune. Lantidiplomatico ha raccolto in merito alcune osservazioni di Luciano Vasapollo.

 

Alfano ha riferito in Senato sul Venezuela. Cosa ci si aspetta?
Quello che dirò non rappresenta la posizione della Sapienza ma la mia personale. Oggi è una giornata importante per la solidarietà internazionale al governo Maduro, al Venezuela bolivariano, al chavismo qui in Italia. Continua la provocazione dei governi legati ai poteri forti, all’imperialismo statunitense, alle logiche delle multinazionali del petrolio. E' perlomeno ambiguo, poco chiaro, il fatto che il ministro degli esteri Alfano si rechi al Senato per dare “informazioni” sul Venezuela.

 

Non basta il massacro di notizie false a cui abbiamo assistito in questi giorni?
Le informazioni false, le menzogne,  l’Italia le sta diffondendo da tempo attraverso i giornali e telegiornali di regime, praticamente tutti. Con delle piccole voci, come l’AntiDiplomatico, Contropiano e Radio città aperta che provano a dare spiragli di verità. Altrimenti per informarci correttamente dobbiamo per forza rivolgerci all’estero, principalmente Telesur.
Quello che voglio dire sull’attività di oggi di Alfano in Parlamento è che siamo alla totale mancanza di rispetto delle regole internazionali, siamo all’ennesima ingerenza contro l’autodeterminazione dei popoli. Pensate per un momento quello che accadrebbe in Italia se un ministro degli esteri di un qualunque paese riferisse in Parlamento per esprimere preoccupazione sul mancato rispetto delle promesse di Renzi dopo il referendum o sul deterioramento sempre più grave dei diritti sociali nel nostro paese, o la situazione d’emergenza umanitaria di profughi e migranti, o, per concludere, della repressione brutale contro ogni forma di dissenso sociale in Italia.

 
L’Italia come paese democratico non l’accetterebbe.
Esattamente come non l’accetta un paese assolutamente democratico come il Venezuela. Paese assolutamente democratico, dove ci sono libere elezioni. Quando le vince l’opposizione, il governo le riconosce immediatamente. Quello che sta accadendo in questi giorni con le violenze e il terrorismo di mercenari e fascisti parte da una sentenza del Tribunale supremo, ammessa e legittima da parte della Costituzione del paese. Nonostante il Parlamento in mano all’opposizione abbia da subito assunto una posizione contro la Costituzione e i poteri costituenti, non rispettando neppure le sentenze del Tribunale supremo, e nonostante ripeto la decisione del Tribunale supremo fosse legittima per la Costituzione del paese, il Presidente Maduro ha chiesto che il Tribunale rispettasse la suddivisione dei poteri costituzionale. E quella sentenza è stata ritirata. Maduro e il governo venezuelano lavorano per il dialogo e la pace, chiesto da Papa Francesco, come dimostra anche la convocazione dell’Assemblea costituente. Le destre fasciste lavorano per arruolare mercenari e terroristi per distruggere il paese e creare le condizioni per un intervento esterno.
 

 
Sulle morti, la propaganda compie un unico elenco per accusare il “regime”. Incredibilmente in quell’elenco ci sono anche morti di poliziotti, leader studenteschi chavisti e attivisti filo-governativi. Se non è sciacallaggio a fini politici come definirlo?
Invito tutte le persone che leggono a vedere i video degli atti di terrorismo e le provocazioni violente contro le forze dell’ordine e l’esercito in corso in Venezuela. La reazione delle forze dell’ordine è stato assolutamente prudente. Negli Usa, in Francia o in altri paesi che consideriamo democratici ci sarebbe stata una vera e proprio carneficina. Gli abusi che ci sono stati da parte della polizia sono sotto processo.
L’opposizione, quella che in Italia avete imparato a conoscere come “manifestanti democratici che lottano per la libertà” è in realtà un mix tra narcos e fascisti che sono passati dal terrorismo commerciale e mediatico – perché in questa “dittatura” sono loro che controllano la quasi totalità della stampa e dei mezzi di produzione –  a quello contro magazzini di medicinali e alimenti, edifici pubblici, ospedali materni, scuole  e istituzioni.

 
E incredibilmente anche forze che si definiscono moderate stanno appoggiando con forza questa escalation violenta nel paese?
Siamo di fronte ad un chiaro piano di golpe , diretto da Usa e dall’internazionale nera. In Italia ad esempio l’attività contro il governo Maduro unisce in eventi organizzati insieme Pd e Fratelli d’Italia. Del resto dopo l’appoggio ai neo-nazisti in Ucraina, oggi quello ai fascisti venezuelani. Tutti devono sapere che cos’è diventato oggi il partito di riferimento del governo italiano. Noi, al contrario, siamo dalla parte di Papa Francesco, Pepe Mujica e premi nobel come Esquivel.

 
Due parole conclusive sulla manifestazione al Senato
Oggi abbiamo il governo italiano che interviene direttamente e nuovamente contro la sovranità  e l’autodeterminazione del Venezuela.  Ma questa cosa non passa senza risposte. Oggi contro questa nuova offensiva internazionale, cui l’Italia mostra il fianco, ci sarà una reazione popolare. In Venezuela il popolo chavista, milioni di persone, è già sceso in piazza. Oggi in Italia, da popolo a popolo gli manderemo un messaggio di solidarietà. Sono comitati di quartiere, comitati popolari e anche sigle importanti come Eurostop, una piattaforma che raccoglie un sindacato nazionale come l’Usb, Partito comunista italiano, Rifondazione comunista e Rete dei comunisti. Dimentico tanti e mi scuso, ma voglio dire solo che è un bellissimo momento di democrazia popolare, di solidarietà internazionale. Da popolo a popolo vogliamo dire a quello venezuelano di non mollare, che non è solo, che le ingerenze come quella di Alfano di oggi non passano inosservate. Siamo con loro in questa lotta di autodeterminazione.

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